Satsang 2

Firenze, Febbraio 1983

D. Cosa dovrebbe fare una persona che vuole diventare insegnante di yoga?
Paramahamsaji: Per diventare un insegnante di yoga, devi per prima cosa renderti conto che aiuterai l’umanità. Poi dovresti diventare insegnante sostenendo una formazione. Puoi farlo anche in Italia.

D. Poiché io conosco cinque kriya, posso insegnarli agli altri?
Paramahamsaji: Puoi sempre insegnare, ma la cosa importante è che devi prima capire i limiti dei tuoi allievi.

D. Ad un principiante che sta praticando asana, è bene insegnare gli shatkriya, o si dovrebbero insegnare successivamente per evitare reazioni negative?
Paramahamsaji: Gli shatkarma sono sei tipi di purificazione del corpo. Talvolta si dovrebbero insegnare prima delle posture e della respirazione e talvolta possono essere insegnate durante la pratica. Ma se l’allievo è molto debole, allora potete insegnarle successivamente. La pratica di neti, la pulizia del naso, può essere insegnata in qualsiasi momento. La pratica di kunjal, cioè l’auto-lavaggio, dovrebbe essere insegnata più avanti. Anche la pratica di shankhaprakshalana, o pulizia totale, dovrebbe essere insegnata successivamente. Ma penso che tutte queste cose dovrebbero essere decise dall’insegnante stesso, osservando la capacità dell’allievo. Per il pranayama è importante che, se stai parlando di pratiche particolari di pranayama, gli shatkriya siano praticati prima.

D. Possiamo insegnare e praticare pranayama intensivo con persone che sono principianti e non sono molto avanti nella pratica di asana o a persone anziane, magari escludendo kumbhaka?
Paramahamsaji: Il pranayama dovrebbe essere insegnato secondo la capacità dell’aspirante. Si può insegnare anche il kumbhaka o ritenzione. Ma ad un principiante non dovresti insegnare la ritenzione o kumbhaka. Allo stesso modo, all’inizio non si dovrebbe insegnare un tipo intenso di pranayama. Prima, l’allievo deve essere preparato adeguatamente e, dopo tale formazione, allora dovresti insegnargli pranayama, passo dopo passo.

D. Che influenza può avere la pratica di nadi shodhana e l’equilibrio di ida e pingala su un persistente raffreddore? La persona conosce jala neti.
Paramahamsaji: La pratica di nadi shodhana pranayama ha un effetto molto positivo sui raffreddori persistenti. Il raffreddore di cui soffriamo è dovuto ad uno squilibrio del sistema termo-statico del corpo. In questo corpo fisico ci sono centri che riscaldano e centri che raffreddano, secondo le vostre necessità. Quando questo sistema è disturbato, allora avete raffreddori persistenti. Dopo la pratica di jala neti dovreste praticare kapalbhati. Dopo kapalbhati dovreste praticare nadi shodhana pranayama. E quando state praticando la ritenzione, dovreste praticare i bandha. Ida nadi è la nadi fredda e pingala nadi è la nadi calda, quindi con la pratica di nadi shodhana si determina un equilibrio tra le due.

D. Mi piacerebbe sapere se c’è una relazione tra la narice destra e la narice sinistra e il sistema nervoso simpatico e parasimpatico.
Paramahamsaji: La narice sinistra e la narice destra sono connesse con i due emisferi del cervello e perciò sono connesse ai due sistemi nervosi, simpatico e parasimpatico. Ciò che chiamiamo ida e pingala nello hatha yoga, sono il sistema nervoso simpatico e parasimpatico.(inverso?)

D. Quali sono i rimedi per ulcera, depressione nervosa, artrosi cervicale e retroversione dell’utero?
Paramahamsaji: Per le ulcere, la cosa migliore è yoga nidra. Per la depressione nervosa, pranayama e concentrazione. Per l’artrosi cervicale asana come pawanmuktasana. Per l’utero retroverso, praticare suryanamaskara.

D. Come si può curare la cecità progressiva?
Paramahamsaji: Quando la cecità progressiva è in una persona giovane, è molto semplice. Egli può praticare sirshasana e molte altre pratiche. Ma quando colpisce una persona anziana, allora diventa un po’ difficile. Egli deve praticare esercizi per gli occhi, trataka, neti kriya e stare davanti al sole che sorge, col viso rivolto al sole, con gli occhi chiusi.

D. Qual è lo scopo principale della vita?
Paramahamsaji: Lo scopo principale della vita è realizzare la propria vera natura. Qual è il motivo per cui un uomo va in un ospedale psichiatrico? Per diventare normale. Qual è la definizione di uomo normale? Uno che conosce se stesso. Noi non sappiamo chi siamo. E quello è lo scopo della vita. Noi non siamo il corpo. Noi non siamo i sensi. Noi non siamo la mente. Questa è l’automobile, ecco tutto. Questo è un carro. C’è un abitante in noi; un autista e un passeggero. Un carro ha 5 cavalli, due ruote, un autista ed un passeggero. Voi siete l’autista o il passeggero? Il carro non è importante. Ma noi pensiamo: “io sono il ccarro, io sono l’automobile”. Lo scopo della vita è capire chi siete.

D. Se qualcuno guadagna o fa molti soldi, dovrebbe dar via il suo denaro, in modo da vivere secondo la regola del non accumulare?
Paramahamsaji: Il denaro che guadagniamo dovrebbe essere distribuito, perché la ricchezza accumulata da uno appartiene a molti. Se uno usa i mezzi onesti nella vita, non può accumulare ricchezza. L’accumulazione della ricchezza nasce dallo sfruttamento. Dunque si dovrebbe sicuramente distribuire il denaro. Questo rinforzerà la vostra rinuncia. Questo renderà la vostra mente rilassata e purificherà anche il vostro cuore.

6jpgD. Swamiji, come posso conciliare la calma mentale con i doveri di padre e marito, specialmente nell’elettrizzato mondo moderno di lavoro industrializzato?
Paramahamsaji: Penso che dovresti leggere la Bhagavad Gita, perché non mi è possibile dirti, in questo tempo limitato, cosa dovresti fare. Questo è un problema eterno. Non è facile rispondere a questo ed è il problema discusso nella Bhagavad Gita.

D. Se una persona ha un lavoro che per lui è molto pesante, come può questo lavoro essere un percorso spirituale? Alcuni mestieri sono migliori di altri?
Paramahamsaji: Ogni mestiere o lavoro che è pesante per voi, è buono per la vostra mente. Il lavoro che svolgiamo nella nostra vita quotidiana ha molti scopi. Uno scopo è materiale, vi dà il denaro per vivere. Il secondo motivo del lavoro è dare un impegno adeguato alla vostra mente. Il lavoro migliora la crescita della vostra mente e perciò nessun lavoro è superiore e nessun lavoro è inferiore. Se senti che, per te, il tuo lavoro è molto pesante, è l’opinione della tua mente. Se il lavoro è adeguato alle tue necessità materiali, devi continuare, non importa quanto sia pesante. Ma, se il tuo lavoro non si accorda al tuo temperamento, devi continuarlo e, parallelamente, devi continuare anche i tuoi passatempi. Ci sono molte persone che fanno un lavoro da dattilografo ma amano dipingere, allora dovrebbero anche dedicarsi un po’ alla pittura.

D. Lo spirito si incarna durante il momento del concepimento o nel momento della nascita?
Paramahamsaji: Quando lo sperma e l’ovulo si incontrano, si crea un corpo. Nel terzo mese entra nel corpo una vita distinta. Nel quarto mese lo spirito entra in esso.

D. Cos’è il mantra e qual è il suo scopo?
Paramahamsaji: Il mantra è una formula sonora ed ha le sue onde, ha una frequenza, influenza il corpo, la mente e l’atmosfera. Se è praticato in modo corretto può creare una grande forza. Un mantra può raggiungere qualunque frequenza e quando lo producete, esso crea onde, e queste onde calmano i vostri sensi. Quando i sensi sono placati, potete concentrarvi. Dunque, lo scopo del mantra è aiutarvi ad ottenere la concentrazione. Quando praticate il mantra, le onde si generano in forma di energia e forza. E questa forza può purificare il vostro sé e può anche essere trasmessa. Essa ha proprietà curative.

D. Questa mattina, nella conferenza sul raja yoga, hai detto che ci sono dei libri che possiamo leggere su tale argomento. Ci potresti indicare alcuni autori di questi libri, oltre a Swamiji?
Paramahamsaji: Ci sono molti libri sullo yoga e le scienze spirituali scritti da persone illuminate. Secondo me, uno dei libri migliori è la Bhagavad Gita. Quello è un testo veramente importante per tutti coloro che stanno in famiglia. In questo libro è mostrato il modo in cui un capofamiglia, con i suoi doveri quotidiani, può realizzare le esperienze più elevate. Poi avete un’altra raccolta letteraria sulla vita spirituale, le Upanishad. Le Upanishad sono dei dialoghi tra guru e discepolo sull’Assoluto. E nelle upanishad, ci sono discussioni libere e franche su questo argomento. Dunque, si devono studiare questi libri e trarne la giusta ispirazione.
Recentemente due persone hanno contribuito immensamente alla letteratura spirituale: uno è Swami Vivekananda e l’altro è Swami Shivananda. Queste due persone hanno dato un’eloquente espressione alla vita spirituale. Swami Shivananda ha affrontato il lato pratico della vita spirituale.

D. Ho registrato una lezione di yoga nidra da un libro, e mentre la riproducevo per praticare yoga nidra, ho sentito molte voci di uomini e donne, cos’era?
Paramahamsaji: Io stesso ho sentito il nastro. Una signora stava leggendo yoga nidra dal libro e stava registrando. Quando l’ha riprodotto, si sentivano questi suoni. Ora è molto importante che tutti capiscano.
Talvolta noi trascendiamo questa mente. Quando trascendiamo questa mente, allora molti spiriti agiscono attraverso di noi, molte persone agiscono attraverso di noi. Quando la vostra mente è grossolana, siete un cattivo conduttore. Quando la vostra mente è morbida, diventate un buon conduttore. Sapete cosa sono un buon conduttore ed un cattivo conduttore. Se mettete un filo elettrico nel legno, non ci sarà conduzione. Il rame è un buon conduttore. E, se questo legno è bagnato, anch’esso sarà un conduttore. Quando diventate “morbidi” allora conducete gli spiriti invisibili. Questi spiriti invisibili sono benigni. Coloro che hanno una mente pura diventano il medium di spiriti benevoli. Quando divento “morbido”, e sto parlando di me stesso, divento il medium del mio guru. Questa signora deve essere stata “morbida” in quel momento. “Morbida” significa astrale. Quando diventate innocenti siete “morbidi”. Quando diventate come un bambino, siete “morbidi”. E in quel momento la vostra voce terrena viene eliminata.
Un altro punto importante che dobbiamo comprendere è questo, ed è molto sorprendente. Questo universo, questa terra è piena di altre creazioni. Ci sono cose oltre le cose che possiamo vedere. Ci suoni oltre i suoni che possiamo sentire. Se riuscite a sintonizzarvi in modo adeguato, potete vedere quegli uomini e quelle donne; potete sentire quei suoni. Potete entrare in contatto con loro. Accade molte volte. Negli ultimi trent’anni ho girato il mondo, e sono stato in molti posti, praticamente in tutto il mondo, ma ci sono dei posti dove sono stato, che non ricordo assolutamente. Perché i quel momento ero un medium. Molte volte parlo alle persone di molte cose, ma non ne ho esperienza perché, in quel momento, qualcun altro sta parlando per mio tramite. Ci sono forze superiori. Ci sono forze invisibili. Ci sono molti suoni. Ci sono cose bellissime intorno a noi. Non possiamo farne esperienza perché siamo estroversi. Se ritirate la mente, o vi accade qualcosa, allora queste cose iniziano a verificarsi, non solo un registratore, ma una macchina fotografica può fotografare tutto ciò. Se mi scattate una foto e la sviluppate, potete trovare qualcun’altro. Questo può accadere. Ma queste sono le cose misteriose della natura, e si deve approfondire per poter capire, c’è sempre stato insegnato “questo è reale”. Non ci è stato insegnato che c’è qualcosa di più reale di questo.

D. Ci puoi spiegare la filosofia tantrica e le differenze con la filosofia vedica?
Paramahamsaji: La filosofia tantrica è essenzialmente dualistica; la filosofia vedica è monistica, questa è la differenza di base. La filosofia tantrica non crede nel controllo della mente. Essa crede nei metodi indiretti per rapportarsi con la mente. Nella filosofia tantrica non c’è puritanesimo. Nella filosofia vedanta, tutte le pratiche sono intellettuali. Perciò, chi non ha purificato la mente, non può fare esperienza della verità del Vedanta. La filosofia vedanta è la filosofia più alta, ed è necessario avere una struttura mentale adeguata per farne esperienza. Noi viviamo in un mondo di dualità e vediamo dualità ovunque. Nel Vedanta non c’è dualità. Allora, con la mente dualistica, come possiamo fare esperienza della verità non duale? È molto bello dire che tutti noi siamo uno, ma non lo sentiamo. Dunque, prima dobbiamo praticare la filosofia tantrica, purificare la mente, e poi praticare Vedanta. Concentrate la mente, allora sperimenterete la filosofia vedanta.

D. Alcuni dicono che, praticando il vuoto mentale, lo si può danneggiare. È vero?
Paramahamsaji: La mente non può mai diventare vuota. Sarà sempre consapevole di qualcosa. Dunque è necessario che si abbia un simbolo o una forma su cui concentrarsi. Non dovremmo cercare di svuotare la mente perché causa tensione. Non è un metodo diretto. Dovremmo cercare di concentrarci su una forma. Dovremmo cercare di concentrarci su un oggetto e, quando la mente diventa calma e tranquilla, allora possiamo vedere quell’oggetto dentro di noi.

D. Ora possiamo neutralizzare le trasmissioni negative dei pianeti con mantra e talismani. Quanto l’astrologia influenza l’evoluzione individuale?
Paramahamsaji: Naturalmente non è una domanda riguardo lo yoga, ma tuttavia ne parlerò. I pianete sono all’esterno ed anche all’interno. Lo sanno tutti, non è una mia idea. In questo corpo fisico avete un universo in miniatura. Perciò, con i mantra, potete creare un’influenza. I mantra hanno vibrazioni. Queste vibrazioni possono essere mandate a quei posti, centri, nel corpo, proprio come le vibrazioni radioattive possono raggiungere, da Roma, qualsiasi parte dell’Italia. Proprio come le onde radio possono raggiungere ogni parte della terra, allo stesso modo, le onde-mantra possono raggiungere ogni parte del corpo. Dunque, i mantra e i talismani hanno una scienza precisa, perché l’intero universo è in voi. Questo corpo è un universo in miniatura. Questa non è una filosofia, è scienza e verità. Naturalmente questa non è materia dello yoga, perciò la accenno soltanto.

D. Una volta che abbiamo acquistato la conoscenza del nostro vero sé, la nostra vera essenza, come possiamo acquistare la coscienza della sua eternità? E in che modo l’eternità e conciliabile con l’individualità e come è collegata alla reincarnazione?
Paramahamsaji: Eternità e individualità non sono due cose diverse. L’individualità è uno stadio della manifestazione. In una centrale elettrica voi generate elettricità e quell’elettricità si manifesta in molte forme. Questa luce è elettricità? Sì e no. È una manifestazione di quell’energia. Allo stesso modo, l’individualità è una manifestazione dell’eternità. Quando fate esperienza dell’eternità in samadhi, allora sperimentate la totalità. Ma, di nuovo, scendete nel mondo dell’individualità. Fino a quando avete dei karma, scenderete perché ogni individuo ha un destino e degli obblighi da adempiere. Avete desideri, avete passioni, avete dei karma. Anche se fate esperienza dell’eternità, scenderete per adempiere a questi obblighi. Accade a tutti e perciò tutte le persone liberate scendono. Scendono al livello dell’individualità, e vivono tra di noi come anime evolute. Ma quando tutti i karma sono esauriti ed i vostri obblighi terminati, allora non ritornate. Questa è chiamata moksha, è chiamata nirvana, è chiamata liberazione.
Incarnazione e reincarnazione avverranno sempre. Il ciclo terminerà solo con la moksha finale. Se prendete il seme di un fiore e lo piantate, esso crescerà. Ci saranno altri fiori da esso. Quei fiori genereranno semi, di nuovo questi cresceranno ed il ciclo continuerà. Allora cosa fate? Prendete i semi e li friggete, e poi li piantate. Non cresceranno. La reincarnazione giunge al termine quando non c’è alcun karma. Ogni desiderio è come un seme, ogni pensiero è potenziale, ogni attaccamento è potente. E questo mi riporta indietro continuamente. Ogni giorno tornate alla vostra spesa; ogni giorno tornate al vostro lavoro. Perché? Perché avete degli obblighi. Se non aveste obblighi, non tornereste. E dunque la nostra individualità si reincarnerà ancora e ancora, sino a quando non avrà più obblighi.

D. Ho sentito che tutti noi abbiamo una guida spirituale. Sono confuso. Puoi dirmi chi è la mia guida spirituale?7jpg
Paramahamsaji: Ogni fiore ha miele, ma se vuoi miele sul tuo toast cosa fai? Prendi un fiore? No, non fai così. Prendi il miele dal barattolo. Quel miele è stato raccolto dalle api. E le api raccolgono il miele dallo stesso fiore.
Allo stesso modo, tutti hanno un guru interiore. Ma non potete utilizzarlo. Non riuscite a sentirlo. Sapete che lui è là ma non riuscite a percepirlo. La sua lingua non è questa lingua. Non parla italiano, non parla hindi, non parla neanche inglese. La lingua di quel guru è oltre la nostra lingua. Ora, supponiamo che il tuo guru ti stia parlando, lo capirai? Per riuscirci devi prima trovare un altro guru, perché lui si esprime con i tuoi concetti, perché puoi capirlo. Quando sei in comunicazione con questo guru, allora puoi risvegliare quel guru interiore. Il guru esterno è il detonatore del guru interiore. Sapete cos’è un detonatore? La bomba è all’interno e il detonatore è all’esterno. Il guru interiore deve essere fatto esplodere con l’aiuto del guru esteriore.
Il guru interiore che è in noi è conosciuto come sadguru, e questo sadguru è la forza suprema in ognuno. Lui è la luce del divino in voi. Per mezzo del guru esteriore, dovreste entrare in contatto col guru interiore. Dal guru interiore, quando lo avete realizzato, vi avvicinate a Dio o essere divino. Questo è l’approccio che dovete avere. Non confondetevi con l’idealismo. Praticate la realtà. Questa domanda viene posta molte volte. Anche molte altre persone dicono la stessa cosa, che il guru è in voi, ed io sono d’accordo. Ma quando le persone dicono che il guru esteriore non è necessario, allora non sono d’accordo. Ci sono poche persone in questo mondo che non hanno bisogno di un guru esterno, perché sono anime evolute. Anche le incarnazioni del divino, che sono scese su questa terra, avevano un guru. Anche i santi più tenaci ed i veggenti avevano un guru; anche quelle grandi persone che possedevano una grande saggezza, che avevano molto potere, anch’essi avevano un guru. Ma quando nell’uomo c’è molto egoismo, allora l’uomo dice di non volere un guru. Allora il suo egoismo è il suo guru. Dunque, per essere liberi dall’ego, è prudente avere un guru.
Praticate la devozione nei suoi riguardi, praticate la fede in lui, praticate l’innocenza in lui, diventate un bambino davanti a lui. Allora crescerete, e dopo che sarete cresciuti potrete sentire la voce del vostro guru interiore. Quando potete sentire la voce del vostro guru interiore, allora seguitelo. Quando il guru interiore vi guida, non c’è alcun dubbio, siete veramente sicuri! Molte persone vengono da me e dicono di aver sentito il guru interiore, e mi chiedono se avevano ragione. Io dico loro che non era il loro guru interiore, era la loro mente. Una persona che ha sviluppato e risvegliato il proprio guru interiore, non ha alcun dubbio, perché il guru interiore è un’autorità. Se chiedete all’ufficio informazioni delle ferrovie a che ora parte il treno per Milano e vi rispondono alle 7.30, gli credete o no? Gli crederete perché è un’autorità. Ma se avete dei dubbi, significa che lui non è un’autorità. Il guru interiore è un’autorità e quando si risveglia, avete la conoscenza, avete gyana.

Satsang 1


Firenze, Febbraio 1983

D. Come si può riconoscere il proprio guru esteriore?
Paramahamsaji: Quando siete alla ricerca di qualcosa, potete sicuramente realizzare il vostro guru esteriore. C’è un rapporto invisibile tra guru e discepolo. Quando avete fede, potete riconoscerlo subito.

D. Quando una persona viene da te, ricevi sensazioni negative e positive riguardo il suo carattere e la sua salute?
Paramahamsaji: No, perché vedo la divinità in chiunque viene da me. Ogni volta che venite da me, io mi metto in contatto con la vostra divinità, e grazie a questo sono in grado di comprendere i vostri problemi.
Molti anni fa potevo farlo e lo facevo, ma poi ho capito che non era una buona pratica. Perché devo reagire alle vibrazioni negative di qualcuno? Nessuno è totalmente negativo. Ognuno ha una scintilla di luce e noi dovremmo vedere quella luce.

D. Quando una persona prova un senso di vuoto e solitudine nella vita, cosa può fare per trovare la forza di continuare?
Paramahamsaji: Questo è il problema dell’Occidente. Partecipate a lezioni di yoga. Partecipate a seminari di yoga. Create una fratellanza di persone che hanno un’attitudine spirituale e, di tanto in tanto, incontratevi. Praticate il vostro sadhana e leggete i libri di persone illuminate.

D. Vorrei qualche altro chiarimento su come praticare la pulizia del naso e se cura i polipi. Io sono stato operato due volte.
Paramahamsaji: La pulizia del naso può essere fatta con acqua, con un catetere, con olio, con burro fuso e con acqua fredda. Si dovrebbe imparare da un insegnante che può dirvi cosa va bene per voi. Nei polipi, anche se sei stato operato due volte, neti kriya è molto utile.

D. Swamiji, cosa pensi dell’aborto nelle prime settimane dal concepimento?
Paramahamsaji: Sino a due mesi, va bene perché non è un’altra vita. Dopo due mesi è meglio di no, perché state interferendo con un’altra vita. Ma anche nei primi due mesi non si dovrebbe fare. Non va bene per la salute della donna.
Io non sono un puritano. Sto parlando da un punto di vista scientifico. Nei primi due mesi l’embrione è come un tumore. Dopo due mesi è un’altra persona, un’altra vita. Un’altra anima è entrata in voi. Non avete alcun diritto su di essa, ma ognuno deve prendere le sue decisioni. Io non sono un’autorità a riguardo.

D. I miei occhi diventano rossi e lacrimano spesso; talvolta mi sembra che dentro ci sia sabbia. Io faccio già neti ogni mattina. Cos’altro c’è da fare?
Paramahamsaji: Elimina la costipazione. Pratica kunjal kriya e concentrati sulla fiamma di una candela.

D. Se ho il naso storto perché l’osso è storto, è possibile che il mio carattere cambi poiché non c’è equilibrio tra le due nadi?
Paramahamsaji: Fa poca differenza, ma se pratichi sutra neti, ti aiuterà molto e, allo stesso tempo, se c’è qualsiasi miglioramento o intervento che può essere fatto con la chirurgia, dovrebbe essere fatto.

D. La pulizia dello stomaco può curare la psoriasi? Come deve essere fatta?
Paramahamsaji: Per la psoriasi vanno bene due pratiche. Una è kunjal kriya, l’altra e shankhaprakshalana. La pratica di shankhaprakshalana dovrebbe essere protratta per molti giorni in una versione ridotta.

D. C’è una pratica per curare la miopia?
Paramahamsaji: Trataka su un punto nero.

5jpgD. Qual è la relazione tra mantra e yantra? Come possiamo scegliere uno yantra e, se ci concentriamo sul nostro ishta devata, abbiamo bisogno di un mandala?
Paramahamsaji: Ishta devata e mandala sono lo stesso. Lo yantra dovrebbe essere scelto con la guida di un guru. C’è sicuramente una relazione tra mantra e yantra. Ogni mantra ha uno yantra ed ogni mantra ha un ishta devata. Potete scegliere o lo yantra o lo ishta devata. Ishta devata e mandala sono lo stesso.

D. È necessario concentrarsi sullo ishta devata o sullo yantra mentre si ripete il mantra?
Paramahamsaji: Quando vi concentrate sul mantra, potete concentrarvi anche sullo ishta devata. Il mantra può essere praticato sia con la concentrazione che senza concentrazione ma, all’inizio è meglio farlo senza concentrazione. Quando avete molta pratica nel mantra, allora potete farlo con la concentrazione.

D. Hai detto di non reprimere i pensieri. Può essere positivo sostituire i brutti pensieri con quelli buoni?
Paramahamsaji: Sì, potete sostituire i pensieri negativi con pensieri positivi, e quando non è possibile, allora dovreste osservare i vostri pensieri. Potete provare in entrambi i modi.

D. Ci puoi parlare del bhakti yoga?
Paramahamsaji: Bhakti yoga è un modo per deviare le vostre emozioni dal terreno al Supremo. Voi amate le cose del mondo. Avete attaccamento per molte cose. Avete amore per i vostri figli e la famiglia. Allo stesso modo, dovete amare Dio e dovete attaccarvi a Dio. Quello è bhakti yoga. In bhakti yoga dovete dedicare voi stessi al ricordo di Dio.

D. Come si pratica antar mouna?
Paramahamsaji: Ve lo dirò in breve. Ti siedi. Ascolti tutti i suoni che arrivano. Diventi consapevole di tutti i suoni intorno a te. Questa è la prima pratica. La seconda pratica è essere consapevoli di cosa si sta pensando. Così qualunque pensiero vi venga alla mente, voi lo vedete. Continuate a praticare in questo modo. Il resto lo dovrete imparare dal vostro insegnante.

D. Swamiji, durante la pratica di hatha yoga, io sento spesso una differenza tra il lato sinistro e il destro. Talvolta un lato sembra più lungo o più grande. Questa mattina il lato destro è quasi scomparso nel sinistro. In halasana, quando porto le gambe dietro verso il pavimento, sembra ci voglia molto tempo e questo mi tormenta. Io ho la sensazione di cadere lungo una collina. Quando le gambe raggiungono il pavimento, mi sento molto stanco fisicamente, ma felice di averlo fatto.
Paramahamsaji: Questo significa che non dovresti fare halasana perché, secondo me, halasana ti crea uno squilibrio nel ritmo pranico. Quando percepisci un lato più grande e l’altro più piccolo, c’è uno squilibrio nel rapporto ida-pingala e questo significa anche che dovresti praticare correttamente nadi shodhana pranayama.

D. Mi piacerebbe sapere cosa pensi della religiosità dello yoga. Qual è il rapporto tra religione e yoga?
Paramahamsaji: Lo yoga è un germoglio del tantra e non ha alcuna base nella religione. Nella religione c’è Dio, in yoga non si parla di Dio. È essenzialmente una scienza per il benessere fisico e mentale e dunque puoi utilizzare lo yoga per la tua evoluzione personale.
Naturalmente, ci sono molte persone che praticano yoga come fosse una religione, va bene. Un Hindu può praticare, un Mussulmano o un Cristiano possono praticare yoga, ma devono ricordare che lo yoga è una scienza e non una religione e c’è sempre una differenza tra scienza e religione.

D. Quanti metodi esistono per risvegliare la kundalini? Puoi parlarci di saha-maithuna?
Paramahamsaji: Maithuna significa rapporto. Saha significa insieme, in comunione. Quando tenete rapporti insieme e in comunione, è detto saha-maithuna. Questa è una pratica tantrica molto antica. Non ve ne parlerò perchè questo non è il pubblico giusto. Nei paesi occidentali, gli Gnostici ne parlano e molti lo praticano. Ci sono molti modi di risvegliare la kundalini. Il pranayama è il metodo più potente per risvegliare kundalini. Hatha yoga è un metodo per risvegliare la kundalini. Anche il raja yoga, nel quale sospendete il vostro respiro per qualche tempo, è un metodo per risvegliare la kundalini. Anche cantare kirtan e mantra. Dunque ci sono molti modi di risvegliare kundalini. Anche saha-maithuna.

D. Qual è il ruolo della donna nel tantra e nell’evoluzione spirituale dell’uomo?
Paramahamsaji: Nel piano universale, la donna è shakti. Lei è la controparte attiva dell’uomo e questo è il motivo per cui lei è legata all’uomo dalla forma di matrimonio sociale. Fisicamente si assomigliano, ma sono diversi poli di energia. I loro rapporti reciproci sono spirituali. In forma di madre o di sorella, o di moglie o di figlia lei rappresenta shakti. Perciò, nel tantra, entrambi sono considerati uno. Il lato destro di Shiva è maschile e il lato sinistro è femminile. Il lato destro è pingala e il lato sinistro è ida. Perciò nel tantra c’è una tradizione di ricevere l’iniziazione dalla madre. Questa è praticata ancora in certe parti dell’India e c’è anche una tradizione di ricevere l’iniziazione dalla moglie.
Nel tantra, il rapporto fisico tra i due è considerato spirituale, perché è tramite maithuna o interazione sessuale che avviene il risveglio della kundalini. Le persone materialiste non lo capiscono. Per loro l’interazione sessuale è solo per il piacere, o solo per la procreazione, ma c’è un significato più profondo. Il comportamento sessuale è stato progettato dalla natura, e tutti dovrebbero capirlo bene. Il comportamento sessuale non è stabilito dall’uomo. Il comportamento sessuale non è stabilito dal governo. È una legge naturale ed il suo scopo è il risveglio.
In ciò, la donna gioca un ruolo dominante. In una società spirituale è la donna che svolge un ruolo dominante. Nella tradizione tantrica ci sono molte pratiche destinate a questo scopo, ed il rapporto sessuale tra i due è un’arte perfetta. Non è passione, non è sensualità, è spiritualità. Quando si è raggiunta la concentrazione della mente, quando le passioni sono sconfitte, allora maithuna diventa un metodo di risveglio.
Nello schema dell’evoluzione spirituale dell’uomo, la donna è più importante e sarete sorpresi di sentirmi dire che il primo creatore dell’universo è una donna e non un maschio. Nella vostra religione Dio è un uomo, un Padre, ma non è vero. L’energia primaria, il Creatore originario, è una donna. Lei è il grembo dell’intera creazione ed è da lei che sono nati gli altri dei. Questa è una cosa molto importante che tutti devono capire ed è in questo senso che, nel tantra, la donna è considerata superiore. Questa è una scienza molto importante e dunque tutti dovrebbero studiarla.

D. Alcuni dicono che il tantra è nato in Egitto e poi portato in India. Altri dicono l’opposto. Chi ha ragione? È vero che la civiltà Egizia era tantrica?
Paramahamsaji: È molto difficile rispondere a questa domanda. Che il tantra sia nato in India è evidente dai libri disponibili. Che il tantra sia nato là è evidente dalla sua cultura. Che il tantra sia nato in India è evidente perché al giorno d’oggi, solo l’India sostiene il tantra. Tutte le altre culture e religioni si esprimono contro il tantra.
Il tantra è essenzialmente matriarcale. Tutte le altre religioni al mondo sono patriarcali. In India le religioni sono matriarcali. Noi adoriamo Durga, Kali, Lakshmi, Mahamaya. C’è qualche altra religione al mondo in cui si adora la donna? Dunque, sicuramente, il tantra è scaturito dall’India.
La cultura Egiziana è molto antica. La cultura Hindu, la cultura Egizia, la cultura Cinese sono molto antiche. C’è stato un periodo in cui il tantra è stato praticato in Egitto, ma lì non poté sopravvivere. Fu distrutto dalla società. Fu distrutto dall’invasione romana. Non vi offendete. Fu distrutto anche da molte culture d’invasione.
Ci sono due differenti tipi di religione: matriarcale e patriarcale. In quella matriarcale ha la supremazia la madre, la donna. In quella patriarcale ha la supremazia il padre, l’uomo. Le religioni giudeo-semitiche sono patriarcali, l’Islam è patriarcale, il Cristianesimo è patriarcale. L’Induismo è matriarcale. Allora, da ciò potete capire da dove ha avuto origine il tantra. Una volta il tantra era prevalente in tutto il mondo. Anche i Celti, prima della cristianità, praticavano il tantra, e anche nelle culture sud-americane degli Aztechi e degli Incas praticavano il tantra. Questi tantrici sono vivi ancora oggi in occidente. Essi sono conosciuti come Gnostici. Gli Gnostici, tutt’oggi, parlano di tantra.
La corrente del tantra è molto potente e la tradizione del tantra ha influenzato la società occidentale. La società occidentale, il modo in cui è, non è influenzata dal cristianesimo. La vostra religione è il cristianesimo, e va bene. Nessuno può negare che voi siate cristiani, ma il vostro modo di vivere, la vostra cultura sociale, non è come per il cristianesimo. I principi del cristianesimo sono diversi dalla vita che conducete. Se pensate profondamente, sarete d’accordo con me. Il vostro comportamento sociale è influenzato dalla tradizione tantrica, che avete ereditato dalla cultura celtica e questa è una cosa molto importante, che le ricerche degli studiosi hanno osservato.
Il temperamento psichico degli occidentali non è un contributo del cristianesimo. Il cristianesimo è una religione lineare, chiara. Essa parla di purezza, parla di permanenza, e che vita state conducendo? Perciò il tantrismo si adatta meglio agli europei e se essi seguono il sentiero del tantra, ci saranno meno problemi mentali. Veramente pochi dovranno andare negli ospedali psichiatrici, perché c’è uno scontro continuo tra la vostra fede religiosa e la vostra tradizione. Anche il dottor Sigmund Freud era influenzato da questa tradizione tantrica e questo è il motivo per cui ha basato la sua psicologia su questo principio.

D. Quale metodo di controllo delle nascite suggerisci, tra i metodi yogici? Ci sono dei modi per bloccare l’ovulazione?
Paramahamsaji: In yoga ci sono molti modi per praticare il controllo delle nascite. La prima pratica è il non eiaculare. Per questo dovete praticare vajroli kriya. In secondo luogo dovete praticare viparita karani mudra. Praticando viparita karani mudra, potete controllare la produzione di sperma e quando praticate viparita karani mudra, ciò può bloccare temporaneamente l’ovulazione. Terzo, aiutano anche siddhasana e siddha yoni asana. Queste due asana dovrebbero essere praticate a lungo.
Ma nel tantra c’è un altro modo di controllo totale delle nascite. Esso è chiamato amaroli. Amaroli è bere la propria urina. Non è così cattiva come il vino! Lasciate che ve ne parli, non importa se non la bevete. L’urina contiene molti ormoni. Sono stati fatti degli esperimenti. Un ormone importante che essa contiene è conosciuto come urochinasi, e questo ormone è molto buono per bloccare gli attacchi cardiaci. Un altro importante ormone è la prostaglandina. Quest’ultimo uccide l’ovulo nell’utero e si ottiene così il controllo delle nascite. Ho scritto un libro a questo riguardo. Non c’è in italiano, è in Inglese e Indi ed è un manuale di ricerca. Sulla pratica dell’assumere la propria urina sono state fatte molte ricerche.7jpg

D. Ho letto dell’esistenza di due canali sottili oltre sushumna, sono vajrini e chitrini. Mi puoi dire qualcosa a riguardo? Cos’è il cancello di Brahma, situato alla base del chitrini? Gradirei anche spiegazioni su kanda.
Paramahamsaji: In hatha yoga e nel tantra si parla di 72.000 nadi. In alcuni libri parlano di circa 130.000 nadi. Tra queste dieci sono importanti. Tra queste dieci, tre sono considerate supreme. Queste tre nadi sono ida, pingala e sushumna. Ida fluisce sul lato sinistro, pingala sul lato destro e sushumna al centro. Ida nadi trasporta l’energia mentale, pingala nadi trasporta l’energia pranica e sushumna l’energia spirituale. Sushumna scorre al centro della colonna vertebrale.
Nadi significa canale È attraverso la nadi che fluisce l’energia. Proprio come l’elettricità fluisce attraverso i cavi, queste energie scorrono attraverso quei canali. All’interno di sushumna ci sono due canali molto sottili, essi sono conosciuti come vajrini e chitrini. Essi sono così sottili che se ne può fare esperienza solo in samadhi profondo o in meditazione profonda e sono connesse direttamente con sahasrara chakra.
Sahasrara è alla sommità della corona della testa e nella corona c’è una piccoli cavità. Essa è detta la cavità di Brahman. Queste nadi sono connesse con quella cavità e con la base, sono connesse con lo scroto. Lo scroto è conosciuto come kanda. Kanda letteralmente significa radice bulbosa o nodo. Questo kanda è presente nel corpo dell’uomo, nei testicoli, e nel corpo della donna, nell’osso sacro dietro la cervice. È una ghiandola molto piccola, una pallina molto piccola. Dunque, questa è la sede di muladhara chakra. Questa è la sede di kundalini shakti, ed è da lì, durante il risveglio yogico, che lei si muove e passa attraverso sushumna, vajrini e chitrini. Poi, in fine, arriva a sahasrara chakra con l’illuminazione.
Vi suggerirei alcuni libri da leggere sull’argomento: Hatha Yoga Pradipika, Maha Nirvana Tantra e Devi Bhagavatam. Devi Bhagavatam è un libro che parla della magnificenza di Shakti e lì queste cose sono ben spiegate in dettaglio. Devi Bhagavatam è in sanscrito ed è tradotto in inglese.

D. Come possiamo capire che la via che tu indichi è quella giusta? Ce lo può dire solo il nostro cuore? È vero che si possono raggiungere la vetta più alta in diversi modi? Io non mi sento trascinata in questo modo.
Paramahamsaji: Il sentiero dello yoga è soggetto a sperimentazione. Non dovete accettarlo. Dovete usare il vostro raziocinio. Nello yoga è stato fatto un notevole lavoro dagli scienziati. Gli effetti di yogasana e pranayama, sono stati sottoposti a indagine scientifica ed hanno dimostrato risultati positivi. Sono stati condotti esperimenti sugli effetti del mantra. Sono stati condotti esperimenti sull’esito degli yantra ed hanno scoperto risultati positivi.
Ora stanno lavorando sugli effetti della meditazione. Come influenza il cervello? Come influenza tutti gli altri sistemi del corpo? Tutto questo sta procedendo e gli scienziati sono giunti ad una sorta di conclusione che lo yoga è una scienza benefica e attendibile. In molti paesi stanno lavorando su esperimenti scientifici. Così, per quanto riguarda le prove scientifiche, dovete accettare lo yoga.
Ora, per quanto riguarda la vita spirituale, per quanto riguarda il sentiero di luce, ci sono abbastanza prove riguardo lo yoga. In tutta la nostra storia, lo yoga ha prodotto persone illuminate, e questa è la prova e da questo potete capire che la via dello yoga è la via giusta. Non c’è alcun dogma in questo, nessun settarismo, nessun obbligo, e se volete praticare raja yoga, fatelo. Se credete in Dio, praticate bhakti yoga; se credete nel raziocinio, praticate gyana yoga; se credete nel misticismo, praticate kundalini yoga; se credete nell’umanitarismo, praticate karma yoga. Dovete scegliere la via giusta per voi. Le insegne sono già lì.
Ci sono molte persone che non vogliono praticare bhakti yoga, perché non credono in Dio. Molti non vogliono praticare raja yoga perché non sono mistici. Essi non vogliono imparare l’autocontrollo, vogliono contemplare. Fategli praticare gyana yoga. Anche con un processo di pensiero potete giungere a realizzare la verità, ma non tutti possono farlo. Ci sono persone a cui piace solo fare karma yoga.
Quindi la via dello yoga è la via giusta perché tiene aperte molte porte per ognuno. Se non credete in niente, allora praticate hatha yoga. Perlomeno vi darà una buona salute. Praticate almeno pranayama, vi darà ossigeno a sufficienza, eliminerà l’anidride carbonica. Dovete praticare yoga a seguito di un adeguato ragionamento. Non dovete farlo perché lo dico io.

Yoga Nidra come pratica di pratyahara

 

Firenze, febbraio 1983

 

Hari Om Tat Sat
Ieri vi stavo parlando degli Yoga Sutra di Patanjali. Patanjali indica otto stadi progressivi di yoga. Yama e niyama, asana, pranayama, pratyahara e dharana, dhyana e samadhi. Questi sono gli otto stadi progressivi dello yoga insegnati da Patanjali.
Lo scopo delle asana è rendere il corpo stabile e comodo. Nel corpo fisico ci sono dei poli di energia. Questi poli di energia sono sempre in squilibrio. Con la pratica di asana, potete determinare un equilibrio in questi poli. Quando sedete per meditare per un lungo periodo, avete bisogno di più energia dentro il corpo. E questa energia deve essere diretta verso i centri superiori nel cervello.
Ma la più importante tra tutte le pratiche è la pratica di pratyahara. Pratyahara è il quinto stadio in raja yoga ed è il primo stadio nella pratica del controllo della mente. In effetti, il raja yoga inizia con pratyahara. Yama, niyama, asana e pranayama sono preparatori. Cos’è il pratyahara? La disconnessione tra i sensi e la mente è pratyahara.
Il vostro cervello e la mente ricevono influssi costanti attraverso i sensi. Questi influssi portati dai sensi vengono passati al cervello e queste impressioni disturbano la mente, perlomeno durante la meditazione. Nella mente ci sono vari generi di ostacoli. Un genere di disturbi è esterno, il secondo tipo è interno. I disturbi devono essere eliminati prima della pratica di meditazione. Dunque, la pratica di pratyahara è molto importante.
Pratyahara può essere intesa come ritiro dei sensi. Può anche significare separazione del mezzo sensoriale e del cervello o pratyahara può indicare anche le pratiche di introversione. È una parola molto difficile da tradurre. Quando i vostri sensi sono connessi con l’oggetto, ciò è detto estroversione. E quando la vostra mente si ritira su qualcosa di interno, questo è detto introversione. Ora, ci sono molte pratiche che possono aiutarvi a perfezionare pratyahara, e molte delle pratiche di yoga che imparate sono pratiche di pratyahara. La pratica di trataka è una pratica di pratyahara. Trataka è il fissare costantemente un punto. La ripetizione del mantra è un altro metodo di pratyahara. Ma una delle pratiche più potenti di pratyahara è yoga nidra.
La pratica di yoga nidra è elaborata dalla filosofia tantrica. E’ così potente che agisce immediatamente. Quando cominciate la pratica di yoga nidra, non dovete combattere con la vostra mente. In effetti, la pratica di yoga nidra è così scientifica che la potete capire facilmente. Proprio come piantate un seme nella terra, allo stesso modo, in yoga nidra seminate un seme nella mente. E’ anche una pratica di rilassamento.
Cosa avviene, esattamente, in yoga nidra? Quando siete sdraiati nella posizione di rilassamento, i suggerimenti dati in yoga nidra vanno molto in profondità nel vostro cervello. Quando vi concentrate su qualsiasi parte del vostro corpo, lo stimolo è trasferito immediatamente ai centri superiori del cervello. Nel vostro cervello c’è un centro per ciascuna parte del vostro corpo. Per esempio, il vostro pollice ha un centro che lo rappresenta nel cervello; e non solo il vostro pollice ma ciascuna parte del corpo. Quando praticate yoga nidra, in realtà state lavorando sul vostro cervello. Sono state fatte anche molte ricerche scientifiche sugli effetti di yoga nidra. Quando praticate yoga nidra, state lavorando attraverso gli organi esterni del corpo, attraverso gli organi grossolani del corpo, ma l’effetto si trasferisce immediatamente ai centri superiori del cervello. Più avanzate con la pratica di yoga nidra, più andate in profondità dentro la vostra mente.
La mente ha molte dimensioni. Questa dimensione in cui stiamo vivendo attualmente è chiamata mente grossolana. E in questa mente grossolana, l’esperienza dipendere da aiuti esterni. Ma quando praticate yoga nidra, la vostra coscienza gradualmente si modifica. Potete entrare nella mente subconscia e gradualmente potete entrare anche nell’inconscio. La mente subconscia è conosciuta come corpo sottile, alcuni preferiscono chiamarlo corpo astrale. Corpo sottile, corpo astrale, mente subconscia, indicano la stessa cosa. Quando entrate nella vostra mente subconscia, vi imbattete nei vostri samskara.
Questi samskara sono i principali fattori di disturbo. Proprio come ci sono le correnti sismiche che passano sotto questa terra, allo stesso modo, all’interno del vostro corpo sottile ci sono i samskara. Qualunque pensiero vi venga alla mente in un qualsiasi momento, è un prodotto di quel pensiero subconscio. Proprio come l’erba cresce a seconda della qualità del terreno, allo stesso modo ciò che pensate è prodotto dall’interno.
Talvolta siete molto felici. Talvolta siete molto tristi. Talvolta siete molto irritati. Talvolta siete molto depressi. Talvolta siete euforici. A cosa è dovuto? È un prodotto dei vostri samskara. Questo samskara è come un seme nel vostro corpo sottile. Quando entrate in meditazione profonda, questi samskara emergono e disturbano la mente. Questi samskara arrivano in forma di pensieri. I samskara giungono in forma di visioni, e così, questi samskara arrivano durante la meditazione e vi disturbano. Perciò è necessario che, allo stadio iniziale, li fissiate adeguatamente. E questo è il motivo per cui la pratica di yoga nidra è di grande importanza.
Molte volte, quando cerchiamo di meditare, facciamo un errore. Cerchiamo di combattere con la nostra stessa mente e quando, durante la meditazione ci viene alla mente un pensiero, cerchiamo di reprimerlo. E se non riusciamo a reprimere il pensiero ci addoloriamo molto. Molte volte, quando meditiamo, e i pensieri ci vengono in mente, noi abbandoniamo semplicemente la meditazione.
Nella meditazione ci sono tre grandi ostacoli: uno sono le onde di pensiero, il secondo le visioni, e il terzo è il sonno. Questi tre ostacoli devono essere superati. Per superare questi tre tipi di ostacoli dobbiamo usare diversi metodi e non uno soltanto.
3jpgL’ostacolo più potente alla meditazione è il sonno. Quando meditate, divenite incoscienti, e quando entrate nello stato di incoscienza, questo stato è detto sonno profondo. Quindi è molto importante perfezionare la pratica di yoga nidra, perché non state praticando per dormire. Durante tutta la pratica di yoga nidra, dovete ascoltare le istruzioni che vi vengono date, e non dovete assolutamente perderle. Molte volte, quando pratichiamo yoga nidra, ci addormentiamo, e iniziamo a russare e pensiamo quanto è bello. Lo scopo dello yoga nidra non è dormire, ma conquistare il sonno.
Posso darvi un esempio che mi riguarda. Io posso dormire e leggere un libro allo stesso tempo. Se volete potete anche farmi delle domande a riguardo. Io starò russando, voi potete sentire che russo, ma io sto leggendo il libro. Io sto russando ma so cosa sta succedendo nella stanza. È un’esperienza molto importante, potete rilassarvi ma, allo stesso tempo, potete agire.
Nel sonno profondo, diventate inerti, non sapete niente, non potete leggere niente. Non potete sentire niente, non potete parlare. Ma in yoga nidra, stiamo sviluppando una nuova facoltà. Qual è questa facoltà? Ci stiamo rilassando completamente, lo stesso rilassamento che si ottiene nel sonno profondo. Ma manteniamo la nostra mente sveglia. Senza quella mente sveglia non possiamo ascoltare le istruzioni di yoga nidra. E questo vi aiuterà poi nella meditazione.
C’è un fraintendimento anche riguardo la meditazione: quando vi sedete a meditare e terminate voi dite “Oh! Ho meditato molto bene perché non ero consapevole di niente”. Questa non è meditazione. Nella meditazione la mente si espande e siete completamente consapevoli. La consapevolezza interiore è sviluppata al massimo, ma questa consapevolezza non è rivolta all’esperienza sensoriale. Questa consapevolezza è diretta al simbolo della meditazione. Supponiamo che stiate meditando sulla luce. Quando state meditando sulla luce, dovete essere costantemente consapevoli solo della luce. Perciò, in meditazione è molto importante lo sviluppo della consapevolezza. Quando prendete il cloroformio, la consapevolezza si assottiglia. Dunque nella pratica di yoga nidra, dovreste cercare di mantenere una consapevolezza costante e cercare di non dormire. E durante ciascuna pratica di yoga nidra dovete essere certi che state ascoltando ogni istruzione che il vostro insegnante vi sta dicendo.
La coscienza è come un flusso e questo flusso non dovrebbe essere interrotto dal sonno. Perciò in yoga si dice che uno yogi deve conquistare il suo sonno. Questo è un termine molto spesso frainteso. Molti pensano che uno yogi non dovrebbe dormire. Se non dormite, impazzirete. Quando si dice che uno yogi non dovrebbe dormire, si intende che dovrebbe dormire nel modo yogico. Come dorme uno yogi? Questo è importante sia chiaro per tutti. Tutti i sensi devono dormire. Il corpo deve dormire. Ma la mente non deve dormire. Il sé deve essere mantenuto sempre sveglio. Se vi state concentrando sullo Shiva Lingam, potete vedere lo Shiva Lingam per tutta la notte, e quello è detto sonno yogico.
Questa pratica è conosciuta come yoga nidra. Nidra significa sonno e questo significa che ci sono due tipi di sonno. Uno è il sonno grossolano, un altro è il sonno yogico. Cosa è il sonno grossolano? Il corpo sta dormendo, i sensi stanno dormendo, la mente sta dormendo, il sé sta dormendo. Siete come un morto. In quel momento non coscienza di voi stessi. Non sapete cosa succede esternamente. Quello è detto sonno grossolano e tutti gli animali hanno il sonno grossolano. E tutte le persone che non comprendono lo yoga hanno il sonno grossolano. Ora stiamo parlando del sonno yogico. È un’esperienza meravigliosa. Tutta la notte siete svegli internamente e cosa vedete dentro? O state ripetendo il mantra, o vedete il vostro simbolo, o vedete la luce, o fate esperienza di beatitudine. Questa è l’esperienza interiore in yoga nidra. Ma tutte queste esperienze di cui sto parlando dovrebbero essere spontanee.
In yoga nidra avete il controllo dei vostri sogni. Non sognate in modo imprevedibile. Dunque, la pratica di yoga nidra è importante per coloro che vogliono evolvere nella vita spirituale. E questo riguarda il sistema del raja yoga.
Ma in yoga nidra c’è un altro aspetto. Yoga nidra migliora la qualità della mente. Quando praticate yoga nidra la vostra mente cambia ed allora, se prendete una risoluzione, ciò accadrà nella vostra vita; c’è uno stato della mente dove un’idea diventa reale. Vi darò un esempio. Una bambina di sei anni venne da me, la portarono i suoi genitori. Il suo problema era che bagnava il letto. La notte la feci dormire vicino a me. Quando era sul punto di addormentarsi ed era già un po’ interiorizzata, la svegliai, la chiamai per nome e le ordinai che, quando, durante la notte, doveva urinare, mi avrebbe svegliato. Si addormentò di nuovo e dopo qualche tempo, circa tre minuti più tardi, la svegliai nuovamente e le diedi le stesse istruzioni. Lei si riaddormentò. Dopo tre minuti la svegliai ancora e ripetei le istruzioni. Lei smise di bagnare il letto. Questo è il modo in cui la mente risponde nello yoga nidra. Yoga nidra crea uno stato mentale leggermente più profondo. Questo che vi ho detto è un esempio di terapia.
Se una persona soffre di problemi mentali, o se ha delle brutte abitudini di cui si vuole liberare, allora dovrebbe prendere la risoluzione prima e dopo yoga nidra. Un proponimento che è preso prima e dopo lo yoga nidra, si verificherà certamente. Potete cambiare le vostre cattive abitudini, potete cambiare la vostra natura, potete cambiare la vostra voce, potete cambiare il colore dei vostri capelli perché state manipolando la mente. Avete a che fare con un potente stato della mente. C’è uno stato della mente molto potente e molto efficace e perciò può essere usato con efficacia in vari disturbi ed atteggiamenti fisici e mentali.
Vi darò un altro esempio tratto dalla mia esperienza. Io avevo un cane, era un alsaziano. Io lo addestrai con lo yoga nidra. Sapete cosa fanno i cani? Di tanto in tanto si addormentano ed improvvisamente si sollevano. Guardano a destra, a sinistra, su e giù poi vanno nuovamente a dormire. Studiai questo comportamento ed in quel momento preciso istruivo il cane. Sapete quale istruzione gli diedi? Gli ordinai che nessuno doveva toccare il mio letto. Ogni volta che il cane si assopiva, gli dicevo ‘nessuno deve toccare il mio letto’ e così fu: nessuno poteva toccare il mio letto. Il cane diventava furioso. Potete influenzare la mente di ogni animale. Ma voi non capite le leggi della mente. Se avete qualsiasi problema o difficoltà nella vita cercate di risolverlo attraverso il ragionamento o l’intelletto. Abbiamo grande fiducia nell’intelletto, abbiamo grande fiducia nel ragionamento, abbiamo grande fiducia nella logica, ma falliamo.
Avevo un amico che fumava molto e il dottore gli disse di smettere. Egli decise di non fumare ma non riusciva perché cercava di risolvere questo problema con la mente, con l’intelletto, col ragionamento, con la religione. Non ebbe alcun successo. Egli venne da me e mi disse che voleva smettere questa abitudine. Dissi: “Lascia perdere, non smettere”. Gli diedi un’idea: “Oh no, smetterò!” E in yoga nidra, lui praticò questa risoluzione ed ebbe successo. Ciò che sto cercando di dirvi è che, attraverso yoga nidra, potete sviluppare uno stato di mente molto fertile. E in quella mente fertile, potete radicare qualsiasi impressione, e quell’impressione dovrebbe essere positiva e sistematica.
Questo per quanto riguarda gli aspetti terapeutici dello yoga nidra. Vi darò ancora un esempio tratto dalla mia esperienza. Circa diciotto anni fa, venne da me un bambino di quattro anni e si stabilì nell’ashram. Aveva solo quattro anni e volevo che imparasse dalla scuola. Egli non lo fece perciò io provai lo yoga su di lui. Egli dormiva vicino a me e mentre dormiva io gli leggevo Gita, Upanishad, Veda, Bibbia, Corano, tutto, ogni giorno per una o due ore. E mentre gli parlavo, registravo. E lui dormiva sempre. La mattina quando si alzava, gli dicevo di ascoltare il nastro e gli insegnai in questo modo per tre o quattro anni. Gli insegnai yoga, tutte le religioni, le scienze fisiche, geografia, storia, matematica e molte altre materie. Vi prego di credermi. Dopo tre anni non gli insegnai più niente.
Quel ragazzo a dieci anni lasciò l’India per l’Irlanda del nord. Poi visse in Europa, poi visse in Sud America, poi visse in Australia e in America. Da solo, senza l’aiuto di nessuno, egli padroneggiava le religioni. Se lo incontrate, parlategli di qualsiasi argomento, è meglio di me. Ora ha ventun anni ed ora è con me. Nel mese di gennaio l’ho richiamato dai suoi viaggi all’estero e l’ho nominato mio successore in India. Io ho dato le dimissioni e mi sono pensionato dall’incarico. Ero direttore della Bihar School of Yoga e di molte altre istituzioni ed ho passato la responsabilità a lui. Ora questo è l’effetto di yoga nidra su un bambino.
Ho fatto esperienza degli effetti positivi di yoga nidra su molte malattie. Agisce meravigliosamente sulle depressioni nervose, su ipertensione, insonnia. In effetti, è molto più potente dello hatha yoga. Oggigiorno dico a tutti di praticare yoga nidra e se non funziona allora praticate hatha yoga. Perché in yoga nidra state agendo attraverso la mente e la mente è più potente del corpo. La mente può causare il cancro. La mente può causare un attacco cardiaco. La mente può causare molti, molti problemi nel corpo. Se la mente può causare problemi allora può anche risolvere i problemi. La mente negativa causa problemi; la mente impura causa problemi; la mente debole causa problemi. La mente positiva risolve i problemi. È una scienza molto semplice. Nel vostro giardino seminate dei fiori e piantate cactus, allo stesso modo, nella vostra mente potete piantare qualsiasi pensiero. E questo è il motivo per cui yoga nidra può aiutare nei disturbi di natura fisica.
Ricordo una signora in Tasmania che aveva un tumore molto grande all’utero. Mentre praticava yoga nidra, fece un proponimento. La risoluzione era “il mio tumore diminuirà”. E diminuì. Le fecero un controllo medico e non aveva alcun tumore. Che miracolo vero? Credete che un pensiero possa influenzare un oggetto? Ci credete, lo so. Ma quando arrivate al dunque, non riuscite. Un’abitudine è un prodotto della mente. Successo e fallimento sono prodotti della mente. Amore e odio sono prodotti della mente. Depressione e felicità sono prodotti della mente. Eczema e asma sono prodotti della mente. Costipazione e diarrea sono un prodotto della mente. La mente controlla l’intera vita dell’uomo. E dunque è necessario per tutti noi sapere come gestire questa mente umana. Come un bravo contadino, prima rendete il terreno soffice, e quando il terreno è morbido, allora seminate. E quando piantate i semi, dovete controllare, esaminare molto bene i semi.
Ci sono due pratiche di pratyahara, entrambe importanti. Oltre a yoga nidra, un’altra è conosciuta come antar mouna. Anche questa è una pratica molto importante. Cos’è antar mouna? Osservare ogni pensiero. Osservare ogni esperienza. Osservare ogni suono. Osservare tutto ciò che accade intorno a voi. Non ritirare la mente. Non concentrare la mente. Lasciare che la mente si muova. Questo è antar mouna. Molti pensieri si affacceranno alla vostra mente. Osservateli attentamente. Mentre osservate il pensiero, sarete richiamati esternamente da un suono. A quel punto dovete trattenere la mente. Questa è la pratica di antar mouna. E’ molto potente. Quando soffrite di diarrea, sapete cosa succede. Andate in bagno. Supponiamo che prendiate una medicina per fermarla. La diarrea si bloccherà, ma le tossine rimarranno nel corpo. Quindi la diarrea ci deve essere. Allo stesso modo, i pensieri che vi vengono alla mente sono dentro di voi. Non vengono dall’esterno, dovete lasciarli arrivare. Se li fermate ci sarà una crisi. Anche questa pratica di antar mouna è molto importante e potete praticarla insieme al vostro mantra. Quando praticate il mantra e quando i pensieri stanno aumentando nella mente, dovete osservarli.
Dopo pratyahara, il gradino successivo del raja yoga è dharana o concentrazione. Dharana significa fissare la mente. Ci sono molti oggetti su cui potete concentrarvi e l’effetto di ciascuno è differente. Potete concentratevi su un fiore, la fiamma del fuoco, un loto blu, il sole, la luna o le stelle, su un santo, su uno yantra, un mandala o sul vostro guru. Come questi ci sono migliaia e miglia di oggetti su cui concentrarsi. Ma l’effetto non è lo stesso.
Ciascuno oggetto ha un diverso centro di influenza. Certi oggetti creano energia nel corpo e certi oggetti creano rilassamento, pace mentale, shanti. E questo è il motivo per cui talvolta abbiamo delle difficoltà. Dicono “sto praticando la concentrazione, ma dopo che inizio divento irrequieto; devo smettere?” Questo perché le persone pensano che stia accadendo qualcosa di sbagliato. Non è così. Probabilmente vi state concentrando su un oggetto che creava forza ed energia, e a causa di quella forza ed energia diventate irrequieti. Talvolta vi concentrate di notte e non riuscite a dormire per tutta la notte perché quando vi concentrate su un particolare centro, create forza ed energia. Dunque tutti i centri di concentrazione sono divisi in due gruppi. Alcuni oggetti vi danno pace della mente, focalizzazione e rilassamento, e dopo la vostra mente è molto tranquilla. Ma vi sono certi simboli che, se vi concentrate su di essi, vi rendono irrequieti perché creano energia, e questi centri sono destinati ai poteri psichici. Nei Raja Yoga Sutra di Patanjali, potete approfondirli. Il capitolo in cui sono menzionati è conosciuto come “vibhuti pada”.
Per questa ragione mantra, yantra e mandala sono simboli di concentrazione che dovrebbero essere stabiliti adeguatamente dal guru. Se vi concentrate su questo microfono, solo Dio sa cosa può succedere. Non è questione di ciò che vi piace. La questione è che tipo siete. Non siamo tutti uguali. Le nostre nature sono differenti. I nostri pensieri sono differenti, il nostro destino è differente, siamo nati in tempi diversi ed in posti diversi Bene, questo è qualcosa che tutti sappiamo, e perciò i nostri simboli devono essere diversi. Se vi concentrate su di me solo perché vi piaccio, non va bene.11jpg
Nel corpo ci sono sei chakra. Ciascun chakra è connesso col cervello. Se vi concentrate su muladhara chakra, c’è una grande esplosione. Esplode la paura, esplode l’ansia, esplode il sesso. Se risvegliate swadhisthana chakra, esplodono molte cose. Se vi concentrate su manipura chakra si risveglia qualcos’altro. Lo stesso per ciascun chakra. Se vi concentrate su agya chakra, questo migliora la vostra consapevolezza, le esperienze. Dunque, quando vi concentrate su muladhara chakra e swadhisthana chakra, e avviene un risveglio, avete molte difficoltà; pensate in continuazione a paure, depressione, isterismo, sesso. Questo significa che state risvegliando l’energia. Rimarrete sorpresi. Talvolta potreste chiedere al vostro guru: “Mi sto concentrando per la pace mentale, perchè mi sto turbando?”
Prima di tutto dovete decidere cosa volete. Volete shanti o volete siddhi? Non potete andare in entrambe le direzioni. Il sentiero di shanti e il sentiero di siddhi vanno in direzioni diverse. Nel sentiero di siddhi, sviluppate poteri mentali. Se non li utilizzate male, potete andare in alto. Ma c’è un punto: dovete cadere. Molti grandi siddha, che avevano grandi poteri psichici, fecero una brutta fine in vita. Se voi volete shanti, pace, se volete esperienza interiore, allora prendete l’altra via. Quello è il sentiero di purusha, quello è il sentiero della consapevolezza. In yoga è detto chiaramente, Purusha e Prakriti sono le due forze. Prakriti è natura, essa ha Shakti. Coloro che seguono il sentiero di Purusha ottengono l’illuminazione, essi sono conosciuti come jivan mukta o anime liberate. Dunque il raja yoga ci apre entrambe le strade. E’ una nostra scelta, noi stessi dobbiamo scegliere. E dopo che abbiamo fatto una scelta, dovremmo avvicinarci ad un guru, adatto per quel particolare argomento o scienza.

Hari Om Tat Sat

I Raja Yoga Sutra di Patanjali


Firenze, Febbraio 1983

Hari Om Tat Sat
Lo yoga è una scienza molto importante per lo sviluppo totale dell’uomo e, dunque, è importante comprendere che noi non poniamo alcun limite alle pratiche e alla scienza. E quando parliamo di yoga, stiamo parlando di un argomento molto vasto. Dovreste sapere che ci sono varie fasi dello yoga. C’è karma yoga, bhakti yoga, raja yoga, gyana yoga. E ci sono anche altri yoga. Il karma yoga migliora il rapporto individuale con la propria vita. Il bhakti yoga migliora il rapporto individuale con le proprie emozioni Il gyana yoga migliora la qualità dell’intelletto. Hatha yoga migliora la qualità del corpo e raja yoga migliora la qualità della mente. Ma, in questa conferenza, io parlerò del raja yoga.
Ogni yoga ha un attendibile testo di riferimento. Allo stesso modo, il raja yoga ha un libro, e l’autore di questo libro è conosciuto come Patanjali. Dunque il libro è noto come “Yoga Sutra di Patanjali”. Questo libro è composto da frasi molto brevi, o sutra, che trattano di yoga. I sutra del raja yoga parlano del controllo della mente, perché la mente è un grande ostacolo nella vita spirituale e materiale dell’individuo. Se la vostra mente è debole, allora soffrirete in questo mondo. Se la vostra mente non è concentrata, non potete aver successo in questa vita. E, se la mente è malata, anche il corpo si ammala. Vedete, ci sono veramente molti disturbi causati da una mente ammalata, e non è necessario che ve ne dia io la prova. Attraverso la mente soffrite nella vita materiale.
Se avete il controllo della mente, allora potete essere una persona molto felice; se avete il controllo della mente, allora potete essere davvero una persona di successo. La maggior parte delle persone in questo mondo non hanno il controllo della propria mente. Anche quelli che sono religiosi e che credono in Dio non controllano la mente. E questo è il motivo per cui, nella loro vita religiosa, non hanno alcun successo. Perciò tutti devono capire una cosa: che la mente è una grande amica e, allo stesso, un grande ostacolo. Se avete il controllo della vostra mente, lei vi sarà amica. Se la vostra mente non è sotto il vostro controllo è la vostra peggior nemica.
Vi darò un esempio. Se viaggiate su un carro trainato dai cavalli ed essi sono fuori dal vostro controllo, sapete cosa vi accade? Se avete una macchina e i freni non funzionano, riuscite ad immaginare cosa vi può succedere? La vostra macchina ha un’ottima ripresa, ma niente freni. Sapete cosa pensare, sapete cosa immaginare, sapete come far progetti, sapete come emozionarvi, sapete come attivare la mente. Ma non sapete come controllarla.
Cosa succede quando controllate la mente? In raja yoga è detto chiaramente che se sapete controllare la mente, potete avere forza mentale; se potete controllare la vostra mente, potete sperimentare la pace. Se potete controllare la vostra mente, potete meditare ed ottenere l’esperienza spirituale più elevata. Se potete controllare la vostra mente, potete migliorare la qualità delle vostre prestazioni.
Ora capite quanto è importante la mente e perché il raja yoga enfatizza il controllo mentale. Ma sorge il problema: come controllare la mente? Quando cercate di controllare la mente, scoprite che è molto difficile. Vi sedete in preghiera nel tempio, ma la vostra mente non è lì. Vi sedete in ufficio per i vostri affari, e la vostra mente non è lì. Nella vita avete alcune brutte abitudini e volete sradicarle, ma non riuscite.
Solo alcuni giorni fa, ho incontrato un signore. Gli era stato trovato un cancro. Quando venne da me, gli dissi che non doveva fumare. Egli mi rispose che era d’accordo con me ma non sapeva come smettere di fumare. Questa è la tragedia di una persona che non sa come gestire la mente.
Due anni fa, un uomo d’affari alcolista venne da me. Il suo fegato era in pessime condizioni. I medici dicevano che soffriva di cirrosi al fegato. Quando venne da me, io gli dissi: “Rinuncia all’alcol”. Lui disse che era d’accordo con me ma non sapeva gestire la propria mente.
Proprio come si indebolisce il corpo, allo stesso modo, si indebolisce la mente. Avete un corpo fisico. Potete vederlo. Ma vi prego di ricordare che avete molti altri corpi. Voi vi occupate del vostro corpo fisico perché potete vederlo. Vi prendete cura del vostro corpo fisico vestendo adeguatamente, mangiato del buon cibo, dandogli comodità e riposo e, quando il corpo è ammalato, andate dal dottore per una cura. Ma avete mai pensato allo stesso modo riguardo la vostra mente?2jpg
Non potete vedere la mente, ma c’è un corpo mentale che si ammala e sviluppa patologie molto gravi. Perciò, in yoga, la mente è un argomento molto importante. Per controllare questa mente, dovete fare determinate pratiche. Queste pratiche devono essere fatte con costanza e regolarità. Se siete discontinui e lunatici nelle vostre pratiche, allora non avranno successo. Ora, molte persone praticano per alcuni giorni e poi lasciano, e molte persone praticano molto all’inizio e poi abbandonano.
C’è un modo preciso, una sequenza o un sistema nel praticare yoga. Proprio come andate alla scuola elementare, poi alle medie, poi alle superiori e all’università, allo stesso modo, in yoga, avete degli stadi. In raja yoga ci sono otto stadi. Se volete raggiungere quella galleria, avete ventidue gradini. Se volete arrivare qui, dovrete farlo passo dopo passo. Naturalmente, un uccello può arrivare direttamente in volo, ma voi no. Ci sono alcune persone per cui questi passi non sono necessari, ma per la maggior parte delle persone sono necessari. Per i bambini piccoli non è necessario. Essi possono fare i gradini quattro a quattro, ma i vecchi devono farlo passo dopo passo. Quelli che sono deboli devono andare passo dopo passo. Quelli che sono forti possono saltare i gradini. Perciò, in raja yoga, ci sono gli stadi.
I primi quattro stadi sono di preparazione. Gli ultimi quattro sono vere e proprie pratiche. Ora, per piacere, comprendeteli bene. I primi quattro stadi sono di preparazione, gli ultimi quattro di pratiche. Quali sono i primi quattro stadi?
Il primo passo è conosciuto come yama, che significa disciplina, auto-disciplina. C’è una differenza tra una disciplina religiosa e un’auto-disciplina. Dovete capire che la disciplina religiosa e l’auto-disciplina sono cose diverse. In yoga noi abbiamo auto-disciplina, ma nella religione non c’è auto-disciplina. Il libro dice così e perciò lo fate. Nell’auto-disciplina, io lo sento e lo faccio. Io non sono alcolizzato; questa è la mia disciplina, io ho deciso. Un Hindu non beve, un Mussulmano non beve, perché la sua religione dice così. Gli piacerebbe bere, ma la sua religione gli dice di non farlo. Questa è chiamata disciplina religiosa.
Io sto parlando di auto-disciplina. Queste discipline sono cinque. La prima è verità, la seconda è non-violenza, la terza è continenza, la quarta non-accumulazione e la quinta onestà. Queste sono le discipline che dovete realizzare per voi stessi. Quando seguite queste discipline, allora la vostra mente diventa molto tranquilla e, quando non praticate queste discipline, allora la vostra mente diventa sempre tesa. Rimanete per tutto il tempo in uno stato di nevrosi. C’è una nevrosi costante per il denaro. C’è una nevrosi costante per gli uomini, le donne, il sesso. Ci sono rabbia e vendetta tutto il tempo. C’è un costante desiderio di accumulare, accumulare, accumulare, tutto il tempo. Questo causa tensione e confusione nella vostra mente subconscia perciò, quando andate in chiesa o pregate, non siete lì, perché c’è confusione nella mente.
Ora, io sto parlando e voi state ascoltando. Se portate un gruppo di musicisti che suonano i tamburi, sarete in grado di sentirmi? No. Se volete ascoltarmi, dovete chiedere loro di far silenzio. Le nostre menti subconscie sono corrotte. C’è molta sporcizia dentro. Ci sono tensioni, inibizioni, complessi, sensi di colpa, insicurezza e manie. Siamo pieni di queste cose. Perché ne siamo pieni? Perché non abbiamo deciso di disciplinare noi stessi. Naturalmente, noi seguiamo la nostra disciplina religiosa. Hindu, Mussulmani, Cristiani, seguono la loro disciplina religiosa. Ma ciò non è spontaneo, non è sincero, non è vero. Noi seguiamo quelle discipline in modo ipocrita.
Il secondo gradino nello yoga è una vita sistematica. Dovete creare un sistema nella vostra vita, riguardo purezza, appagamento, studio regolare dei libri spirituali, vita semplice e preghiera a Dio. Queste cinque disposizioni devono essere attuate con assoluta regolarità. Ho visto molte persone: insegnanti di yoga, aspiranti yoga. Quando vado nelle loro case, dio mio è terribile! I loro abiti sono sporchi, sparsi qua e là, ovunque. Le loro stanze da bagno piene di articoletti da toeletta. Ci deve essere una assoluta regolarità nel sistema della vostra vita.
Poi vengono asana e pranayama. Le asana, posture yoga, e il pranayama, tecniche respiratorie, sono necessarie per migliorare l’equilibrio all’interno del corpo. Le asana generano equilibrio ormonale. Il pranayama migliora il sistema di ossigenazione nel vostro corpo e, allo stesso tempo, attraverso le pratiche di asana e pranayama, potete migliorare le attività del vostro cervello.
In questo corpo fisico ci sono due energie. Una è una energia simpatica, l’altra è una energia parasimpatica. Queste due energie devono essere equilibrate se volete avere il controllo della vostra mente. Queste due energie sono così importanti che, senza asana e pranayama, non potete maneggiarle. Ora, se sedete in una postura yoga per meditare, dovete essere sicuri che ci sia un equilibrio nelle energie, nelle forze. L’equilibrio tra queste due forze è indicato dal vostro respiro.
La narice sinistra è una energia e la narice destra è un’altra energia e non fluiscono insieme ma una dopo l’altra. Qualunque narice stia fluendo, in quel momento è attivo l’emisfero cerebrale opposto. Il cervello, il cervello superiore, ha due emisferi ed essi non agiscono nello stesso momento. Essi lavorano, alternativamente, per un’ora e venti minuti o un’ora e quaranta minuti, e ciascun emisfero del cervello ha determinate facoltà.
Tramite il pranayama, potete migliorare il comportamento del vostro cervello. Tramite il pranayama potete controllare, in larga misura, gli influssi della vostra mente. Pranayama è il quarto gradino e l’ultimo del primo livello. È così potente che, se qualcuno soffre di debolezza mentale, depressione, ecc., può intraprendere la pratica di pranayama e ne avrà un grande beneficio. Ma, naturalmente, ci sono regole e disposizioni che controllano il sistema di pranayama. Dopo il pranayama, avete altri quattro stadi e con essi inizia la pratica. Inizia la pratica del controllo mentale.
La mente è una forza e può essere controllata. La mente è come un’onda, può essere controllata. E questa mente, quando è controllata, diventa molto potente. Potete aumentare la frequenza della mente e potete diminuirla a piacere. Avete visto una lente d’ingrandimento? Quando mettete una lente d’ingrandimento sulla carta, la carta brucerà. Se mettete la lente d’ingrandimento sull’erba secca, essa brucerà. Come mai? È la luce del sole che viene concentrata. Non è solo la luce del sole. È la luce concentrata del sole. La luce del sole non brucia la carta; la luce del sole non brucia un pezzo di tessuto. Ma quando essa è concentrata, allora lo brucerà.
Allo stesso modo, la mente dovrebbe essere concentrata, e per la concentrazione, avete bisogno di un punto su cui concentrarvi. Su cosa vi concentrerete? Se volete concentrarvi su un’idea, sarà molto difficile, perché un’idea è fluida, non è concreta. Questo oggetto è concreto; il fiore è concreto; io sono concreto; io ho dimensioni. Una foto ha due dimensioni. Un pensiero ha dimensione, ma non la conoscete. Perciò, per concentrarvi, dovete avere un oggetto con più dimensioni, e durante la concentrazione dovete essere consapevoli solo di quell’oggetto e niente altro. Se vi viene in mente qualsiasi altra cosa, dovete fermarla. Ma la concentrazione è molto difficile, vi dico che è molto difficile.
Vi darò un esempio. Io vi sto parlando. Qui ci sono cinque telefoni, io vi sto parlando e suona un telefono. Io stacco il ricevitore e suona il secondo telefono. Stacco il ricevitore, ed ecco il terzo telefono. Stacco il ricevitore, ed ecco il quarto. Stacco il ricevitore, ed arriva il quinto. Io stacco il ricevitore e poi posso parlarvi. Allo stesso modo, nella pratica di yoga, dovete staccare cinque ricevitori. Questi cinque ricevitori sono: gli occhi, le orecchie, la pelle, il gusto e l’olfatto. Essi sono noti in qualità di percezioni sensoriali, e sono nutriti, in continuazione, dalla mente con le impressioni ed essi continuano a creare eccitamento nel cervello. Questi cinque sensi portano più informazioni, più notizie, più stimoli. Allora, questi sensi devono essere ipnotizzati.
Come ipnotizzare questi sensi? Ci sono delle pratiche. Tra le molte pratiche che imparerete in questo seminario, ipnotizzerete i sensi, per il momento, non per tutto il tempo, solo per breve tempo. Quando parlate con qualcuno dei vostri amici a casa vostra, e i vostri bambini fanno molto chiasso, cosa fate? Bene, mandate via i bambini, solo per un po’ di tempo in modo da poter parlare con i vostri amici. Allo stesso modo, quando volete concentrarvi, dovete zittire le percezioni dei sensi.
Una delle pratiche più potenti per zittire i sensi, è il mantra. E questo mantra dovrebbe essere praticato in diversi modi. Un mantra è un’onda sonora, e questa onda sonora crea in voi una frequenza, e quando avete ipnotizzato i sensi, allora potete concentrarvi. Prima della concentrazione pratichiamo bhastrika pranayama, poi cantiamo Om, quindi pratichiamo kirtan o cantiamo, successivamente pratichiamo trataka o osservazione costante. Alla fine pratichiamo la concentrazione.
La concentrazione può essere praticata su molti oggetti. Questi oggetti sono interni, soggettivi ed esterni, oggettivi. Nel Raja Yoga Sutra ci sono molti esempi per questa concentrazione. Ci sono due tipi di oggetti per la concentrazione; uno che migliora la qualità della concentrazione e un altro che migliora la forza della mente. Per esempio, se vi concentrate sulla gola o sull’ombelico, o sul centro tra le sopracciglia, la mente diventa molto potente. E se vi concentrate su un santo, se vi concentrate sul vostro guru, o vi concentrate sulla luce, la vostra mente diventa pacifica. Dunque, la concentrazione ha due effetti. Alcuni oggetti, se vi concentrate su di essi, vi danno forza mentale, altri vi danno la pace della mente.
Naturalmente, pace mentale e forza mentale sono integrate. Ma ci sono alcune persone che vogliono poteri mentali, così diventano telepatici, diventano chiaroveggenti, leggono i pensieri degli altri. Possono controllare le proprie abitudini o possono controllare le menti altrui. Questi poteri mentali sono conosciuti come siddhi. La perfezione del potere della mente è siddhi. La mente ha un potenziale, la mente è potente, ma è diventata debole. Dunque, questo è un aspetto della concentrazione. Molte persone lo praticano e diventano dei siddha. E queste persone sviluppano a qualsiasi livello le proprie siddhi. Essi benedicono, quella è una siddhi. Danno una guida precisa, quella è una siddhi. Possono guarire gli ammalati, quella è una siddhi. Essi possono controllare la mente. Queste sono siddhi. Naturalmente, essi possono usare male questo potere. Quello è l’aspetto mondano dello yoga. Questo non è il lato spirituale dello yoga.
La concentrazione può anche darvi la pace della mente. Cosa significa pace della mente? Avete visto un lago calmo e tranquillo, senza increspature? Quando c’è una tempesta, ci sono onde e, quando non ci sono tempeste, non ci sono onde. Talvolta, con le pratiche di yoga, la vostra mente diventa senza onde; non ha fluttuazioni. C’è consapevolezza totale. C’è una meravigliosa esperienza di beatitudine. In quel momento non pensate, non dormite, non vi muovete e non dite niente. Quello è il significato di shanti, pace.
Questa pace è una conseguenza della concentrazione. Ora, è importante che voi sappiate come sedervi, come concentrarvi e così via. Questo lo dovete imparare dal vostro insegnante, da me, dai libri. Dopo che avete ottenuto la pace della mente, allora dovete andare dentro. Andare dentro, cosa significa? Non nel cuore, non nello stomaco, non nel cervello. E’ un’espressione, questo è tutto. Oltre il corpo ci sono i sensi; oltre i sensi c’è la mente; oltre la mente ci sono le emozioni; oltre le emozioni c’è l’intelletto; oltre l’intelletto il Sé, e oltre i Sé, la Luce. Quando vi dico di andare dentro, intendo in questo ordine.
La notte, quando dormite, andate oltre il corpo. Quando andate in ospedale e vi danno il cloroformio, andate oltre il corpo. In meditazione, andate oltre il corpo e i sensi e quando vi concentrate su un oggetto, dimenticate tutto ciò che è esterno; per qualche tempo dimenticate voi stessi; dimenticate lo spazio che vi circonda; dimenticate il tempo. Dimenticate anche ciò che state facendo. Cosa rimane infine? Solo l’oggetto della vostra concentrazione.
4jpgSe è il vostro guru, lui è lì. Se è un fiore, esso è lì, solo il fiore, né me stesso, né lo spazio, né la mente. Questo è chiamato dhyana; questo è chiamato meditazione. E, a questo punto, la mente diventa completamente diversa. Potete essere il signor A, signor B, signor C, ma in meditazione, si ha una trasformazione. Il corpo è lo stesso, la religione è la stessa, ma la mente non è la stessa. Si verifica una metamorfosi completa della mente. Rinascete nello stesso corpo. È veramente un’esperienza meravigliosa. C’è un’esperienza oltre a quella, ma non ho tempo di parlarvene perchè ora siamo all’interno di tempo e spazio.
Questa è una rapida visione del Raja Yoga Sutra di Patanjali. Questi sutra dicono che lo scopo principale dello yoga è realizzare la vostra somma identità. Chi siete, quella è l’identità. Noi ci siamo identificati con cose sbagliate. Vi siete identificati con il corpo, che è mortale. Avete identificato voi stessi col nome, che è un’immaginazione. Vi siete identificati con i sensi e con la mente, che non sono reali. Vi siete identificati con una nazione e un popolo, ed è scorretto. Tutto ciò con cui ci siamo identificati è relativo e finito. Dobbiamo identificarci con il cosmo.
Ora, arriviamo all’ultimo punto. Perché praticate yoga? Per avere il controllo della mente. Perché volete avere il controllo della mente? Se non avete il controllo della mente, avrete degli incidenti. Cosa è un incidente? L’infelicità è un incidente. Una vita dolorosa è un incidente. Se avete il controllo della mente potete modificare le tragedie della vita? Se avete il controllo della mente potete cambiare le vostre abitudini? Se avete il controllo della mente, potete cambiare anche il corpo? La risposta dello yoga è si.
Hari Om Tat Sat