Prana Vidya

Il Ciocco, maggio 1984

In tutto l’universo vi è una grande forza che è conosciuta come forza vitale e che in yoga chiamiamo prana. Se analizziamo questo prana possiamo giungere fino al punto di trovare una particella di energia. Così come abbiamo particelle di luce e particelle di atomi, così abbiamo particelle di prana o forza vitale. Perciò il prana è sia manifesto che in manifesto. Quando non vi è la creazione allora i prana sono nello stato in manifesto o quando avviene la distruzione o la dissoluzione allora i prana ritornano alla loro origine. In quel momento assumono la forma di particelle. In qualche modo quando questi prana nell’universo cominciano ad esplodere e a manifestarsi essi si trasformano in onde. E questo succede con tutte le forme di energia, inclusa quella pranica. Questo prana di cui sto parlando si chiama prana universale o forma vitale universale.
Ma nell’universo vi sono un’infinità di cose, molti esseri viventi, che sono costituiti dallo stesso tipo di forza vitale. Perciò il prana ha due dimensioni, quella microcosmica e quella macrocosmica. Nel macrocosmo il prana è permeato completamente per mezzo di un campo unificato. E questo campo di energia può essere chiamato campo pranico o campo bioritmico o campo vitale universale. “Campo” secondo la scienza moderna è una sezione o dimensione attraverso la quale l’energia fluisce. Come abbiamo un campo radioattivo e un campo elettromagnetico così abbiamo un campo pranico. Perciò il prana non è solo l’aria che respiriamo, quello che respirate ogni giorno è ossigeno. Questo ossigeno contiene ioni positivi e negativi che possono stimolare in voi il sistema pranico.
Nel corpo microcosmico, cioè nel nostro corpo, il prana è presente in tutto il corpo; è presente in questo corpo fisico sotto forma di onde e si crea o viene a fare parte di noi dal momento in cui si è concepiti nel grembo materno. Quindi tutti nascono con il prana, in misura definita, maggiore o minore secondo la natura e la qualità dei genitori. É la qualità inerente di ogni forma di materia in questo universo, compreso il seme e l’ovulo, che sono frammenti con quella forza vitale. Non è stato ancora ben definito dagli insegnanti di yoga qual’è in questo universo la struttura del prana, quale è la struttura della forza vitale e quali sono le sue leggi, perché molti di noi insegnanti di yoga parliamo di prana in relazione all’ossigeno che assumiamo durante il processo dell’inspirazione e dell’espirazione.
6Se studiamo l’antica letteratura yogica e tantrica incontriamo due termini per questo, il prana ed il mahaprana, cioè la forza vitale e la grande forza vitale. Per questi due diversi tipi di forza abbiamo in questo corpo fisico due centri. La sede del prana è in manipura chakra, mentre la sede del mahaprana è in muladhara chakra.
Alcune persone quando nascono vengono al mondo con un eccesso di energia pranica e poichè sono nati con questo eccesso di forza pranica manifestano delle capacità terapeutiche. Essi irradiano continuamente una certa quantità di magnetismo da un punto particolare del corpo. Queste osservazioni sono state rese possibili attraverso il procedimento della fotografia Kirlian. Alcune persone hanno un campo pranico ridotto mentre altre persone hanno un vasto campo pranico. Perciò bisogna anche capire che questo prana non è solamente una forza vitale ma è una forza con una qualità radiante.
Molti anni fa una persona che si chiamava Mesmer curava le persone attraverso il contatto. Di conseguenza questa forma di terapia divenne famosa nel mondo con il nome di mesmerismo. Questo signore di cui sto parlando deve essere nato con un eccesso di energia pranica oppure deve aver praticato qualche tecnica di yoga o doveva conoscere alcuni rituali celtici pre - cristiani attraverso i quali si espandeva l’energia pranica. Oltre a questo noi troviamo oggi in tutto il mondo migliaia di persone che hanno la capacità di curare altre persone. In India praticamente in ogni comunità abbiamo questo tipo di curatori ed essi sono in grado di trasferire l’energia pranica attraverso la fronte verso qualsiasi altra parte del corpo. Per migliaia di anni questa pranoterapia ha continuato ad esistere in ogni parte del mondo, ma ad un certo punto le persone dei paesi occidentali fraintesero questo tipo di cura, pensando che si trattasse di una forma di magia nera.
Di conseguenza questi terapeuti furono perseguitati ed a volte anche decapitati. In effetti molte volte neppure loro potevano spiegare quello che succedeva, anzi pensavano che si trattasse di una forza magica, non potendo sapere che il prana è una forza e che questo prana può sopprimere gli elementi di malattia in questo corpo fisico. Come quando il corpo è infreddolito e lo si avvicina ad una sorgente di calore per riscaldarlo, così se un corpo malato si avvicina ad una forza pranica la malattia scompare.
Ma certamente in questa conferenza non parlerò di come curare altre persone, era solamente un’introduzione sull’importanza della forza pranica. Ed allo stesso tempo è molto importante per noi sapere che siamo delle entità separate, ma facciamo parte della forza vitale universale. Ora analizzeremo quello che lo yoga dice a proposito del prana. Per poterci capire ripassiamo quello che è Kundalini Yoga.
Kundalini Yoga è una parte del sistema tantrico e questo dice che nella colonna vertebrale vi sono tre nadi. Queste tre nadi hanno origine in muladhara chakra e terminano in ajna chakra. La parola nadi necessita di una piccola spiegazione; nadi significa canale ma più correttamente nadi significa flusso. Perciò flusso di energia è il significato della parola nadi. Queste tre nadi sono responsabili per la conduzione di tre tipi di energia o di forza in questo corpo fisico. Da muladhara chakra inizia a fluire dal lato sinistro la nadi ida e dal lato destro la nadi pingala ed entrambe si incrociano in swadhisthana chakra, anahata chakra e vishuddhi chakra. La nadi ida rappresenta la forza negativa dell’energia mentre la nadi pingala rappresenta la forza positiva dell’energia. La nadi pingala è quella che conduce la forza pranica. Se cercate di immaginare come fluisce la nadi pingala entro la colonna vertebrale, allora capirete. Essa origina da muladhara chakra, fluisce dal lato destro e arriva in swadhisthana chakra, passa dal lato sinistro e arriva in manipura chakra, passa dal lato destro e arriva in anahata chakra, passa dal lato sinistro e arriva in vishuddhi chakra, passa dal lato destro e arriva così in ajna chakra. In ogni chakra passa attraverso un incrocio e da questi incroci la forza pranica viene distribuita a diversi centri nel corpo fisico. Quindi abbiamo così sei centri di distribuzione e questi sono collegati con diversi organi del corpo.
Muladhara chakra è il centro di distribuzione per gli organi genitali, urinari e della riproduzione.
Da swadhisthana chakra l’energia viene distribuita ai reni, alla viscica e all’uretra.
Da manipura chakra l’energia pranica è distribuita all’intestino grasso, all’intestino tenue ed anche al duodeno da dove è prodotta l’insulina. Manipua chakra perciò è il distributore per tutto il sistema digestivo, detto anche sistema gastrico.
Da anahata chakra l’energia pranica viene distribuita al cuore ed ai polmoni, il sistema cardiovascolare.
Da vishuddhi chakra l’energia pranica viene distribuita alle orecchie, agli occhi, al naso, alla gola e al torace.
Da ajna chakra l’energia viene distribuita ai centri superiori del cervello.
Questo è un sistema abbastanza grossolano di distribuzione ed è esattamente lo stesso sistema che è stato indicato dalla moderna scienza medica. Nella scienza moderna il sistema di distribuzione del sistema nervoso simpatico e parasimpatico verso ogni organo del corpo segue lo stesso ordine che vi ho appena descritto sulla base del Kundalini Yoga. Se avete letto i libri: “Hatha Yoga Pradipika”, “Gheranda Samhita”, “Hatha Yoga Ratnavali” o “Goraksha Samhita” comprendereste meglio quello che vi ho appena spiegato. Vi sono molti altri testi importanti di Hatha Yoga, ma questi quattro sono quelli considerati autentici. In questi libri ed anche in altri testi sul Tantra è detto che vi sono 130.000 nadi che distribuiscono l’energia del prana in tutto il corpo. E di questi 130.000 nadi 72.000 convergono nel sistema cardiovascolare. Più della metà delle 130.000 nadi forniscono prana al cuore perchè il cuore necessita di molto più prana per occuparsi delle funzioni del corpo.
Le stesse cose le possiamo trovare nella filosofia cinese. In effetti per migliaia di anni i Cinesi e gli Indiani furono molto vicini da un punto di vista culturale e filosofico. Perciò la filosofia cinese e quella indiana parlano sempre delle due forze universali microcosmiche. Noi chiamiamo queste due forze ida e pingala e crediamo che queste due forze vengono condotte ad ogni singola parte del corpo attraverso migliaia e migliaia di nadi. E di queste due una è fredda e l’altra è calda. Ida è considerata essere l’energia fredda mentre pingala è considerata essere quella calda. Quindi la forza di ida è conosciuta come lunare mentre la forza di pingala è conosciuta come solare. Ed è su queste basi che è stato sviluppato il sistema di Hatha Yoga. Ha e Tha, questi sono i due diversi suoni. Ha letteralmente presenta il suono Ham e Tha letteralmente rappresenta il suono Tham. Di conseguenza abbiamo due suoni: Ham e Tham, chiamati Bija Mantra. Ham è il bija mantra per la luna e tham è il bija mantra per il sole. Perciò ham rappresenta la nadi ida, mentre tham rappresenta la nadi pingala. E questo è esposto all’inizio dei libri di Hatha Yoga se leggete attentamente. L’unione della forza lunare e dalla forza solare è Hatha Yoga.
Perciò quando diciamo che pratichiamo Hatha Yoga come esercizi fisici, non pensate che stiamo facendo un errore tecnico di espressione? É sufficiente che si dica pratico Hatha Yoga. Ora, nella filosofia cinese parlano di yin e yang e la spiegazione è esattamente la stessa. Noi li chiamiamo chakra, in italiano plesso, o si possono anche chiamare meridiani che significa i punti di congiunzione; e queste due forze yin e yang rappresentano appunto le due energie, quella fredda e quella calda nel corpo. Questi due tipi di energia fluiscono in ogni singola parte del corpo e questo significa che il prana è una forza onnipresente in un oggetto. Se non vi è del prana in una zona particolare del corpo allora il corpo è morto. Se non vi è del prana in una parte dell’orecchio quella parte è ammalata, è morta. Finché questa forza vitale si trova ad essere presente continuamente ed armonicamente in ogni singola parte del corpo, il corpo non si ammalerà e non morirà. Gli esperti del Tantra sviluppano un sistema mentale attraverso il quale controllano, ridistribuiscono e dirigono il prana nel corpo fisico. Hanno scoperto ed elaborato molte tecniche per mezzo delle quali si può ritirare il prana in una zona particolare del corpo o fornire un’extra quantità di prana ad una parte del corpo. Queste pratiche per distribuire, dirigere, ritirare il prana nel corpo fisico vengono eseguite attraverso delle tecniche mentali e questa tecnica è conosciuta come Prana Vidya, che ci insegna come aumentare il livello di prana e come distribuirlo ai diversi organi o agli organi sofferenti del corpo. Lo stesso sistema fu sviluppato anche in Cina ma utilizzando una tecnologia differente chiamata agopuntura. Il sistema fondamentale è lo stesso, ma mentre in uno il prana è controllato attraverso la mente, nell’altro il prana è controllato attraverso gli aghi.7
Nei tempi antichi vi era in India una facoltà nel nel sistema medico dell’ayurveda che insegnava come controllare, come fermare il prana pungendo una zona particolare del corpo. Questo sistema di pungere con un oggetto acuminato una parte del corpo è lo stesso che viene usato in agopuntura e certamente sappiamo che l’agopuntura è una scienza che ha molto successo. Io stesso ho visto ottenere dei risultati strabilianti con l’uso dell’agopuntura. Molti dei miei discepoli in Munger sono dei maestri di agopuntura. Abbiamo quindi una conoscenza molto completa e approfondita dell’agopuntura ed ho anche un amico molto caro in Giappone, una personalità molto famosa nel campo dello yoga e dell’agopuntura, io stesso sono un membro della sua organizzazione. Il suo nome è dr. Hiroshi Motoyama, spero che lo conosciate e altrimenti sono felice di presentarvelo. Ha fatto un lavoro scientifico sull’agopuntura e sul kundalini yoga ed ha tradotto in linguaggio scientifico cos’è questo tipo particolare di energia. Cos’è questa energia attraverso la quale si è vivi? Certamente non è il sangue, né le vitamine A, B, C, o D, né i minerali né il cibo che si mangia. Noi viviamo perché c’è il prana. E noi significa ogni singola parte di questo corpo complesso. E quando il prana è bloccato, quando la forza vitale non arriva in una certa parte del corpo allora quel particolare organo soffre di una malattia.
Egli ha dato un commento scientifico al mio sistema yogico. Io insegno fondamentalmente pawanmuktasana, che è molto facile. A volte sembra una cosa divertente e a molti di voi non restano per niente colpiti da questi esercizi, sebbene io abbia organizzato questo sistema sulla base del flusso pranico. Questi non sono esercizi per le giunture ma per i meridiani dell’energia. Capite cosa significa meridiani d’energia? Nel corpo fisico vi sono migliaia di altri chakra, non solamente sei, in ogni parte del corpo, da dove l’energia fluisce verso le altre parti del corpo, e questi sono i meridiani. Ciò è stato stabilito attraverso osservazioni scientifiche. Perciò la conclusione del dr. Hiroshi Motoyama è che i benefici dell’agopuntura attraverso gli aghi o il risultato di pawanmuktasana con il movimento sono esattamente la stessa cosa.
E nello stesso tempo ha fatto degli studi approfonditi sul pranayama, con l’aiuto di molti yogi indiani, fra cui uno chiamato Ramananda; egli praticava kapalbhati pranayama, uno dei sei kriya o shat karma dell’Hatha Yoga e che consiste in una serie di espirazioni forzate. Fu osservato che i processi, le reazioni che avvenivano nel corpo fisico dello yogi Ramananda erano esattamente le stesse che si possono ottenere con l’agopuntura.
Ora vi dirò una breve storia di un esperimento vivente. Una ragazza fu messa in una camera a praticare la meditazione su muladhara chakra e sul movimento della nadi pingala. La camera in cui si trovava era completamente buia ed una telecamera era piazzata con l’obiettivo rivolto verso l’addome e la zona più in basso. In una camera adiacente degli strumenti elettronici e dei computer controllavano e seguivano tutte le reazioni che avvenivano nel corpo della ragazza, tutti i tipi di ECG, EEG, ecc. ecc. Meditò per mezz’ora e poi uscì. Fu registrata una videocassetta (ricordatevi che la stanza era totalmente buia, che la ragazza stessa non poteva vedere la sua mano). Dopo 15 minuti di questo film improvvisamente apparve una piccola luce, questo l’ho visto personalmente ed è per spiegarvi cos’è l’esplosione pranica. Era una piccola luce, come quella di una lucciola, non era di forma circolare ed il colore era quello di una lampada al mercurio. Da un punto particolare la luce saliva leggermente, tornava giù, scompariva, poi di nuovo riappariva, andava verso destra, verso sinistra, al centro, poi tornava giù e spariva. Sembrava quasi una danza. Per circa dieci - quindici minuti questo piccolo punto di luce fluorescente cercò di alzarsi seguendo una traiettoria ma non ci riuscì, provò verso un’altra direzione poi sparì e di nuovo apparve cercando di salire, qualche volta a destra, qualche volta a sinistra, ed infine scomparve definitivamente. Questo film si trova nell’Istituto del dr. Hiroshi Motoyama. Questo piccolo punto di luce di cui sto parlando è la forza pranica concentrata ed è questa la forza che si deve creare durante la pratica di prana vidya, ma come farlo?
Vi è una pratica, non so se ho il tempo di spiegarvela tutta, ho perso molto tempo a parlarvi della scienza, comunque vi dirò qualche cosa. Quando si muove il prana per un certo numero di volte allora questo acquista una certa spinta. Se strofinate il palmo delle mani per cinquanta volte sentirete del calore nelle mani. Nello stesso modo se si muove il prana su e giù per quaranta volte, allora questa luce viene generata. La ragazza del film ha commesso un errore, non esattamente un errore, non ha eseguito la pratica correttamente. Lei si concentrava su muladhara chakra, ma muladhara chakra non ha prana sufficiente, quella è la sede di Kundalini, mentre la sede del prana è in manipura chakra. Se si fosse concentrata su manipura chakra allora si sarebbe visto un’onda di luce e non un punto. Ora da manipura chakra scopriamo come la nadi pingala si muove fino ad ajna chakra.
Praticate la respirazione psichica nella forma di ujjayi, su e giù da manipura ad ajna e da ajna chakra a manipura chakra. Fatelo quaranta volte ed ogni volta che lo fate avrete delle migliori esperienze ed un migliore controllo sulla forza pranica. Dopo avere eseguito per quaranta volte sospendete il respiro concentrandovi su ajna chakra. E da ajna chakra distribuite allora il prana a quella zona particolare del corpo che è sofferente.
Questa distribuzione può essere eseguita una o due volte durante la ritenzione del respiro, perché il respiro non può essere trattenuto a lungo. Finché potete trattenere il respiro, diciamo mezzo minuto o un minuto, continuate a dirigere il prana da ajna chakra verso quella parte del corpo che è malata. Fatelo nella posizione di shavasana o anche nella posizione di padmasana o siddhasana, ma non su di una poltrona. Prima che io concluda questa conferenza incompleta su prana vidya, devo dirvi ancora alcune cose. Io non sono una persona ortodossa, non ho alcuna opinione sulla dieta vegetariana o non vegetariana. Io insegno secondo le necessità delle persone. Di conseguenza devo dirvi che quelle persone che vogliono praticare prana vidya per curare se stesse dovrebbero essere totalmente vegetariane, poiché il cibo è un fattore molto importante in relazione al prana. Cercate naturalmente di capirmi, non vi sto parlando di cose religiose. Quando parlo di dieta vegetariana escludo anche il latte ed i prodotti del latte, poiché quella è una dieta animale. Lo so che è necessario per le persone, è necessario per il corpo, ma ora sto parlando di una persona malata che sta cercando di curare se stessa.
Ho molti documenti che ho ricevuto dalla Tasmania dove una mia discepola insegna prana vidya in una clinica di yoga terapia. potete non credermi ma lei ha fatto sparire dei tumori, curato il cancro. Vi è un dottore a Melbourne molto famoso, il suo nome è dr. Angel Meers e migliaia e migliaia di persone vanno da lui sofferenti di tumore.
Casa vi devo dire esattamente? Dovreste elevare la qualità e lo standard del vostro prana, questo è facile da capire. Se fate andare il vostro registratore con una batteria vecchia, che suono avreste? E cosa fate? O ricaricate la batteria o ne mettete una nuova. Ma nessuno è in grado di cambiare la propria batteria, così è meglio ricaricarla, e prana vidya è il sistema per ricaricare la vostra batteria scarica.
Hari Om Tat Sat

Lo stress e l'uomo moderno

Il Ciocco, maggio 1984

Oggi lo stress viene considerato una delle maggiori cause di malattia. Sono state fatte molte ricerche su questo argomento da scienziati di tutto il mondo, i quali hanno concluso che tensione, ansia e condizioni di disturbo mentale possono causare gravi disturbi fisici.
C'è una lista molto lunga di malattie, come pressione alta, malattie cardiovascolari e asma, che sono conosciute come malattie da stress. Se si riflettete attentamente su questa lista si può facilmente concludere che l'89% dei malanni odierni sono dovuti ad esso. Oggi la scienza sta incominciando a porre in relazione il comportamento psicologico con queste condizioni da stress, perciò è oltremodo necessario studiarlo e capire come può influenzare i vari aspetti della vita umana. Per poter fare ciò dobbiamo, innanzitutto, capirne la natura e da dove ha origine.
Uno dei più importanti fattori che può essere desunto dai nostri studi, sia dall'antica letteratura yogica che dai testi scientifici moderni, è che non c'è solo una ma centinaia di cause che creano stress. Sono state fatte profezie del Giudizio universale e queste profezie sono molto pessimistiche. E questo non causa stress? Potrà non causarlo consciamente, ma causa stress nella mente inconscia.
La psicologia ritiene che quando si sopprimono delle esperienze esse recedono nell'inconscio ed emergono sotto forma di incubi. Di qualsiasi tipo di stress venga fatta esperienza in famiglia, nella società o nella vita, questo può essere accumulato in qualsiasi parte della mente.
Talvolta lo stress è conscio, talvolta è subconscio, molte volte è inconscio.
Lo stress che riguarda la mente conscia non è molto pericoloso, quello immagazzinato nella mente subconscia emerge sotto forma di sogni. Ma lo stress che è sconosciuto, lo stress che non si capisce finisce nella mente inconscia e può creare la distruzione nel corpo, nella mente, nelle emozioni e nella personalità.
Lo stress, comunque, non è una condizione a sorpresa della mente, si crea attraverso un meccanismo particolare: sorge dalla tensione. La tensione è una condizione del sistema nervoso e, alla fine, si muove verso ogni singolo atomo e particella del corpo.

Tre tipi di tensione1

Sia secondo la filosofia yogica che per la psicologia moderna ci sono tre tipi di tensione che possono essere classificate come: muscolari, mentali ed emozionali. Questa triplice tensione ha origine nella struttura fisica e mentale e influenza tutti gli altri sistemi del corpo. Qualcuno tra voi deve aver fatto esperienza che ogni qual volta si è sotto tensione si fanno numerosi errori. Ciò è dovuto ad uno sbilanciamento nel sistema nervoso che causa un comportamento irregolare.
Poichè la tensione, infine, culmina nello stress è importante a questo punto capire questi tre tipi di tensione. Le tensioni muscolari sono causate da azioni eccessivamente critiche. Il corpo fisico ha risorse limitate di energia e, quando lavoriamo troppo duramente, questa energia diminuisce, siamo allora spinti a bilanciare questa diminuzione di energia attraverso una immissione extra di cibo o medicine per accelerare o accentuare l'energia necessaria per il lavoro eccessivo. Ad esempio: gli atleti necessitano di una grande quantità di energia per combattere la tensione da abuso, così vengono loro dati ormoni e droghe per mantenere un flusso regolare di energia nel corpo. Queste tensioni fisiche o muscolari non sono molto serie o difficili da eliminare, con un riposo adeguato e una dieta appropriata possono eventualmente essere risolte. La forma successiva di tensione è quella cosiddetta mentale e la maggior parte delle persone nel mondo ne soffrono. Noi non permettiamo alla mente di riposarsi. La mente è sempre impegnata nei pensieri e questo "strapensare" è causa di tensioni mentali. Pensare eccessivamente porta anche confusione alla mente e ciò causa ulteriore tensione. Come risultato vi è perdita di memoria e se la tensione mentale diventa acuta non si riescono a fare ragionamenti accurati e ciò è causa di molti disastri nella vita.
E' risaputo che i sensi, la mente, il cervello e il sistema nervoso sono connessi fra di loro.
I cinque sensi sono connessi intimamente col cervello e la mente, così come i sistemi nervosi simpatico e parasimpatico; perciò tutte le percezioni e cognizioni che hanno luogo nella mente coinvolgono il sistema nervoso, i cinque sensi e il cervello.
Ogni processo di pensiero è responsabile nel corpo della produzione,, da parte del sistema endocrino, di qualche tipo di secrezione o ormone. Quando si pensa alla paura, alla rabbia o a qualsiasi emozione forte, le ghiandole surrenali cominciano a secernere ormoni potenti come l'adrenalina: questo è solo un esempio. Ecco perché i pensieri non dovrebbero essere considerati esclusivamente come azioni psicologiche. Ciascun pensiero è psicologico ma produce anche un effetto fisiologico sul corpo: può accelerare ed eccitare le ghiandole surrenali, può creare iperattività, può causare un aumento del ritmo respiratorio del corpo, può stimolare le reni e la vescica. Questo è ciò che affermano gli scienziati e che può essere provato dall'esperienza personale.
Il terzo tipo di tensione è quella emotiva: l'uomo è forse l'unica creatura vivente che conosce la tensione emotiva e questo deriva dalla nostra relazione con persone, oggetti, eventi. Quando abbiamo una certa filosofia (la maggior parte degli esseri umani è filosofica) allora incominciamo a relazionarci con la gente, con gli oggetti e gli eventi della vita. Queste relazioni si sviluppano sulla base di raga e dwesha o piaceri e dispiaceri. Per esempio: non vi relazionate ad un uomo solo perché è un uomo; vi relazionate a lui poichè vi piace o non vi piace. Similmente vi relazionate con eventi o oggetti sulla base del vostro personale piacere, dispiacere e attaccamento; perciò come esseri umani interagite emotivamente con ogni singola cosa intorno a voi, ma non tutto si accorda con il vostro desiderio. Quando succede qualcosa che si accorda con il vostro desiderio, si crea una tensione emotiva positiva e quando succede qualcosa contro il vostro desiderio ciò causa una tensione emotiva negativa. Queste tensioni emotive possono causare ulcera peptica, asma, infarto o persino problemi mentali. Possono renderti un peccatore o un santo, possono renderti violento o trasformarti semplicemente in un altruista servo dell'umanità. La tensione emotiva è un fattore potente nella vita umana e non dovete sottovalutarlo.
Così, l'insieme di queste tre tensioni causa lo stress che può espandersi nel corpo e nella mente passando attraverso i canali fisico, pranico e mentale.

Campi di energia nel corpo

Ora studiamo il corpo. Secondo l'Hatha Yoga ci sono due forze nel corpo fisico conosciute come Ida e Pingala. Rappresentano il sole e la luna, Shiva e Shakti o consapevolezza e vita. Questi due canali fluiscono attraverso il corpo e in termini scientifici moderni sono conosciuti come il sistema nervoso simpatico e parasimpatico.
Ida contiene la forza responsabile del pensiero e delle attività mentali, Pingala contiene la forza che rappresenta il prana o energia vitale. Queste due forze sono diffuse in tutto il corpo, ma i canali principali fluiscono all'interno della colonna vertebrale intersecandosi in quattro congiunzioni principali o chakra.
I Chakra sono vortici di energia, o prana, e la prima di queste quattro congiunzioni è Swadhisthana Chakra che corrisponde al plesso sacrale. Il secondo è Manipura Chakra o plesso solare, il terzo è Anahata Chakra o plesso cardiaco e il quarto è Vishuddhi Chakra o plesso cervicale. Da queste quattro congiunzioni migliaia di canali portano il prana e la consapevolezza in ogni singola parte del corpo. In Hatha Yoga è detto che 72.000 canali portano l'energia pranica e mentale in tutto il corpo. La scienza moderna si esprime in modo simile.
Oltre queste quattro congiunzioni, c'è un punto dove queste due forze, prana e consapevolezza, hanno origine e un altro punto dove terminano. In Hatha Yoga il punto di origine di queste due forze è conosciuto come Muladhara Chakra o plesso coccigeo e il punto terminale è conosciuto come Ajna Chakra o il midollo allungato nel cervello. Questi due punti dove le due forze originano e terminano sono importantissimi per il risveglio e la sublimazione di questa energia.
L'Hatha Yoga afferma che, per creare armonia ed eliminare lo stress, le due forze devono essere armonizzate. I problemi iniziano quando non c'è armonia tra queste due forze. Dal punto di vista dell'Hatha Yoga la cura per la tensione e lo stress è quella di bilanciare queste due forze. Il bilanciamento può verificarsi tramite i Kriyas dell'Hatha Yoga come asana, pranayama, trataka eccetera. Nello "Hatha Yoga Pradipika", che è un autorevole testo di Hatha Yoga, si afferma che le forze della mente e del prana, o Ida e Pingala, sono così intimamente in relazione fra loro che il controllo di una porta spontaneamente al controllo dell'altra. Così come il prana può essere controllato attraverso il respiro, così gli hatha yogi utilizzano le pratiche di pranayama per indurre la mente ad uno stato di tranquillità.

Kleshas: una fonte di stress

Mentre l'Hatha Yoga parla di controllo del prana, il sistema di Raja Yoga, che è uno yoga più avanzato avoca il controllo diretto delle forze mentali. Nel “Raja Yoga Sutra” di Patanjali è scritto che la mente è governata da cinque tipi di "kleshas" o afflizioni: ignoranza, ego, attrazione, avversione e attaccamento alla vita che sono responsabili per tutti i tipi di ansietà e, se riflettete su tutto ciò, arriverete alla stessa conclusione. Il proposito o scopo del Raja Yoga è quello di controllare la mente così che i "kleshas "siano a loro volta controllati.
L'intero sistema dello yoga e Tantra tratta l'eliminazione dello stress, sia come effetto di pratiche yogiche che come requisito preliminare per pratiche più avanzate.
Il Raja Yoga dice: "controlla la mente", i prana sono controllati di conseguenza e questo crea un bilanciamento tra le due forze di Ida e Pingala. L'Hatha Yoga dice: "controlla il prana" e di conseguenza la mente viene calmata.
Nel Tantra c'è un approccio completamente differente. Il Tantra dice "non cercare di controllare le forze negative della mente", ma prescrive pratiche di Kriya Yoga, ad esempio Ajapa Japa, Yoga Nidra, che inducono nel praticante uno stato di tranquillità senza un confronto diretto con la mente. Tra queste la pratica di Yoga Nidra emerge come un metodo molto potente per eliminare lo stress e la tensione dell'uomo.

Ricerche sullo Yoga Nidra

Sono state fatte ormai molte ricerche in America e in India sugli effetti dello Yoga Nidra nelle condizioni di stress e tensione. E' stato riscontrato che durante un periodo di stress il corpo secerne vari tipi di ormoni. Queste secrezioni appartengono all'intricato sistema delle ghiandole endocrine. Quale conseguenza della secrezione endocrina hanno luogo vari cambiamenti nel corpo sotto stress, che a sua volta altera i tracciati caratteristici delle onde cerebrali.
Il cervello presenta andamenti definiti di frequenza "d'energia" che sono conosciuti come onde alfa, delta, beta e theta. Ciascuna onda cerebrale ha un effetto diretto sul corpo e in particolare sul cuore. E' stato riscontrato che le secrezioni endocrine, il ritmo del respiro, l'attività cardiaca e altre funzioni del corpo vengono alterate e si comportano in modo differente sotto l'influenza di ciascuna delle quattro onde cerebrali. Per esempio: quando sono predominanti le onde delta il ritmo delle respirazioni diminuisce e le reazioni cardiovascolari come il battito del cuore e la pressione del sangue rallentano; contemporaneamente è stato riscontrato che il corpo consuma meno ossigeno, mentre quando le onde beta o theta sono predominanti nel cervello, il corpo consuma molto ossigeno. In queste occasioni il cuore e il sistema cardiovascolare sono sotto eccitazione e agitazione. Ma quando le onde alfa sono predominanti, c'è uno stato di bilanciamento nel consumo di ossigeno da parte dei tessuti. è uno stato di rilassamento fisiologico. Non solo il consumo di ossigeno, ma anche il metabolismo e il ritmo respiratorio sono stabilizzati, ne consegue che la pressione sul cuore e il carico di lavoro su di esso sono inferiori. Pertanto è evidente che, per diminuire la tensione cardiovascolare, è importante che il paziente sviluppi onde alfa nel cervello.
La scienza di Yoga Nidra è molto sistematica. Nello Yoga Nidra non vi è ipnosi, nè sonno. Durante la pratica si deve mantenere la consapevolezza o coscienza interiore dall'inizio alla fine. Nello stato in cui aumenta la consapevolezza interiore è stato rilevato che si evidenziano onde cerebrali di tipo alfa, considerate molto importanti nell'abbassare la pressione del sangue e nel rimuovere le tensioni cardiovascolari.

2Eliminazione dei samskara

L'eliminazione della tensione non è una cosa tanto semplice. C'è ancora un altro problema che non è stato risolto: nascosti nei recessi della mente ci sono i samskara o archetipi che influenzano le emozioni, la personalità e la vita di ciascun individuo. I problemi nascono dal "magazzino" interno delle esperienze. Felicità e infelicità giacciono profondamente in voi e sono esperienze immagazzinate sotto forma di samskara., accumulate come piccole particelle che diventano onde di energia e queste, a loro volta, divengono una forza che più tardi emergerà come esperienza. Le vostre esperienze di felicità e infelicità sorgono nella forma di un'onda che è nata da una particella. Quella particella è conosciuta come samskara o archetipo. C'è un altro nome per questo ed è karma. Gli archetipi collettivamente formano il karma di un individuo. E' sulla base di questi che viene formata la mente, le emozioni e la personalità. Se si soffre nella vita è sulla base dei karma profondamente radicati o anche, se si gusta la vita è sulla base del karma. Ora, come trattare il karma?
Il karma non può essere trattato con un processo razionale come la psicoanalisi o trattamenti psichiatrici, deve piuttosto essere inteso come una forza sottile che sta alla base di ogni azione o evento che incontriamo. E' stato provato che la pratica di concentrazione su un simbolo è efficace per "tirare fuori" questi archetipi dalla mente inconscia. Nello yoga questa pratica di concentrazione è conosciuta come trataka e dovrebbe essere eseguita prima delle pratiche di Yoga Nidra. Quando si pratica trataka su un simbolo si stimolano queste particelle o samskara nella mente. Ci sono centinaia di simboli prescritti nello yoga e nei trataka, tra i quali alcuni sono considerati più potenti di altri, per esempio la concentrazione su uno yantra o su un mandala può essere molto potente a secondo della qualità dello yantra o del mandala che si sceglie. Trataka fatto su "Kali Yantra" o un mandala porterà fuori le repressioni più velocemente, spesso sotto forma di incubi. La concentrazione su yantra e mandala differenti porta fuori repressioni diverse in qualità e quantità. Si può fare esperienza di queste repressioni nei sogni o nello stato di meditazione e ciò significa che si lava via interamente la cosa. Perciò con lo Yoga Nidra, contemporaneamente, dovrebbe essere insegnata la concentrazione secondo la qualità e la resistenza dell'aspirante.
Nella Grecia antica e in Egitto vi erano molti mandala, ma sono stati dimenticati perchè l'occidente non li ha più tenuti in considerazione, in quanto erroneamente interpretati come forme di dei e dee, invece di riferirli alla coscienza e alla psicologia umana. Se le condizioni di stress e tensione devono essere sistematicamente e scientificamente eliminate, allora questi antichi mandala devono essere "resuscitati" e utilizzati come trattamento per i disturbi profondamente radicati nella mente umana.
In ultima analisi, dobbiamo capire che le cause di stress possono essere relative a diversi fattori, alcuni esterni, altri puramente interni. Qualsiasi sia la causa, lo yoga ci ha dato una risposta mostrandoci una via efficace per eliminare lo stress, non attraverso medicine o psicoanalisi, ma attraverso una comprensione profonda ed accurata del corpo umano e della mente.

Satsang con Paramahamsaji al Ciocco

Il Ciocco, maggio 1984

D. Riguardo la pratica di viparita karani mudra e bindu visarga, puoi illuminarci ulteriormente? Si dice che praticandolo soma cade e muore n manipura. La sua utilità è mantenere giovani e posticipare vecchiaia e morte?

Sri Swamiji: Nel kriya yoga il primo kriya è conosciuto come viparita karani mudra. Viparita karani significa ‘creare un processo inverso’. Proprio come ingranate la retromarcia con la vostra automobile, è detto viparita karani. Si dice che in viparita karani mudra il nettare goccioli in bindu visarga. Bindu visarga è un chakra sopra ajna chakra situato nel passaggio cranico, nel cervello. Nel passaggio cranico c’è una piccola depressione dove c’è una quantità molto piccola di fluido. Questo fluido deve essere portato giù e questo si fa con la pratica di khechari mudra.

            Khechari mudra è una pratica nella quale si ripiega la lingua all’indietro e la si appoggia al palato superiore. Quando la punta della lingua entra nell’epiglottide superiore, stimola una ghiandola o centro particolare. Quel particolare centro è connesso direttamente con bindu visarga. Come conseguenza di quel contatto, bindu visarga viene stimolato e quindi l’ambrosia o nettare inizia a fluire.

            Prima scende in vishuddhi. In vishuddhi chakra viene raffinato, poi il corpo lo assimila e scende a manipura chakra. Manipura chakra è considerato il centro del sole o del fuoco. Quando questo fluido raggiunge manipura chakra, allora il calore di manipura chakra, il fuoco di manipura chakra, secca questo fluido.

            Perciò in yoga si dice che dovrete invertire il processo di questo fluido e così, in viparita karani mudra, con energia cosciente questo fluido è rimandato in vishuddhi chakra. Come conseguenza, lo yogi ottiene un nuovo corpo. Amrit pan significa ‘bere il nettare’ e questa è una pratica molto importante del kriya yoga.

            Dovete aver sentito parlare di khechari mudra e voglio dirvi qualcosa a riguardo. Ci sono due tipi di khechari mudra. Uno è praticato dagli hatha yogi e l’altro è praticato dai raja yogi. Gli hatha yogi recidono il frenulo della lingua usando una foglia o un cardo affilato. Fanno questa pratica ogni giorno, poco a poco, e poi allungano la lingua sfregandola col burro. Proprio come si munge la mammella della vacca, allo stesso modo mungono la lingua.

            Come risultato di ciò, la lingua si allunga. Poi la si deve inserire nella parte superiore dell’epiglottide, cioè nella parte superiore del naso. Quando la punta della lingua entra nel palato superiore, cioè nel passaggio nasale, essa blocca tutto il sistema. Questo è khechari mudra come è praticato dagli hatha yogi e grazie a questo mudra ottengono persino jara samadhi. Essi possono rimanere in questo samadhi per molti giorni, anche sotto terra. Attraverso khechari mudra essi sospendono il loro processo respiratorio e l’attività del cuore. Questo khechari mudra è una pratica molto difficile e dovrebbe essere fatto quando si è molto giovani.

            Nel raja yoga c’è un altro tipo di khechari mudra, conosciuto anche come nabhi mudra. In questo, semplicemente si ripiega la lingua e la riappoggia allo stesso modo al palato superiore. È quasi l’estremizzazione della postura che eseguite in shitali pranayama. Gradualmente la vostra lingua va sempre più all’interno del palato. Questa pratica di khechari mudra ha bisogno di un po’ di tempo ma può farla chiunque. Alcuni la trovano molto facile ed altri molto difficile. Ha bisogno di molto tempo.

            La flessibilità della lingua è l’impegno principale. Per questo, coloro che la praticano, abbandonano sale e carne, perché sia le proteine animali sia il sale creano rigidità nelle arterie e nel sistema.

            Quando pratichiamo khechari mudra in kriya yoga o ajapa japa, o in qualsiasi altra pratica, allora potete anche creare quell’ambrosia. Se il vostro corpo è puro, non ha materie tossiche ed il metabolismo è ideale, allora dopo qualche tempo farete esperienza di un gusto dolce nella saliva, ma se il corpo è impuro e c’è materiale tossico nel corpo e il metabolismo non sta funzionando correttamente, allora avrete un gusto amaro.

            Quando khechari mudra è coronato da successo allora provate un’esperienza molto elevante ogni volta che lo usate. L’effetto di un khechari mudra riuscito è inebriante. La mente diventa quieta, il corpo è stabile ed emana una fragranza veramente buona. Nella meditazione vedete molte, molte visioni psichiche. In meditazione potete realizzare molti yantra e mandala. E questa era una breve introduzione a viparita karani mudra, amrit pan e bindu visarga e sul kriya yoga.

5D. Io pratico hatha yoga da un libro. È necessario che consulti un guru per le mie pratiche?

Sri Swamiji: Avresti dovuto chiedere al libro stesso, perché nel libro è scritto molto chiaramente che dovresti accostarti ad un guru o un insegnante esperto. So che hai saltato quel passaggio o affermazione particolare.

            Potete praticare parecchie cose con l’aiuto di un insegnante. Alcuni sono dei geni nel far le cose da soli. Per esempio, quando ero uno studente io praticavo neti e non lo avevo imparato da nessuno. Lo facevo per gioco. Una volta mi venne in mente che se si poteva inserire una corda nel naso di un toro, perché non lo potevo fare nel mio? Così inserii un tubicino e lo feci uscire dall’altra narice senza l’aiuto di nessun libro.

            Tuttavia, anche per gli shatkarma, per non parlare delle pratiche superiori di hatha yoga, dovete avere un guru. Gli shatkarma dello hatha yoga sono molto, molto efficaci. Essi purificano il corpo, non c’è alcun dubbio, ma talvolta non sono adatti per alcune persone. Naturalmente, se soffrite di disturbi nasali, talvolta neti è fantastico e talvolta invece fa peggiorare la situazione. Perciò, neti, dhauti o qualsiasi altra pratica devono essere appresi da qualcuno che ha esperienza in esse.

            Dopo la pratica degli shatkarma, se fate asana e pranayama, allora l’insegnamento e la guida del guru diventa obbligatorio. Dopo la pratica di asana e pranayama avete i bandha e i mudra come vajroli mudra e sahajoli mudra. Come potete fare senza la guida del guru? L’hatha yoga parla di chakra, bija mantra, e concentrazione. Essi sono veramente difficili da capire e praticare senza la guida d un insegnante esperto.

            Secondo me, forse stai eseguendo le posture yoga, va bene, puoi farle ma penso che tu non abbia praticato gli shatkarma. Quando sentirai la necessità di praticare gli shatkarma, sicuramente dovrai cercare un insegnante esperto.

D. Oltre maithuna, quali sono gli altri modi per risvegliare kundalini? È possibile risvegliare kundalini con la pratica del mantra personale?

Sri Swamiji: Questa domanda è stata posta, una volta, da Parvati a Shiva. Shiva è il guru e Parvati il discepolo ed entrambi sedevano sulla vetta del monte Kailash. Shiva rispose che ci sono 125000 pratiche per il risveglio della kundalini.

             Le persone sono immerse sino al collo nella sensualità. Quindi, per me, è necessario elevare da quella profonda sensualità e, dunque, la via di maithuna è la via attraverso la quale essi potranno essere redenti. Tuttavia non è l’unico modo.

            Shiva insegna a Parvati la scienza segreta dello Sri Yantra. Poi le insegna la scienza della grande liberazione, Mahanirvana Tantra. Poi continua insegnandole la scienza del kriya yoga. Così, in questo modo, Shiva prosegue insegnando a Parvati molte altre forme di yoga e molte altre tecniche con le quali si può risvegliare la kundalini. Durante le sue istruzioni, egli parla di mantra, yantra e mandala. Le dice che tutte le pratiche per il risveglio di kundalini devono far riferimento a questi tre.

            Il mantra è il suono simbolo dell’universo, yantra è il simbolo geometrico dell’universo ed il mandala è il simbolo figurato dell’universo. Queste tre cose rappresentano le forze sottili nell’universo e sono tutte presenti in ognuno. Ogni suono ha uno yantra e un mandala. Qualunque mantra pratichiate, ha un suono e lo specifico mantra che praticate ha anche uno yantra e il mandala.  Perciò potete risvegliare l’esperienza più alta anche con la pratica del vostro mantra.

            Sin dall’antichità ci sono due vie. Una è la via dell’appagamento e l’altra è la via dell’astinenza. La via dell’astinenza è detta la via del brahmacharya. Questa è una via altissima, ed è la via più potente. Poiché non tutti possono praticarla, non è per tutti. Se uno ha la forza di volontà, la comprensione e la forza per seguire la via del brahmacharya, allora la via di maithuna è fuori questione. Dunque dovremo capire molto chiaramente questo argomento, altrimenti tutti parleranno solo di maithuna e brahmacharya. Nel raja yoga il terzo elemento negli yama è brahmacharya.

            La via del mantra è molto potente. Il mantra che avete ricevuto dal vostro guru può darvi esperienze elevate, ma dovete praticare il vostro mantra in diversi modi. Potete praticarlo col mala, col ritmo del respiro, nel passaggio spinale o in ciascun chakra per qualche tempo. Potete praticare il vostro mantra esternamente a voi, nello spazio. In questo modo ci sono vari modi per praticare il mantra.

D. Quale è l’importanza dell’effetto di shambhavi mudra?

Sri Swamiji: Shambhavi mudra è far convergere gli occhi tra le due sopracciglia. Come sapete ci sono vari mudra e shambhavi mudra è uno dei più importanti. Esso risveglia ajna chakra. Ajna chakra è il punto terminale di Ida, Pingala e Sushumna E ciò significa che ajna chakra è la confluenza di tre forze. Quando praticate shambhavi mudra, create ciò che è detta ‘unione’ tra queste tre forze.

            Naturalmente, la tecnica di shambhavi mudra è molta graduale. All’inizio, se la trovate difficile, praticate trataka. Poi concentratevi al centro tra le due sopracciglia e aumentate gradualmente la durata di shambhavi mudra. Quando praticate shambhavi mudra potete visualizzare un punto di luce al centro delle sopracciglia. Quando visualizzate questo punto di luce, il battito cardiaco diventa molto, molto basso. In effetti, è stato riscontrato che durante la pratica di shambhavi mudra, il corpo è totalmente rilassato. Su ciò sono stati fatti molti esperimenti scientifici e tutti gli studi hanno dimostrato che quando praticate shambhavi mudra il corpo si libera dalle tensioni.

            Per ogni chakra c’è un punto d contatto. Per ajna chakra il punto di contatto è bhrumadhya, per vishuddhi chakra la gola, per anahata il cuore, per manipura l’ombelico e, allo stesso modo, ogni chakra ha un centro di contatto proprio come ogni luce ha un centro di contatto nell’interruttore. Quindi, per azionare ajna chakra, o per fare qualsiasi cosa con ajna chakra, non c’è altro modo che praticare shambhavi mudra.

            Supponiamo vi chieda di concentrarvi su ajna chakra. Come farete, perché non sapete dove è. Potete immaginare. Forse potete sforzarvi di concentrarvi sulla parte posteriore del cervello o alla sommità della colonna vertebrale; potete solo immaginare che alla sommità della colonna potete concentrarvi sulla ghiandola pineale. Ma cercando semplicemente di concentrarvi su ajna chakra non potete assolutamente localizzare quel centro.

            Dunque, quando vi concentrate su bhrumadhya, diciamo che vi state concentrando su ajna. Questo è ciò che scriviamo sui libri e così molte persone pensano che ajna chakra è nel centro tra le sopracciglia. Di fatto, ajna chakra è alla sommità della colonna vertebrale. Questo è il centro di contatto. Allo stesso modo vi chiediamo di concentrarvi su manipura chakra ed indichiamo l’ombelico. Manipura chakra non è assolutamente nell’ombelico. È nella colonna vertebrale, ma l’ombelico è il centro di contatto. Se vi concentrate sull’ombelico, allora vi state concentrando su manipura chakra.

D. Il risveglio dei chakra ed il risveglio di kundalini sono simultanei o uno precede l’altro?3

Sri Swamiji: Grazie per la domanda. Questa è una domanda molto importante e quelli che sono interessati devono ascoltare molto attentamente. Quando parliamo di risveglio di kundalini intendiamo tre cose: risveglio dei chakra, risveglio di sushumna e risveglio di Shakti. Queste tre cose sono indicate dall’espressione generica ‘risveglio’. Dunque la pratica deve procedere in un ordine particolare.

            Se risvegliamo soltanto la shakti e sushumna non è risvegliata, per quale via la condurrete ad ajna chakra? Avete un’automobile e nessuna strada, allora l’auto deve rimanere in garage. Perciò dovrebbero essere praticate asana per risvegliare i chakra, come bhujangasana, shalabhasana, matsyasana e molte altre asana che avete praticato e sono chiamate esercizi di yoga. Esse hanno lo scopo di purificare i chakra e di risvegliare i chakra.

            Questi chakra sono come le schede di derivazione che trovate nella cabina elettrica. Da ogni chakra molte centinaia di nervi vanno a destra, sinistra, su e giù, ad ogni parte del corpo e trasportano ogni genere di energia per far vivere il vostro corpo. Quando si verifica il risveglio dei chakra allora vi sentite molto leggeri. Avete visioni molto delicate, sto usando la parola delicate perché non sono fantastiche o spaventose. Talvolta potete vedere una montagna o un giardino o un fiore o uccelli o una farfalla o, a volte, molta luce.

            Poi viene il risveglio di sushumna. Sushumna è connessa col sistema nervoso autonomo. Esso controlla tutto il cervello ed è assolutamente importante risvegliare sushumna prima del risveglio di shakti. Quando si ha il risveglio di sushumna, avete visioni psichiche di grande effetto. Non sono spaventose. Sono molto, molto impressionanti. Una volta ho visto tutta la terra proprio come l’hanno vista i cosmonauti dal loro satellite e si stava spaccando in due pezzi. Avete questo tipo di visioni impressionanti quando si verifica il risveglio di sushumna.

            In effetti, quando sushumna si risveglia, tutto il cervello, l’emisfero destro e quello sinistro, passano attraverso una straordinaria esperienza. È in questa fase che vedete dei e dee, angeli ed esseri divini. Quella è sushumna e nella Bibbia si dice che essa è il sentiero tra la terra e il cielo. Potete dire che questo è il percorso divino. Per risvegliare sushumna dovete praticare gli shatkarma e poi pranayama. Per risvegliare sushumna non c’è metodo più potente del pranayama.

            Dopo il risveglio di sushumna avete il risveglio di shakti. Quando questo avviene non si sente più fame. Non si ha voglia di parlare con nessuno ma soltanto di stare seduto tranquillo come un idiota. Le visioni interiori sono da incubo perché il risveglio di shakti è il risveglio o l’esplosione dell’inconscio, che è il deposito di tutti gli archetipi. Tutti i vostri karma sono lì. Tutte le vostre depressioni e frustrazioni sono lì. Voi siete lì. Le persone si sentono impaurite e appassionate e le esperienze sessuali sono ininterrotte! Questo è lo stato in cui diciamo che satana ci tenta.

            Allora il risveglio dei chakra, poi il risveglio di sushumna e poi il risveglio di shakti devono avvenire uno dopo l’altro, non uno prima dell’altro. Questo è il motivo per cui diamo importanza allo hatha yoga ma, allo stesso tempo, gli altri yoga non devono essere sottovalutati. Il guru è la figura più importante perché deve controllare la sadhana del discepolo. Ho incontrato molte persone che, mi spiace dirlo, stanno mettendo il carro davanti ai buoi.

            Abbastanza di recente venne da me un giovane dalla Iugoslavia e disse che la sua shakti si era risvegliata e non sapeva cosa fare. Io gli dissi di praticare asana e pranayama e lui replicò: “Ma Swamiji, sono troppo preliminari per me.” Allora gli risposi: “Allora tieni la tua kundalini in garage perché non c’è nessuna strada.”

            Muladhara è il garage per la kundalini. Sushumna è la strada maestra. Ajna chakra è la destinazione ed i diversi chakra lungo il percorso sono le stazioni intermedie. Quindi un aspirante deve capire cosa deve portare a termine prima e cosa deve portare a termine dopo.

D. Come puoi superare desiderio e attaccamento?

Sri Swamiji: Avendo satsang. Non puoi superare desiderio e attaccamento senza coinvolgere la mente. Quando vai ai satsang ed interagisci con persone sagge, allora sai come praticare distacco e assenza di desiderio.

            Il Signore Buddha era solito dire: “Qual è lo scopo ultimo del vostro desiderio? Ogni desiderio porta un altro desiderio e c’è una catena infinita di desideri e nessun desiderio è mai soddisfatto. Come conseguenza soffriamo di frustrazione e delusione.” Quindi cercate di praticare satsang.

Intervista

Il Ciocco, Maggio 1984

D. La mente occidentale, che è prevalentemente estroversa, troverà difficoltà nella pratica di yoga nidra?

Sri Swamiji: Inizialmente anche noi pensavamo che sarebbe stato molto difficile per queste persone praticare yoga nidra perché la loro mente è sempre irrequieta ma, successivamente, abbiamo scoperto che dopo la pratica iniziale di hatha yoga, possono rilassarsi molto facilmente in yoga nidra. In effetti, ho trovato che per qualsiasi tipo di persona irrequieta ed estroversa, yoga nidra è molto più semplice che non per le persone introverse. Ma è necessario iniziare da qualche altra pratica e poi passare a yoga nidra secondo la condizione e il temperamento della persona.

            Per esempio, se volete insegnare yoga nidra ad un bambino piccolo, allora sarebbe meglio che praticasse prima hatha yoga e poi yoga nidra. Se è una persona di mezz’età come un uomo d’affari, se ascolta prima della musica calma e tranquilla e poi pratica yoga nidra, lo troverà più semplice. Ma coloro che sono molto irrequieti e molto, molto estroversi, dovrebbero prima praticare pranayama e poi yoga nidra.

            Dunque, in questo modo, se uno non è in grado di praticare yoga nidra direttamente, o lo trova difficile, allora dovrebbe iniziare con qualche altra pratica e ciò lo preparerà.

D. Allora, yoga nidra dovrebbe essere fatto solo con un insegnante?

Sri Swamiji: Dovreste perlomeno iniziare con un insegnante. Naturalmente abbiamo molti nastri con registrazioni di yoga nidra. Poi potete praticare con l’aiuto dei nastri.

D. Yoga nidra è una pratica avanzata?

Sri Swamiji: Yoga nidra ha varie forme. La prima forma, la forma preliminare, può essere usata per terapia mentale, ma coloro che praticano sadhana superiori, possono usare yoga nidra per proiezioni astrali.

D. Per la realizzazione spirituale è necessario essere vegetariani, brahmacharya, o anche una persona che vive in una comunità familiare può avere quell’esperienza?

Sri Swamiji: Vegetarianismo e brahmacharya sono abitudini molto buone. Talvolta sono necessarie per la salute, ma ciò varia da persona a persona e da luogo a luogo. Tuttavia, se uno vuole seguire il sentiero spirituale, allora queste due cose, vegetarianismo e brahmacharya non sono una condizione.11

D. Neanche all’inizio o alla fine?

Sri Swamiji: Secondo me, non si dovrebbe neanche pensare a queste cose. Quando state praticando la vita spirituale, e la vostra coscienza diventa immacolata, allora, allora certe decisioni vengono spontanee e allora, se questa decisione arriva, fatelo. Ma per chi pratica meditazione per lunghe ore e vive una vita di isolamento, per essi sicuramente brahmacharya e vegetarianismo sono condizioni necessarie.

            Se chi pratica meditazione per molte, molte ore, assume una dieta non vegetariana, si ammalerà perché non sarà in grado di digerirla e per lui anche brahmacharya è indispensabile, perché tramite brahmacharya può conservare l’energia e quell’energia può essere diretta verso la meditazione. Ma dobbiamo fare attenzione a non chiedere a tutti di diventare vegetariani e brahmacharya perché abbiamo un corpo fisico, e questo corpo è controllato da determinate leggi di natura.

            A meno che non siate un perfetto yogi, ricadete sempre sotto le leggi di natura, fame, sonno, sesso, paura. Esse sono le leggi della natura del corpo umano. Dunque, io non dico alle persone di andare contro la natura fino ad un certo punto; è come dire ad un bambino piccolo di non giocare con le bambole perché penso siano inutili. È come dire a chi vive in famiglia di non andare con la propria moglie o il proprio marito perché io non faccio così. Dovete fare molta attenzione alle leggi di natura.

            L’India è un paese molto caldo, e perciò, per l’India, il vegetarianismo è meglio. Gli Indiani sono anche una popolazione molto fertile e questo è il motivo per cui è necessario brahmacharya, altrimenti in India ci sarebbero miliardi di persone. I paesi tropicali devono essere vegetariani, i paesi temperati mezzo e mezzo, i paesi artici non vegetariani. Questo è il modo in cui si può fare una divisione generale.

            C’è un altro punto. Perché dovremmo assumere una dieta non vegetariana? Sia perché è dannosa per la salute sia perché implica l’uccisione di un animale. Vedete, queste considerazioni possono rendere vegetariani, sono d’accordo, ma non dovete praticarlo per seguire lo yoga.

D. Puoi chiarirci cosa è tantra e cosa maithuna? C’è molta confusione, specie in occidente.

Sri Swamiji: Parlando sinceramente, maithuna e sesso non sono sinonimi. Maithuna è una pratica graduale nel tantra. La pratica di maithuna tra maschio e femmina non è una pratica preliminare; è la pratica finale. Maithuna nel tantra ha vari stadi graduali. In effetti, in sanscrito maithuna significa ‘unione’. Non necessariamente unione tra uomo e donna. Esso indica l’unione tra due forze in noi. Si intende anche l’unione tra i principi Shiva-Shakti in noi, e significa anche l’unione tra la mente inferiore e la mente superiore.

            Dopo che sono state realizzate queste unioni, allora può avvenire l’unione tra i partner maschio e femmina. La vita sessuale in se stessa non può risvegliare la consapevolezza spirituale. D’altro canto, essa dissipa l’energia e dunque, secondo me, maithuna deve essere spiegato correttamente alle persone in occidente.

D. Molte persone praticano yoga con molta forza, perché dicono che devono diventare vegetariani, ‘voglio diventare così, voglio diventare cosà’, perché lo yoga dice tutte queste cose. Molti occidentali fanno questi errori per diventare yogi, santi, e così lo fanno con molta rigidità.

Sri Swamiji: Questo non è il modo in cui si pratica lo yoga. Vi faccio un esempio. Se da Roma volete andare a Londra, conoscete la via, ma se volete andare a Londra da New York, non dovete venire a Roma, o se volete venire da Lagos, non dovete venire a Roma. Vedete, ciascuno ha la propria via per raggiungere la coscienza elevata e dovrebbe partire dal punto in cui si trova.

            Tuttavia, penso che nei paesi occidentali questa sia una specie di reazione che è insorta perché per lungo tempo si è sovra-enfatizzata una dieta non vegetariana.; non una reazione, enfasi.

            Negli ultimi anni gli scienziati ci hanno parlato degli svantaggi della dieta non vegetariana ed i vantaggi della dieta vegetariana. In effetti, ho letto in alcuni libri che nei paesi occidentali gli assistenti familiari dicono di abbandonare la dieta non vegetariana e assumere cereali integrali e dieta vegetariana. Questo è ciò che dicono. E così, ogni anno vengono pubblicati migliaia di manuali che elogiano la dieta vegetariana.

            Attualmente, alcuni ritengono anche che noi non abbiamo alcun diritto di togliere la vita a nessuno solo per il nostro interesse. Voglio dire, questo è anche il punto di vista cattolico, perché la filosofia compassionevole della religione cattolica è colma di pietà. Forse agisce questo.

            Di fatto, il cibo non vegetariano è aumentato negli ultimi settanta anni. La prima ondata di fabbriche per la produzione di carne arrivò durante la prima guerra mondiale. Quando la guerra finì, cosa farne delle fabbriche? Se le chiudiamo ci sono disoccupazione e depressione economica. E così continuarono. Poi arrivò un’altra ondata nella seconda guerra mondiale, e la stessa cosa successe dopo la seconda guerra mondiale. Ora, se chiudiamo le fabbriche ci saranno una grande depressione economica e disoccupazione.

            Perciò, se dovete mantenere una dieta vegetariana e mantenere il cosiddetto equilibrio economico, questo è il problema che dovete risolvere. Non è un problema yogico o filosofico, è un problema economico.

D. Come consiglieresti gli occidentali riguardo l’approccio alla vita spirituale che dovrebbero praticare?

Sri Swamiji: Il mio consiglio per tutti è che devono praticare hatha yoga ogni giorno. Questo è il modo nel quale possono mantenere una buona salute. In occidente c’è molto inquinamento e le malattie aumentano di giorno in giorno. Le persone muoiono di cancro e malattie cardiache, c’è molta artrite e reumatismi. Anche i problemi mentali sono molti.

            Hatha yoga è la migliore di tutte le pratiche. Poi, se volete, potete praticare meditazione, ma dovrebbero praticare meditazione dopo aver consultato il proprio maestro.

D. Ci sono innumerevoli pratiche meditative.

Sri Swamiji: Si. Se incontrate l’insegnante giusto, egli vi dirà cosa praticare. Non potete praticarle tutte.

D. Puoi dire qualcosa riguardo lo yogi che è stato nello spazio? È uno yogi?

Sri swamiji: È un insegnante di yoga. È stato mandato nello spazio per fare ricerche sullo yoga e i malesseri dello spazio. Questi cosmonauti che vanno nello spazio sviluppano, là, molti problemi e questi problemi sono in parte dovuti alla assenza di gravità. Hanno molti problemi come nausea, disturbi digestivi, disturbi nervosi e lo yoga è ritenuto molto importante in questo caso perché nelle pratiche di yoga, cerchiamo di controllare gli aspetti negativi dell’assenza di gravità.

            Perciò, quest’uomo è stato mandato in orbita per lavorare con gli altri cosmonauti. In effetti, lo ritengo un passo molto, molto importante perché l’India è un paese profondamente religioso e la Russia no, è diversa. Essi procedono col materialismo dialettico e, naturalmente, quando ci fu questa partecipazione la considerai una conquista dello yoga della mente sovietica, o si può dire della ideologia sovietica.

            Hanno lavorato per questo progetto molto a lungo, e ho fiducia che i risultati della ricerca saranno presentati a breve, e riveleranno una serie di pratiche per i cosmonauti. La cosa principale è, quando il corpo diventa senza peso, come lo si gestisce? Nello yoga questa è una delle pratiche più importanti. A molte persone che praticano meditazione questo non piace. Sono stati già riferiti molti casi di persone che proprio saltano sù.

            Perciò, qui, in meditazione alleniamo gradualmente la mente ad affrontare quell’esperienza e allora una persona che ha già praticato meditazione e ha fatto esperienza di leggerezza, se va là e fa la medesima esperienza, non avrà problemi. Nello spazio c’è un altro problema. Quando il corpo diventa senza peso, allora si hanno molti tipi di esperienze psichiche e non si è in grado di affrontarle. Possono avere sogni da incubo, possono vedere ombre e luci, allucinazioni.

            Vedete, questo corpo fisico ha diverse reazioni in diversi luoghi, come se salite in cima alle montagne avete diverse reazioni. Le persone che fanno spedizioni sul Monte Everest hanno reazioni differenti. Quindi la gravità controlla la vostra esperienza, controlla il comportamento del vostro sistema nervoso e del cervello. Quando siete fuori da questa gravità, allora non potete affrontarla se non avete praticato niente. Allora i futuri cosmonauti praticheranno yoga e poi partiranno.

14D. Qualcosa di un’esperienza che potrebbe servire da spiegazione o esempio per il pubblico, così che possano farsi un’idea, capire lo spirito.

Sri Swamiji: Ho molte visioni che riguardano solo lo stato della mia coscienza. Ho molte visioni che indicano la mia linea di azione, e ho molte visioni riguardo i problemi del mondo. Seguo solo una linea di visioni, quella riguardo il futuro dello yoga e dell’umanità. Queste visioni mi sono giunte molto, molto chiare.

            Prima, lo yoga non era conosciuto in altre parti del mondo ma, dopo che ho avuto la visione, mi è stato chiaro che il mondo era pronto ad accettare lo yoga, e ho anche avuto la visione che, tramite lo yoga, il mondo avrebbe un’esistenza luminosa. Per esempio, nel 1950, quando ero sulle coste dell’India meridionale dove si incontrano il mar Arabico e la terra aperta, ebbi una visione. Trascorsi tutta la notte sulla spiaggia e vidi molte persone che nuotavano, nuotavano e venivano verso di me. Potevo vedere che quelle persone erano nere, bianche, gialle, scure, uomini, donne, signore moderne e all’antica, bambini, tutti nuotavano verso di me. Questa visione mi è apparsa molte volte.

            Mentre insegnavo e facevo conferenze sullo yoga in giro per il mondo, ho incontrato anche diversi ostacoli o difficoltà. Ho affrontato ostacoli da parte di gruppi materialisti, gruppi religiosi e gruppi di chiesa ma, nella visione, tutto diventava chiaro. Una volta ero in Sud America, Colombia, Bogotà. È un paese molto cattolico e per me era molto difficile parlare alle persone perché non riuscivano a capire niente oltre la loro religione.

            Ma una notte, vidi una chiesa molto grande e la chiesa si muoveva verso di me. Infine mi salì sopra ed io ero in essa. Dopo qualche tempo un Gesuita molto importante si interessò allo yoga, così tanto che divenne un aiuto molto importante per me e la stampa, che è veramente controllata dalla chiesa, mi diede ampio risalto.

            Così le visioni hanno guidato i miei movimenti in molti luoghi. Una volta ero a Porto Rico, ed anche là ho avuto la visione che mi ha chiarito cosa dovevo fare.

D. In quel paese hai trovato più facile diffondere lo yoga, e come procedi in questo?

Sri Swamiji: Per lo yoga, il più facile di tutti i paesi al mondo è l’Australia, ma ora trovo facile ogni paese; non ho alcun problema.

D. Come porti avanti questa diffusione dello yoga?

Sri Swamiji: Dove c’è richiesta ci sarà offerta. In tutto il mondo c’è richiesta di yoga. Scienziati, medici, ne parlano e centinaia di migliaia di insegnanti di yoga sono pronti ed insegnano yoga dunque, in realtà, io non ho niente da fare. Partecipo ai seminari e mi rivolgo alle persone, e preferisco gli insegnanti di yoga. Inizio persone al sannyasa e faccio in modo che si impegnino.

D. Puoi spiegare come lo yoga nidra potrebbe essere utile per i cardiopatici?

Sri Swamiji: Yoga nidra è stato usato in tutto il mondo da medici sui loro pazienti. È un sistema di rilassamento guidato e dicono che, attraverso le pratiche di yoga nidra, le onde alfa diventano più forti, e quando le onde alfa diventano predominanti nel cervello allora diminuisce la pressione sanguigna. Di conseguenza si rilascia anche lo stress e la pressione dal cuore. Secondo gli scienziati, la pratica di yoga nidra è in grado di rilasciare le tensioni fisiche, mentali anche profondamente radicate.

            Sono stati portati avanti esperimenti scientifici su vasta scala. Cosa succede al corpo durante la pratica di yoga nidra? Hanno studiato i cambiamenti biochimici, hanno studiato anche la resistenza della pelle ed anche gli influssi sul sistema nervoso ed hanno scoperto che questa è la migliore pratica di yoga conosciuta per allentare l’ipertensione ed i disturbi conseguenti.

            È una pratica molto semplice, penso, che può fare chiunque. All’inizio c’è bisogno di un insegnante per essere guidati, ma successivamente si può fare da soli, con l’aiuto di una registrazione, e molto dopo anche senza nastro registrato. Ci sono molti modi di praticare yoga nidra. Tutto dipende dallo stato mentale della persona. In yoga nidra c’è una pratica molto indipendente. Vi concentrate sul vostro respiro; lo rendete più profondo del naturale, e lo contate da cento sino a uno, molto, molto attentamente. Se perdete il conto allora, naturalmente, ricominciate da cento.

            Quando lo praticate, potete pensare ad uno dei quattro centri nel corpo. Un centro è l’addome, il secondo la parte alta del diaframma, il terzo la gola, ed il quarto le narici. Potete praticare su uno di essi, o potete praticare su tutti, uno ad uno, e contare nell’ordine inverso. Ci vuole circa mezz’ora. Dopodiché siete fisicamente e mentalmente freschi.

            Con la pratica di yoga nidra, potete diminuire la quantità di sonno e aumentarne la qualità, e se potete regolare il vostro cibo, le vostre abitudini alimentari, allora potete praticare yoga nidra anche tre, quattro o cinque ore. Allora potete sviluppare la visione psichica, potete sviluppare consapevolezza interiore, ma in questa pratica dovete regolare il vostro cibo e renderlo insipido e leggero.

5D. Questa pratica può essere eseguita da persone anziane, e quando ci vuole per vederne i benefici?

Sri Swamiji: Yoga nidra può essere praticato da tutti a prescindere dall’età, e non c’è alcun problema a praticarlo e possono utilizzare il modo che preferiscono.

D. In India è stato portato avanti un esperimento sui pazienti cardiopatici. Ci puoi dire qualcosa riguardo questo esperimento?

Sri Swamiji: Si, nel 1967, ho avuto l’aiuto del governo dell’India, ed alcuni medici hanno effettuato una ricerca sugli effetti dello yoga sui disturbi coronarici. Essa è stata condotta in un ospedale nello stato del Bihar ed il periodo totale fu di cinque anni. Durante questo periodo,circa mille o più persone fecero riferimento a questo dipartimento yoga e si scoprì che molte persone possono gestirsi per aiutare la loro patologia cardiaca con un minimo di farmaci.

            Vedete, non siamo contro i farmaci, siamo contro l’eccesso di farmaci. Non ci piacciono le cure sconsiderate e avventate, ma crediamo che le cure mediche siano un sostegno psicologico necessario per il paziente. Allo stesso tempo, non vogliamo distruggere il processo, il processo medico, perché quando un malato soffre di un disturbo cardiaco, non potete semplicemente dirgli di non assumere medicine. Quindi, diciamo di prendere le medicine ma di praticare anche yoga. Ma abbiamo scoperto che la dose quotidiana di medicina diminuisce di molto.

Le persone che hanno poca forza di volontà non possono abbandonare la medicina perché hanno paura. Così praticano, di pari passo, meditazione. Allora sviluppano fiducia e sulla base di questa fiducia lasciano i farmaci.

D. Allora i risultati sono positivi?

Sri Swamiji: Sorprendenti!