Vijnana Bhairava Tantra - L'Ascesa

Luce sulla pratica della concentrazione

 

Sono molto felice di essere qui in Italia e di essere in mezzo a tutti voi. Prima di venire qua ero in Francia per un seminario. In Francia l’esperienza avuta è stata quella di ajna chakra. Sapete, vi sono dei centri di conoscenza nel corpo e uno di questi è ajna chakra e l’esperienza avuta lì, è stata l’esperienza della conoscenza di ajna chakra. Sto parlando di una conoscenza esperienziale. Vi è una differenza tra conoscenza ed esperienza. Una persona sa una cosa, ma quando fa esperienza di quella cosa allora si chiama conoscenza esperienziale. E lì l’esperienza che ho avuto, e penso che anche altre persone l’abbiano avuta, è stata l’esperienza di ajna chakra. E qui l’esperienza che sto avendo sin da quando sono arrivata è l’esperienza di anahata chakra. Questo non vuol dire che i francesi hanno più conoscenza degli italiani, vi sono differenti centri attraverso i quali si ottiene conoscenza, e ogni individuo assorbe la conoscenza in modo differente, alcuni attraverso la mente, alcuni attraverso i sensi, alcuni attraverso l’intelletto, alcuni attraverso l’intuizione.DSC00659
La conoscenza che avremo qui in questo seminario sarà attraverso il centro di anahata chakra, attraverso il cuore. Questo è un modo molto elevato, superiore, per avere e ottenere conoscenza, perché la conoscenza che si acquisisce con il cuore è una conoscenza attraverso il sentimento, la sensazione. Il cuore è puro, il cuore è sempre puro. Questa è la conoscenza che si acquisisce attraverso la trasmissione. La conoscenza è dappertutto intorno a voi. Anche in questo momento la conoscenza sta fluendo attorno a voi. Così come ci sono le onde radio di bassa, alta e media frequenza, allo stesso modo la conoscenza si muove come onde. Così come vi sono differenti strumenti per captare le onde radio, i transistor e gli amplificatori, allo stesso modo ognuno di voi è uno strumento che cattura, assorbe e riceve la conoscenza e le onde. La quantità di conoscenza che si può acquisire dipende dalla qualità e le condizioni dello strumento e da come è finemente sintonizzato, perché questa conoscenza è di un’alta, altissima frequenza, una frequenza molto raffinata e molto sottile. Per poterla captare anche la vostra frequenza deve essere elevata e bisogna avere uno strumento raffinato. Se il vostro strumento è denso, grossolano, allora non potete acquisirla.
Per tantissimi secoli nella storia l’uomo ha pensato solo di essere mente, corpo e sensi e niente più di questo. Se si crede di essere solo corpo, sensi e mente, questa è l’esperienza che si avrà dal momento della nascita fino all’ultimo compleanno. In questo modo la vita non avrà nessun altro significato se non quello di bere, mangiare, dormire e divertirsi, perché questo è il livello del corpo, della mente e dei sensi. Si fa di tutto per soddisfare i sensi, per soddisfare la mente, per soddisfare il corpo. E adesso, in questo momento, la vostra mente funziona al livello dei sensi. Qualunque cosa i vostri sensi vi dicano, la vostra mente ci crede, quindi la vostra fonte di conoscenza sono i sensi. Se questo è quello che crediamo, allora né lo Yoga né il Tantra hanno alcun posto nella nostra vita. Però se credete che in voi vi sia una forza superiore, vi sia una conoscenza superiore, una fonte superiore, vi siano potenzialità superiori al corpo, alla mente e ai sensi, allora lo Yoga e il Tantra hanno un significato ed hanno un senso.
Quando mi riferisco alla conoscenza che si può acquisire tramite la trasmissione, sto parlando della conoscenza superiore. Non parlo della conoscenza che si riceve nelle scuole o nelle università riguardo la geografia, la storia, la matematica, le scienze, parlo di una conoscenza trascendentale, la conoscenza che ci porta a quella fonte superiore, a quell’energia superiore che è in noi, perché questo libro, Vijnana Bhairava Tantra, che è anche il titolo di questo seminario, parla proprio di quella conoscenza, quella trascendentale. E il centro dove questa conoscenza è ricevuta è anahata chakra.
DSC00728In anahata chakra vi è un bellissimo lago azzurro, pacifico e immobile, e nel lago vi sono anatre e cigni che galleggiano, e seduti sulla sponda del lago vi sono Shiva e Parvati che sono sempre presenti nel lago di anahata, anche adesso sono lì dentro di voi. Dovete crederci. E proprio adesso sono lì seduti sulla riva del lago e stanno parlando l’uno con l’altro, e cosa si dicono? Parlano della conoscenza superiore. Loro non parlano come noi, il loro linguaggio è quello del silenzio, che non si sente attraverso le orecchie ma attraverso il cuore. Questa conoscenza è la conoscenza trascendentale.
Quando la mente diventa silenziosa, anche se per una piccola frazione di secondo, non parlo di minuti o ore, e si è in grado di andare dentro se stessi, allora li potete udire, li potete sentire parlare, e questo è proprio l’obiettivo, il senso di questo libro, di portarvi in contatto con quell’esperienza. È un libro meraviglioso. Non è solo un libro di filosofia, è un’opera d’arte, è poesia, che descrive in maniera meravigliosa come poter fare esperienza di quello stato. Adesso voi pensate che quello stato sia qualcosa di molto lontano, forse qualcuno pensa che sia un’esperienza meravigliosa però vi dite: “Forse non sono pronto, forse non è per me, forse è qualcosa di troppo lontano o irraggiungibile”. Però questo libro dice che non è una conoscenza molto lontana, è una cosa molto vicina a voi, perché Shiva e Parvati sono in voi, nel vostro cuore, in anahata chakra ed è lì che risiedono. Questa è l’essenza del libro: un dialogo fra Shiva, che nel Tantra è simbolo della coscienza suprema, e Parvati, che nel Tantra è simbolo dell’energia suprema. In questo libro è descritto il dialogo fra l’energia suprema e la coscienza suprema, dove l’energia suprema chiede alla coscienza suprema com’è possibile per gli uomini fare la sua esperienza. Che cos’è esattamente questa coscienza suprema? Sono i chakra? È il respiro? È forse la kundalini? In questo modo l’energia suprema fa molte domande alla coscienza suprema per avere tutte queste risposte, perché l’esperienza dei chakra è un’esperienza molto elevata.
Secondo le scritture, il risveglio dei chakra, il risveglio della kundalini sono esperienze molto elevate che portano a trascendere lo stato attuale della mente. Quindi la Shakti suprema chiede a Shiva se è questa la coscienza suprema. Che cos’è la coscienza suprema? È forse nada, il suono trascendentale? È forse bindu? Penso abbiate già sentito questi termini, questi sono differenti centri psichici o esperienze psichiche nel corpo. La risposta di Shiva è: “No, non è niente di tutto ciò, è qualcosa al di là di tutto questo”. Quindi Lei chiede: “Ma se la coscienza suprema è qualcosa che è al di là di nada e bindu, allora come possiamo conoscerla e che cos’è?”. E Shiva risponde: “No, non si può conoscere, se ne può fare solo esperienza”. P
er poterne fare esperienza bisogna fare qualcosa, fare degli sforzi, passare attraverso un procedimento di formazione, di disciplina. Quindi Shiva inizia ad elencare le differenti pratiche attraverso cui si può avere quell’esperienza, e queste sono le centododici tecniche riportate nel libro. Questo è il sunto e la sostanza del libro Vijnana Bhairava Tantra e sono molto contenta che adesso sia anche in italiano e vi consiglio di averlo e di leggerlo. Questo libro è un testo preso dal Rudrayamala Tantra e fa parte di una scrittura ancora più ampia. Rudrayamala indica l’unione della coscienza e dell’enrgia, rudra è la coscienza e yamal è l’energia.
La fonte di queste scritture è lo Shivaismo del Kashmir, conosciuto anche come filosofia Trika. Trika significa tre, e queste sono: la coscienza, l’energia e la materia; lo spirito, l’energia e la materia. Questa filosofia crede vi sia una sola realtà, la coscienza, che si manifesta come energia e poi ulteriormente come materia. Questa è l’evoluzione della coscienza fino alla materia. E man mano che la coscienza e l’energia evolvono nella materia, questa coscienza e questa energia rimangono insite alla materia, e questo è vero per tutta la materia. Quindi è vero anche per il corpo umano, perché il corpo umano è materia. Quindi il Tantra dice che in questo corpo vi sono insite l’energia e la coscienza. Lo scopo del Tantra, indipendentemente da quali pratiche vi insegnino, è di liberare l’energia e di fare esperienza di quella coscienza. Gli scienziati oggi hanno fatto esplodere l’atomo, hanno liberato l’energia nucleare. Uno scienziato quando guarda la materia, vede la materia ma pensa e sa che dentro vi è energia. Però se guardate la materia, se guardate un suono o una pietra, voi non vedete l’energia lì, lo vedete come sabbia per esempio, ma uno scienziato non vede in quel modo, vede l’energia dietro alla materia. Allo stesso modo nella materia vi è energia, forza, una forza superiore in voi che deve essere liberata se volete fare un’esperienza di qualità più elevata.E41
L’esperienza che state vivendo in questo momento, come ho già detto, è un’esperienza che dipende dai sensi, ma il Tantra afferma che vi è un’esperienza oltre a quella dei sensi, un’esperienza che non è in relazione ai sensi. Il termine Tantra conferisce due idee: tan, che significa espansione, e tra, che significa liberazione. Espansione e liberazione dell’energia. Così come quando si scalda l’acqua, si mette l’acqua sul fuoco, esce il vapore e l’acqua si espande e libera nell’aria ossigeno e idrogeno, allo stesso modo l’energia intrappolata nella materia del corpo si può espandere tramite le pratiche ed essere liberata e canalizzata ai centri più elevati. Questo porta ad uno stato differente della mente, uno stato alterato della mente, porta ad un differente tipo di percezione. E la vita che state vivendo è una vostra percezione. Non è il numero di anni che si è vissuto che conta ma il modo in cui si è percepita la vita e la vostra percezione dipende dalla qualità della vostra mente, da come percepite le cose. E quella percezione è soggetta a cambiare, poiché la mente è materia in evoluzione. La percezione che si ha quando si è bambini e quella che sia ha da adulti sono due tipi di percezione completamente differenti. Anche la percezione che avevate dieci minuti fa adesso potrebbe essere diversa e differente. Dovete pensare a voi stessi come un insieme, un accumulo di percezioni, perché quello che potrebbe essere doloroso per voi forse per me non lo è. Se uno soffre per qualche cosa, quella sofferenza genererà dolore e se soffro anche io, il mio dolore potrebbe non esserci; quindi per la stessa esperienza una persona prova dolore e un’altra non prova dolore. Questo dolore quindi è reale o non è reale? Se fosse reale, entrambi dovremmo provare lo stesso dolore. Mahatma Gandhi ha passato quasi tutta la sua vita in carcere, ma non vedeva questo come qualcosa di dannoso. Una persona comune si sentirebbe abbattuta e distrutta da un’esperienza simile.
La percezione può essere cambiata, questo è quello che dice il tantra. Il vostro cordoglio, il vostro dolore, sono la vostra debolezza. Non c’è bisogno di vedere la vita così, potete cambiare la vostra percezione ma per farlo dovete avere una consapevolezza ed una coscienza differenti. Ed è di questo che parla il tantra in tutte le sue pratiche. Questa è la prima caratteristica del tantra che dice che possiamo avere un’esperienza di qualità superiore provando solo a elevare il livello della nostra mente. Non dovete cambiare niente, non dovete cambiare modo di vivere, non dovete cambiare lavoro, non dovete cambiare famiglia, non dovete cambiare vestiti, potete rimanere come siete. Potete avere un’esperienza più elevata cambiando il livello della vostra mente. Nessun’altra filosofia o religione lo ha dichiarato. Tutte le altre filosofie e religioni vi chiedono innanzi tutto di cambiare voi stessi. Vi chiedono di diventere virtuosi, di diventare buoni, di non raccontare bugie, di vivere in un determinato modo, di seguire una determinata dieta, vi chiedono tutte queste cose se volete avere una qualità di mente differente.
Il tantra dice che chiunque voi siate, qualsiasi cosa voi siate, potete elevarvi oltre il presente stato di esperienza. Non dovete cambiare nulla, non dovete diventare buoni, non dovete diventare virtuosi, non dovete diventare dei santi; l’unica cosa che dovete fare è praticare. Dovete solo educare e disciplinare quella cosa che chiamate mente. Innanzi tutto dovete decidere se la mente è un prodotto del corpo, dei sensi o della consapevolezza. O forse è un prodotto di qualcosa di più elevato di questi. Se pensate che la mente sia un prodotto del corpo, allora dovete educare il corpo; ma se credete che la mente sia un prodotto di una forza più elevata che si è evoluta nella mente, allora, educando la mente, potete fare esperienza di quello stato elevato.
Certamente il corpo ha un suo ruolo, non sto dicendo che il corpo non sia importante, il corpo deve cooperare, se il corpo non coopera, non possiamo fare le pratiche per disciplinare la mente. Ciò non significa che il corpo venga per ultimo. Dovete anche regolare il respiro, perché il respiro influenza la mente molto rapidamente. Queste pratiche per regolare il corpo, il respiro, sono molto importanti. Oltre a queste ci sono pratiche che dovete imparare per disciplinare la mente e senza di queste non c’è speranza di andare oltre.
Credo che oggi le persone siano molto interessate e pronte per questo perché hanno capito che per fare una certa esperienza è necessario andare all’interno, andare dentro e capire l’essere interiore, capire e conoscere la personalità interiore, il sè interiore. Questa si chiama conoscenza, è chiamata conoscenza specializzata: vijnana. Vijnana significa conoscenza specializzata; jnana è conoscenza e vijnana significa conoscenza specializzata.
DSC00899Quindi vi ho spiegato cos’è tantra; tantra è espansione e liberazone. Espansione di energia e liberazione di energia. Da questo ne risulta un’esperienza nei centri più elevati che altera il presente livello di esperienza dando una nuova percezione delle cose. Quella percezione si può prendere cura di tutti i vostri problemi fisici, emozionali, mentali, psichici, spirituali, perché quella che avete risvegliato è una mente più elevata. Quell’esperienza che potete sviluppare attraverso queste pratiche vi da conoscenza, una conoscenza specializzata. Perché quando risvegliate questa energia, avete un’esperienza, e questa energia la potete dirigere su qualunque cosa. Se siete musicisti la potete dirigere sulla musica; se siete ballerini, pittori, scultori, qualunque cosa voi siate, quella conoscenza, quella percezione, quella chiarezza, quel genio, quel talento, lo potete canalizzare verso qualsiasi cosa facciate nella vita. La genialità, il talento che abbiamo visto nel mondo e nella storia è il risultato di una mente risvegliata, una mente superiore. Ci sono persone che nascono con questa conoscenza. E’ un talento innato che si può risvegliare in chiunque. Oppure, se avete una visione spirituale, lo potete dirigere su un’esperienza di quella conoscenza specializzata, che è conoscenza spirituale, conoscenza trascendentale. Ed è di quello che parlano Shiva e Shakti. Quella conoscenza è molto raffinata, riguarda la creazione, l’esistenza, il vostro sé e si chiama conoscenza unificata, la conoscenza più elevata.
Sapete cos’è il “campo unificato”? Oggi gli scienziati parlano del campo unificato, dove esiste la possibilità che tutto ciò che vi è nella creazione sia connesso. Gli scienziati oggi dicono che tutto ciò che c’è nella creazione è interconnesso attraverso una rete invisibile di circuiti energetici. Questa è l’esperienza unificata di cui sto parlando, dove si realizza il proprio ruolo nella creazione, si è parte di questa creazione è c’è un ruolo da svolgere. Al momento non ne state facendo esperienza, la vostra è un’esperienza individuale, non un’esperienza unificata, che vi da insicurezza e paura, ma quando fate un’esperienza unificata, fate esperienza della connessione che vi è con tutto; questa è un’esperienza di gioia, amore e beatitudine. C’è una qualità della mente che è sempre inquieta, e c’è una qualità della mente che è sempre pacifica. Anche se insultate quella persona o la maltrattate è sempre pacifica, non perché ritardata o idiota, ma perché illuminata. Cristo disse: “Se qualcuno vi da uno schiaffo porgete l’altra guancia”, però nessuno lo fa. Nessuno lo fa perché abbiamo una mente inquieta, agitata. Anche se si ha tutto quello che si desidera al mondo, non si fa esperienza di pace, felicità. Si possono avere tutti i lussi, i comfort, un buon conto in banca, una bella famiglia, tutto quello che si può volere o desiderare, ma non si è felici o in pace, ed una persona che è in pace con se stessa, felice, potrebbe non possedere nulla. Questo è il livello di esperienza da raggiungere attraverso le pratiche di yoga, altrimenti lo yoga non ha significato. Lo yoga è destinato a condurvi ad uno stato di pace ed equanimità con voi stessi.
Quando dico yoga, intendo anche tantra, yoga e tantra per me sono sinonimi. Il tantra è la filosofia e lo yoga le pratiche, sono come madre e figlio. Intendono portare ogni singolo individuo, conferirgli il potere di fare esperienza di quella pace ed equanimità nel proprio sè, non al di fuori, non nell’oggetto, non nelle persone, non nelle situazioni o eventi ma, dentro sè stessi. Quell’esperienza di pace è la base della conoscenza, della crescita, dello sviluppo. Pace e amore sono la base di tutto. Sono la guerra, l’odio, l’animosità le basi della crescita e dello sviluppo? Dunque, la prima cosa cui lo yoga e il tantra mirano è di stabilire pace. Dentro di voi, in quell’ambiente di pace, amore ed equanimità avviene la crescita ed il risveglio della conoscenza. La conoscenza non viene dai libri, la conoscenza è interiore, dovete solo permetterle di rivelarsi, e per questo avete bisogno di un ambiente pacifico dentro di voi. Si deve rendere la mente silenziosa, perché è questa che impedisce di fare quell’esperienza.
Vi ho spiegato tantra, vi ho spiegato vijnana, la conoscenza specializzata alla quale ho accennato, ed ora bhairava; la terza parola nel titolo del libro. Bhairava, è una parola molto importante. Bhairava è uno stato di consapevolezza, denota un livello di consapevolezza. Questi livelli di consapevolezza sono in relazione a voi. Man mano che la mente si evolve, diventa sempre più raffinata e le vostre percezioni cambiano, fate un’esperienza differente, prende luogo un’espansione, avviene una liberazione. E questi livelli di esperienza sono molti, non uno. Bhairava è uno di questi. Quando questa liberazione ed espansione avvengono, la mente è in grado di percepire le cose senza l’aiuto dei sensi. Potete sentire la musica, ma non c’è musica che suona; si può vedere qualche cosa, ma, in effetti, non c’è niente lì; quella si chiama espansione ed è in relazione alle differenti dimensioni del vostro essere.
Proprio come avete un corpo fisico, avete anche un corpo pranico, un corpo mentale, un corpo intuitivo. Ci sono differenti corpi attorno al vostro corpo fisico. Penso che conosciate i kosha; c’è annamaya kosha, il corpo fisico; pranamaya kosha, il corpo pranico; manomaya kosha, il corpo mentale e vijnanamaya kosha, il corpo intuitivo. E quando diciamo Bhairava, in questo Vijnana Bhairava Tantra, allora stiamo parlando del livello di esperienza in vijnanamaya kosha. Vijnanamaya kosha è lo strato dell’intuizione. C’è l’istinto, c’è l’intelligenza, c’è l’intelletto, e questi tre li conosciamo; ma oltre questi c’è l’intuizione. Anche adesso avete dei lampi d’intuizione, ma c’è un livello di esperienza dove quella diventa una realtà, potete vedere cose, potete sentire cose, potete sapere cose. E quando diciamo la coscienza bhairava, intendiamo quel livello di consapevolezza.
Molto spesso i praticanti di yoga, e questa è una cosa molto comune, chiedono: “Swamiji, mentre ripetevo il mantra ho sentito qualcosa o ho visto qualcosa”, queste sono esperienze abbastanza comuni. E’ un’esperienza durante la quale si ha accesso a qualcosa di cui adesso non siete consapevoli. E’ un’esperienza che va oltre i confini di tempo, spazio e oggetto. Tempo, spazio, oggetto sono barriere, vi limitano, ma quell’esperienza è senza limite, quella è l’esperienza bhairava. DSC00827
Dunque, Vijnana Bhairava Tantra, il libro, espone le pratiche per raggiungere quel livello di esperienza, che può portarvi fino all’esperienza della conoscenza specializzata. Certamente, quella di cui ho parlato è una filosofia molto elevata, e forse vi siete annoiati, ma in quel caso non avreste dovuto scegliere questo argomento! Per capire le pratiche che imparerete da questo seminario, dovete sapere esattamente cosa si prefiggono le pratiche esposte; a che livello e a che estensione queste pratiche possono portarvi. Magari non ci arriverete mai, dipende interamente da voi.
Perché come vedo oggi, le persone praticano yoga per molti motivi e molti di questi non hanno nulla a che vedere con lo scopo dello yoga. La maggioranza pratica yoga come un esercizio fisico, come metodo per rimanere in forma, per essere belli. Molte persone praticano yoga sotto forma di terapia, per combattere i malesseri. Non è questo lo scopo dello yoga, questi sono gli effetti collaterali. Lo scopo dello yoga è di portarvi in contatto con voi stessi. E’ lì che si cela la soluzione a tutti i vostri problemi fisici, mentali, emozionali, psichici, spirituali. Potete sbarazzarvi della depressione in un attimo. Ci si può liberare da dolore, agonia, odio, gelosia. Questa è la vera filosofia, una filosofia astratta e molto elevata, che ho esposto adesso affinchè sappiate cosa imparerete nei prossimi giorni. L’ho detto in poche parole, una piccola parte, per avere un’idea. Ma nei prossimi giorni andremo più in profondità per capire come funziona la mente e quali pratiche utilizzare per disciplinarla. Alcune pratiche verranno insegnate durante questo seminario, riguardanti i modi per poter fare questa esperienza. E sento che è un giorno molto importante per l’Italia, per tutti voi, perché queste conoscenze che state ricevendo sono molto elevate, è un’idea molto elevata, può trasformarvi totalmente, trasformare la vostra vita, può trasformare le vostre esperienze. Questa è la prima volta che ne stiamo parlando, non abbiamo mai avuto un seminario su Vijnana Bhairava Tantra, è la prima volta, ed è in Italia. Sono sicura che ne seguiranno altre perché non si può dire tutto in tre giorni. Imparerete qualcosa adesso, poi tornerete a casa e praticherete, vedrete da voi i benefici, e poi tornerete e imparerete di più.
E come ho detto all’inizio, il mezzo attraverso il quale ricevere questa conoscenza, dovrebbe essere il cuore. Per un po’ di tempo, almeno per i prossimi tre giorni, dimenticatevi la testa! Sapete come la mente è sempre lì che analizza, accetta, rifiuta, no, semplicemente ascoltate e fate le pratiche, ed accettate tutto con il cuore. E la profondità della conoscenza diventerà esperienziale.

Namo Narayana.