Tantra e kundalini

 

Milano, aprile 1981

 

Hari Om Tat Sat

Negli ultimi decenni molte persone hanno iniziato a domandarsi se sia possibile o no realizzare il proprio Sé. Naturalmente, chi conduce la vita del rinunciante può essere in grado di realizzare il Sé più facilmente. Ma quando parliamo dell’uomo comune che affronta la vita e le sue inevitabili tensioni, allora sorge la domanda: “può realizzarsi anche lui?”. Nella nostra vita quotidiana, sappiamo bene quante turbolenze affrontiamo. Nonostante la nostra sincerità, non riusciamo a trascendere le dissipazioni della mente e le emozioni. È molto piacevole sentire che il Sé è dentro ciascuno di noi, ma quando cerchiamo di guardare internamente non troviamo il Sé, troviamo solo la mente.

Per molto tempo ci è stato insegnato che per sperimentare la trascendenza, è necessario vivere un diverso tipo di vita. Per sperimentare il Sé superiore, si deve rinunciare all’attuale modo di vivere. Ma è possibile per tutti condurre una vita diversa? L’uomo è un fascio di desideri. Può egli rinunciarvi? L’uomo vive di emozioni, esperienze del passato e anticipazioni del futuro. Può rifiutarle? Ci sono bei fiori e bella musica nel mondo. Può chiudere ad essi i suoi occhi e le sue orecchie?

La rinuncia è l’unico modo per raggiungere la realizzazione suprema? Nel mondo c’è solo una scienza che ha dato una risposta adeguata a questa domanda. È la scienza del Tantra. Il tantra è completamente diverso dalle scienze religiose che predicano la rinuncia. È una scienza pratica che rende ciascuno capace di guardare dentro di sé.

Migliaia di anni fa il Tantra fu scoperto dai grandi rishi dell’India che fecero una ricerca nei più alti regni della coscienza e scoprirono come realizzare l’essenza ultima. Questa ricerca sta continuando da secoli e secoli. Prima viene la domanda: cosa è la verità? Ciascuno ha la propria definizione. La verità può essere definita o è percepita solo tramite esperienza? La verità è un evento o un culmine dell’esperienza totale dell’uomo? Quindi la seconda domanda è: tutti possono ottenere quell’esperienza? O è necessario prima purificarsi? E per quello scopo, si deve rifiutare la vita familiare?

I grandi rishi meditarono e discussero su queste ed altre domande. Poi giunsero alla conclusione che non importa chi siete, se siete sinceri, potete realizzare la verità. Questa scienza di evoluzione divenne nota come Tantra.

 

Risveglio dell’energia significa liberazione

Tantra è una parola sanscrita composta da due radici – tanoti che significa ‘espansione’ e trayati. Nel tantra liberazione significa rilascio di energia, praticamente lo stesso significato che ha nella fisica moderna. Dentro la massa della materia si trova energia, ma l’energia è latente e deve essere fatta esplodere fuori dalla schiavitù della materia. Ci sono determinati processi attraverso i quali potete liberare l’energia. Quando uno scienziato disintegra la materia, essa si frammenta in elementi, ed infine si libera l’energia. Per darvi un altro esempio di ciò che significa liberazione: il latte si trasforma in cagliata, e dalla cagliata si fa il burro. Il burro è liberato dal latte. Quando una sostanza ultima si libera dall’insieme, ciò è detto liberazione.

Nel Tantra, ci sono due concetti conosciuti come Shiva e Shakti. Shiva rappresenta consapevolezza totale, potete anche dire intelligenza universale, e Shakti rappresenta l’energia universale. Intelligenza ed energia interagiscono costantemente l’una con l’altra in ogni particella della creazione. Quando Shiva e Shakti si uniscono, c’è percezione, cognizione. Quando ha luogo la separazione tra i due, allora si ha liberazione.

Nel corpo fisico queste due forze sono note come prana o vitalità e chitta o mente. Chitta controlla l’aspetto totale di consapevolezza, cognizione e percezione, mentre prana simboleggia vita, mobilità, azione e movimento. Queste forze sono condotte attraverso il corpo da un sistema di nadi. All’interno del midollo spinale ci sono due flussi importanti. Sul lato sinistro, c’è il flusso di chitta attraverso ida nadi, e sul lato destro il flusso di prana attraverso pingala nadi. La parola nadi è un vocabolo sanscrito che significa ‘flusso’. Proprio come in un cavo elettrico trovate l’energia elettrica che scorre, allo stesso modo dentro queste due nadi scorrono le due energie.

La colonna vertebrale non è una semplice combinazione di dischi e ossa. Essa svolge un ruolo molto importante nella nostra esistenza fisica poiché trasporta gli impulsi nervosi che connettono il corpo col cervello. Alla base del midollo spinale c’è il coccige e sotto questo c’è una piccola ghiandola vestigiale, conosciuta come muladhara chakra, che è l’origine di mente e prana. I due canali, ida e pingala, si dipartono da questo punto particolare e risalgono la colonna vertebrale sino al cervello.

Questi due canali si incrociano l’uno con l’altro in diversi punti. Il primo punto di incrocio è il plesso sacrale. Il secondo il plesso solare. Il terzo punto è il plesso cardiaco e il quarto, il plesso cervicale. Quindi si uniscono nel midollo allungato. Questi centri che sono noti come chakra e i canali noti come nadi sono le basi delle pratiche tantriche. Il primo centro alla base della colonna vertebrale è muladhara chakra, il centro più alto, nel cervello, è conosciuto come sahasrara chakra. Attraverso le pratiche tantriche, deve avvenire un risveglio in muladhara chakra, che si ritiene essere il deposito dell’energia latente nell’uomo. Lo scopo ultimo delle diverse pratiche di Tantra è creare un risveglio in questo centro vitale conosciuto come muladhara.

 

Kundalini e la mente superioreimg031bis

L’energia latente in muladhara chakra è conosciuta come kundalini. Dovete ricordare molto bene questa parola perché kundalini è l’energia dell’umanità futura. Il risveglio di kundalini risveglia ciò che chiamiamo super-mente. La mente che abbiamo ora è una mente inferiore. Questa mente dipende dai sensi e da numerosi fattori. La nostra piccola mente è costretta da moltissime situazioni. Questa mente non è una mente completa. Non è altro che una comprensione degli oggetti che sono esternamente. La mente è limitata e incapace. Non è competente perché non conosce sé stessa; non conosce l’essere interiore. Tuttavia c’è una mente più competente, una condizione mentale più capace. Quella sarà la base per la cultura futura dell’umanità. Perciò l’uomo dovrà far esplodere la sua kundalini. Non potete comprendere la verità con questa mente. Con questa mente potete solo pensare. Con questo linguaggio potete solo parlare, ma non potete mai fare esperienza dell’atma, dell’anima o della divinità. Questa mente non può mai raggiungere quella sostanza.

Per comprendere quell’esperienza dovete trasformare la qualità della mente. Proprio come non potete vedere le onde radioattive ad occhio nudo ma avete bisogno di strumenti più sensibili, allo stesso modo, si deve fare esperienza della verità con uno strumento trascendentale.

Che sia per il risveglio della mente superiore o per la realizzazione della verità suprema, la qualità della coscienza deve essere trasformata. Una persona cieca può parlare del sole, o di splendidi fiori, ma non può mai vederli. Potete parlare e leggere molto di cose elevate. Potete anche combattere per esse, come le genti fanno da secoli. Ma l’esperienza non è possibile fino a quando non interviene la super-mente o mente superiore.

Quindi, questo problema deve essere affrontato. Qual è il problema? Come trasformare la qualità della coscienza? Come sviluppare la qualità della mente? Come far esplodere l’intelligenza? Questo ci porta al risveglio di kundalini: Kundalini rappresenta la coscienza universale latente nell’uomo. Col risveglio di kundalini, si ha l’espansione di coscienza.

Se volete trasformare la qualità della mente dovete espandere la coscienza. Di norma, la mente funziona entro determinate aree limitate. Se c’è un fiore nel giardino potete vederlo e se non c’è non potete vederlo. Se c’è la luna potete vederla e se non c’è, non potete. Se c’è un cibo dolce fate esperienza di dolce e se è aspro, fate esperienza di aspro. Questo significa che la vostra percezione ordinaria dipende dalle capacità sensoriali.

Ma c’è una domanda. L’esperienza consegue completamente dai sensi? Un altro modo di porre la questione è: possiamo avere esperienza solo attraverso i sensi? Possiamo vedere senza occhi, sentire senza orecchie, gustare senza la lingua? Possiamo, purché siamo capaci di espandere la mente.

Cos’è l’espansione? C’è un fiore nel giardino e potete vederlo. Anche quando chiudete gli occhi continuate a vedere il fiore, proprio allo stesso modo. Quella è espansione. Non c’è alcun suono in questa stanza; nessuno suona una musica o canta kirtan, ma tuttavia potete sentire musica. Questa è chiamata espansione dell’esperienza. Quando sedete tranquilli nella vostra stanza e siete in grado di visualizzare il vostro guru o maestro, di fronte a voi, non solo percepire la sua presenza, ma vederlo nella sua dimensione totale, quella è detta espansione di coscienza.

L’intero sistema del Tantra si propone di espandere la mente e liberare l’energia. Ci sono diverse pratiche per aiutarvi ad espandere la mente e liberare la Shakti. Lo yoga aiuta ad espandere la mente, e il Tantra aiuta a far esplodere la Shakti.

 

Pratiche tantriche

Yoga e Tantra non dovrebbero essere intesi come scienze separate. Non dovreste mai dire: ‘io pratico yoga, non Tantra.’ In effetti, tutte le pratiche di yoga sono una parte del Tantra. Ma le persone si spaventano e si vergognano di dire che praticano Tantra, perché vogliono atteggiarsi a puritani, e non sono capaci di affrontare la propria colpa.

Non solo in occidente, ma in tutto il mondo le persone hanno ancora paura di dire che praticano Tantra, così, invece, dicono: ‘io pratico yoga’. Ma tutte le pratiche di hatha yoga e raja yoga sono parte del Tantra. Perciò, chiunque nel mondo insegna yoga, in realtà insegna Tantra.

Tuttavia, ci sono certe pratiche che sono esclusivamente tantriche. Esse sono conosciute come yantra, mantra e mandala.

C’è anche il sistema del kundalini yoga ed i kriya. Kriya significa ‘movimento psichico interiore’. Il kriya yoga può essere praticato anche da chiunque vive in famiglia. È una combinazione di asana, pranayama, mudra e bandha. Ci sono circa 27 pratiche ma noi ne insegniamo solo 20. Nella tradizione tantrica, queste pratiche spingono il livello di energia dal grossolano al sottile.

Attraverso le pratiche di kriya yoga, state cercando di purificare i chakra, e creare equilibrio nel sistema pranico. Di solito i due flussi principali di energia non sono equilibrati armoniosamente nel corpo. Questi due canali distribuiscono l’energia a diverse parti del corpo attraverso i chakra. Se c’è confusione nei chakra, allora la distribuzione di energia non avverrà adeguatamente. Quindi, i chakra devono essere purificati.

 

Regolazione dell’energia

I chakra sono centri molto importanti. Vi darò un esempio molto materiale per spiegarvi cosa intendo con chakra. Quando si genera elettricità, essa viene portata ad una sotto-stazione dove ci sono dei trasformatori molto potenti. Da questi trasformatori, essa è distribuita alla centrale elettrica e da qui va al palo che la distribuisce a diverse abitazioni. Ora, se c’è confusione in uno qualunque di questi posti, una casa riceverà elettricità ed un’altra no.

Allo stesso modo, se i chakra e le nadi non sono purificati, allora l’energia perde il passaggio. Dunque, nel Tantra si dice che entrambe le energie devono essere armonizzate. Come purificare le nadi e i chakra?

Ogni chakra distribuisce prana e consapevolezza a diverse parti del corpo. Per esempio, il plesso sacrale, swadhisthana chakra, è responsabile per la distribuzione di quest’energia al sistema escretorio e genito-urinario. Allo stesso modo, il plesso solare, manipura chakra è il centro di distribuzione delle due energie al sistema digestivo. Queste due energie sono distribuite ad ogni parte del corpo.

L’esistenza è una combinazione di queste due energie, fisica e mentale. Potete immaginare il vostro corpo senza prana e mente? Se non c’è energia pranica, siamo morti, e se non c’è energia mentale non siamo consapevoli. Queste due energie rappresentano la nostra esistenza e ci deve essere completo equilibrio ed armonia tra di loro. Perciò, le pratiche di Tantra sono così importanti per determinare questo evento. Ma prima il corpo deve essere purificato per dare completa espressione all’energia. Completamente. Quindi si devono praticare certe tecniche. Le asana che pratichiamo non sono solo posture fisiche. Le asana sono necessarie per creare un delicato risveglio nei chakra. Un movimento può controllare il flusso di energia in diverse parti del corpo, perciò io definisco le asana come regolatori di energia. Proprio come regolate il flusso di energia elettrica nel vostro appartamento, allo stesso modo potete regolare l’energia in questo appartamento fisico.

Il corpo fisico non è semplicemente carne, ossa e midollo. Nel Tantra noi riteniamo questo corpo un miracolo di energia. Ciascuna ed ogni azione che facciamo è un risultato di quella Shakti. Perciò, dovrebbero essere capiti i diversi percorsi di Shakti. Non solo comprensione dei percorsi, ma dovreste anche essere capaci di regolare l’energia attraverso i passaggi. Lo scoprirete nella vostra pratica, e comprenderete ciò di cui sto realmente parlando.

Molte persone hanno scritto libri sulle asana yoga. Essi parlano dell’aspetto fisico come se fossero usate solo per sviluppare i muscoli. Ma le asana sono molto più di questo. Esse si propongono di creare un flusso armonioso di energia nei diversi percorsi del corpo. Vi darò un esempio. Costruite una casa e chiamate un elettricista che prepara l’impianto elettrico. Poi porta i diversi cavi da un’estremità all’altra unendoli in diversi punti. Dove li unisce, mette un interruttore, e ovunque mette un interruttore ha un punto opposto dove fissa una lampadina. Poi voi accendete l’interruttore ed il vostro appartamento si illumina. Questi diversi cavi che si muovono dentro le pareti rappresentano i percorsi dell’energia. Ma dopo alcuni anni, si presentano diversi tipi di problemi in questi percorsi. I cavi elettrici si corrodono, gli interruttori non funzionano più, o si crea un cortocircuito, o i fili si staccano completamente.

Cosa fate, allora? Prima di tutto chiamate un elettricista per collegare adeguatamente le linee, poi mettete interruttori adatti. Allo stesso modo si agisce con lo yoga: prima di tutto devono essere praticate le asana per armonizzare i percorsi. Le varie asana che praticate ogni giorno per scopi fisici sono, in realtà,  destinate a quello scopo specifico.

Perciò, le asana che sono parte dello yoga sono effettivamente parte del Tantra. Quando praticate kriya yoga, allora il risveglio inizia a verificarsi a differenti livelli. Il kriya yoga è una pratica indicata per chiunque. Non importa il tipo di vita che conducete, il tipo di cibo che mangiate, le pratiche di kriya yoga vi danno una spinta verso la dimensione interiore della coscienza. Negli ultimi anni persone di ogni parte del mondo lo hanno praticato con grandi vantaggi.

 

img034Meditazione e Tantra

Dobbiamo ricordare molto chiaramente una cosa. Chiudere gli occhi e cercare di dimenticare voi stessi non è meditazione. Anche un po’ di tranquillità non è meditazione. Se studiate i Tantra sarete sorpresi di scoprire che la meditazione è una delle più grandi esperienze ed eventi della vita.

La parola meditazione è conosciuta come dhyana yoga. Dhyana significa consapevolezza totale, non significa concentrazione. Quando la mente è consapevole di una cosa, non due cose, quella è meditazione. Come potete allenare la vostra mente ad essere consapevole di un unico oggetto per volta? Di solito questo non succede. Noi siamo dissipati a diversi livelli; siamo consapevoli di diverse esperienze. Anche se pensiamo ad un oggetto a livello mentale, siamo consapevoli di un altro oggetto a livello sub-mentale.

Perciò, consapevolezza di un unico oggetto per volta è dhyana yoga. Ma non potete obbligare la vostra mente ad essere uni-direzionale. Se obbligate la vostra mente a concentrarsi e meditare, essa svilupperà una frattura. Dunque, nel tantra, la definizione è molto chiara. Non potete praticare meditazione, accade. La meditazione è divenire; è uno stato. Se rispettate le condizioni, allora sorge la meditazione. Per sviluppare queste condizioni, il kriya yoga si pratica in modo tale che infine giunge la meditazione.

 

Una Capacità Superiore

A questo punto, non è facile darvi un’idea totale del Tantra, ma una cosa deve essere ricordata in ogni momento della pratica: dovunque e chiunque siate, prescindendo dal vostro stato religioso, etico o sociale, dovete iniziare a camminare su questo sentiero più grande. L’esperienza è dentro di noi, e tutto il materiale necessario è già dentro di noi. Il risveglio può avvenire e deve avvenire dentro di noi. Questo risveglio che è lo scopo ultimo del tantra, è il risveglio del nostro essere. Proprio come seminate un seme, e il seme si apre, germoglia e cresce, allo stesso modo, il seme della coscienza deve essere fatto germogliare. La mente e la coscienza dell’uomo non sono statiche. L’esperienza non è mai un evento statico. Le esperienze sono eterne e si muovono in continuazione. Noi siamo in una fase della vita in cui dobbiamo passare dalla limitazione alla trascendenza.

Una delle ragioni della sofferenza dell’uomo è la mente. La sofferenza è l’incapacità della mente a fare esperienza della felicità. La mente non si è evoluta fino al punto in cui può sperimentare la felicità. Molte volte mi è stata posta la domanda: “Perché l’uomo è infelice? Perché soffre?” e io rispondo: “Perché non sa fare esperienza della felicità”. L’esperienza della felicità è una capacità mentale superiore.

È certamente una capacità che l’uomo non ha ancora coltivato. Una volta che coltivate questa capacità di far esperienza della felicità, allora dove è la sofferenza’ Quindi, la materia che ora è la mente. Anche la mente è materia; è una massa di coscienza. Voi dovete romperla. Dovete disintegrarla, perché la mente non è omogenea. La mente è una composizione, una combinazione, proprio come questa casa è una combinazione. Voi avete mattoni, malta, legno, molte cose. La totalità del materiale è chiamata casa. La mente non è una sostanza. È una combinazione di elementi.

Se considerate la mente come materia, dovete infrangerla in elementi. Proprio come in fisica abbiamo la definizione di materia come la composizione di più di 96 elementi, la definizione di mente è una composizione di 24 o più elementi. Quindi, ogni esperienza, ogni forma di consapevolezza deve essere separata.

La separazione avviene in meditazione. Ogni esperienza che risale dal fondo del subconscio deve essere separata. Ogni esperienza è un’espressione di materia. Questo è importante. Se seguite questa ipotesi, allora la cosa è risolta. Perciò, quando cercate di disintegrare la mente avrete molte, molte esperienze. Tutte queste esperienze sono espressioni di materia.

È importante sapere che l’esplosione della mente è uno dei più grandi eventi della vita. Quando la mente si dischiude tutte le esperienze oggettive si ritirano. In quel momento, si ha il risveglio di kundalini. Questo è l’argomento finale del tantra.

Ora, venendo ad un punto più pratico. Molte persone pensano che il Tantra sia una scienza o una pratica che sostiene l’auto-indulgenza, ma io non credo sia così. Io credo nella sincerità dell’uomo. Io so che l’uomo sta facendo del suo meglio per superare i concetti materiali della vita. Ma, allo stesso tempo, lui è dove è. Perciò, accettando l’atto di maithuna nella propria vita personale, si deve comprendere correttamente che il sentiero dell’auto-indulgenza è lontano dal Tantra.

 

È vero che molte volte noi raggiungiamo esattamente l’idea finale. L’uomo cerca di scoprire qualcosa di più di ciò che può comprendere e di cui può far esperienza. E questo è il vero tantra.

Hari Om Tat Sat