Satsang con Paramahamsaji 1

Milano, aprile 1981

 

Domanda: Swamiji, puoi spiegare l’uso del mantra nella vita quotidiana, come preghiera, come ispirazione o come aiuto per superare la depressioni fisica o l’inerzia creata dal vortice della vita?

Paramahamsaji: Il mantra è una scienza. Ci sono vari tipi di mantra. Alcuni mantra sono utilizzati per eliminare la sofferenza fisica. Alcuni mantra sono utilizzati per l’appagamento dei desideri umani. Alcuni mantra sono utilizzati per sviluppare la coscienza superiore. Alcuni mantra sono usati per ricordare Dio in ogni momento.

C’è un mantra che vi viene dato dal vostro guru. Quello è il vostro mantra personale. Quel mantra deve essere utilizzato per la vostra evoluzione spirituale in questa vita. Ma accanto al vostro mantra personale, di tanto in tanto, potete avere altri mantra se ne avete bisogno. Ora vi dico ciò che facciamo in India. Quando un bambino compie otto anni gli viene dato un mantra dal maestro di famiglia. Il bambino deve praticare questo mantra per l’illuminazione del suo intelletto, così svilupperà la memoria, il corpo e il carattere.

Quando una coppia si sposa, durante la cerimonia del matrimonio ricevono un altro mantra. Questo mantra deve essere utilizzato da entrambi per avere una vita martrimaniale e una famiglia felice. Poi, se c’è qualche problema in famiglia, qualche malattia o qualche difficoltà sociale, allora ci sono dei particolari mantra tantrici, che devono essere ripetuti in un determinato modo per un certo periodo di tempo. Come risultato della ripetizione del mantra, l'operazione sarà compiuta. Per esempio, c’è un mantra conosciuto come Maha Mrityunjaya mantra. Quando nella famiglia si presenta qualche disturbo sifficile da trattare e i dottori non sono in grado di aiutare, allora la famiglia ripete il Maha Mrityunjaya mantra un certo numero di volte al giorno. Abbiamo visto malattie guarite attraverso questo mantra. Si sa che questi mantra tantrici sono molto potenti.

Un altro tipo di mantra è il guru mantra. Quando le persone diventano spirituali e vogliono seguire il percorso dello yoga in India, vanno da un guru e ricevono un mantra da lui. C’è, dunque, una scienza completa del mantra. Questa scienza era ben conosciuta dai tempi antichi in molti luoghi, ma in India questa scienza è stata preservata molto bene.

 

Domanda: La religione Cristiana pensa che l’infelicità umana non solo è impossibile da eliminare ma è anche necessaria. Questa infelicità è considerata un importante strumento di conoscenza. Qual è il valore di questa posizione in rapporto all’espansione e alla liberazione?

Paramahamsaji: Non importa cosa queste grandi persone illuminate abbiano detto, in definitiva conoscevano le stesse cose. E' solo il linguaggio ed i simboli che sono diversi. Nel tantra la chiamiamo liberazione, nel Buddhismo viene chiamata nirvana, nel Cristianesimo la chiamate salvezza. Allo stesso modo, nel Cristianesimo la chiamate sofferenza, nello Yoga viene chiamata austerità e nel Buddhismo viene chiamata sforzo spirituale. Le terminologie sono, senza dubbio, differenti. Anche il metodo di spiegazione ed espressione è diverso, ma in definitiva si parla della stessa cosa.

C’è un’esistenza eterna. Questa esistenza eterna è oltre il dolore, oltre la sofferenza. Per far esperienza di questa unione eterna, si deve passare attraverso varie fasi della mente, di dukha o sofferenza. Così come nel Cristianesimo viene detto che quelle sofferenze possono essere superate, nel Buddhismo si parla di quattro verità eterne. C'è la sofferenza, c’è una causa per la sofferenza, la sofferenza può essere eliminata e c’è un metodo. Allo stesso modo nello yoga e nel tantra si dice che se si è lontani dal sé, si soffre. Se si è vicino allo spirito non si è infelici. Qual è lo scopo dello yoga? Eliminare la radice di tutte le sofferenze. Dov’è la radice della sofferenza? La mente è la radice della sofferenza. Come eliminare la radice? Trasformandola.

Così, in definitiva, questi grandi uomini, queste grandi scritture, stanno parlando della stessa cosa. Ma tuttavia dobbiamo discuterne ancora un po’. La sofferenza è detta dukha. Il piacere è detto sukha. Il piacere e il dolore sono qualità della mente. Quando la mente si ritira nel sonno profondo non provate alcun dolore e non siete consapevoli del piacere.

Il piacere e la sofferenza non appartengono all’oggetto. Sono qualità della mente. Quello che è piacevole oggi potrebbe creare sofferenza domani e quello che crea sofferenza oggi potrebbe essere piacevole il giorno successivo. Nessun oggetto è piacevole o doloroso in senso assoluto. Un individuo che oggi amate è piacevole. L’oggetto che oggi amate è piacevole. Ma la stessa persona e lo stesso oggetto possono darvi dolore nel corso del tempo. Questo dipende completamente dalla mente.7

Perciò, se dovete superare la sofferenza, dovete trasformare totalmente la mente. Sino ad un certo punto, la mente fa esperienza di dolore e di piacere, ma dopo qualche tempo non più. Questa è la filosofia della sofferenza. Le persone soffrono a causa dell’incompletezza della loro esperienza. Se riuscite a vedere più di quanto potete, allora non ci sarà sofferenza.

Il desiderio causa sofferenza. L’attaccamento causa sofferenza. La gelosia causa sofferenza. La frustrazione causa sofferenza. Queste sono cose che dovrebbero essere superate. Come superare i desideri? Come superare la paura? Come superare la gelosia? Questo è ciò che dobbiamo capire. Solo perché conosciamo la paura e i desideri, non siamo in grado di trascenderli. La mente dovrebbe essere trasformata. La trasformazione della mente è molto importante se volete trascendere il dolore e la sofferenza. Quando la mente si espande, voi trascendete la sofferenza.

 

Domanda: È solo un guru che dà un nome spirituale o è una richiesta del discepolo? La scelta di un nome spirituale può avvenire in qualsiasi momento o è vincolata all’evoluzione del discepolo? E con quale criterio il guru sceglie il nome?

Paramahamsaji: Tutti hanno un nome spirituale, tutti hanno un nome mondano. Il nome rappresenta il carattere. Se un uomo è un ladro, gli dite che è un ladro, quello è il suo nome. Se un uomo mente, gli dite che è un bugiardo, quello è il suo nome. Se un uomo soffre di gelosia, gli dite che è geloso, quello è il suo nome. Questi nomi rappresentano la qualità della sua personalità.

Il nome spirituale rappresenta la vostra personalità spirituale. Il guru può dare nomi ai suoi discepoli in qualsiasi momento, ma dobbiamo essere un po’ cauti. Se io do molti nomi, ci sarà una notevole confusione nella mente delle persone. Perciò, quando un discepolo capisce che è giunto per lui il momento di realizzare il suo nome interiore, dovrebbe avvicinarsi al suo guru. Proprio come una madre riesce a capire la natura del bambino, il guru può comprendere la qualità del discepolo e in conformità a quella gli dà il nome.

Io sento che il nome spirituale è un nome propizio. Ci ho pensato per molti anni. Quando sono nato, ho avuto un altro nome. Ho continuato con quel nome per diciannove anni. A diciannove anni mi fu cambiato dal mio guru. Col cambiamento del mio nome cambiò il mio destino. La mia carta astrologica è una carta molto brutta. Ogni cosa è negativa. Viene detto che sarò un idiota, che sarò un fannullone, un vagabondo. Viene detto che sarò un distruttore di persone, che sarò indigente, che sarò malato per tutta la vita. Ma il guru mi diede un nome e il mio destino cambiò. E la mia vita astrologica, la vita che la natura mi aveva dato, fu completamente cancellata. Perciò quando do il nome ad un mio discepolo, sono consapevole di questo preciso aspetto. Il nome deve cambiare il destino dal peggiore al migliore.

C’è un altro punto. Il corpo ha un nome. Qual è il nome del vostro Sé interiore? Il Sé interiore è colmo di luce. Il Sé interiore è eterno. Il Sé interiore è beato. Il Sé interiore è coscienza. E perciò, quando do un nome ai miei discepoli, aggiungo sempre ananda. Ananda significa beatitudine. E beatitudine non indica né piacere né dolore, ma lo stesso atteggiamento nel piacere e nel dolore. Quando la mente non cambia dal piacere al dolere, quello stadio è chiamato ananda, e perciò li chiamo ananda.

Così, quando sentite di dover essere chiamati col nome interiore, col nome dello spirito, cambiate il vostro nome. Se sarò lì, vi aiuterò. Se non ci sarò e qualche saggio è lì, egli vi aiuterà. Ma è bene abbandonare l’abito vecchio, Avete indossato questo abito per trenta, quaranta, cinquant'anni. Ora avete un vestito nuovo. Il nome che avete avuto per così tanti anni è diventato vecchio. Prendete un nome nuovo.

 

Domanda: Ida e pingala si incrociano nei chakra? E quando la kundalini è risvegliata, il prana attraversa queste nadi, il prana fluisce in queste nadi?

Paramahamsaji: Bene, vi darò un concetto figurato. Immaginate la colonna vertebrale. Alla base della colonna vertebrale c’è il coccige. All’estremità del coccige c’è una piccola ghiandola. Da questo punto specifico si dipartano tre canali. Il sinistro è conosciuto come ida, il destro è conosciuto come pingala e nel centro c’è sushumna. Ida rappresenta la Shakti mentale, pingala rappresenta quella vitale, prana Shakti. Sushumna rappresenta l’energia spirituale, lo spirito. Nella maggior parte delle persone funzionano solo due nadi: ida e pingala. Sushumna non è attiva. Questo canale è un canale silente, noi lo chiamiamo canale inattivo.

Queste due nadi si intersecano l’una con l’altra nei diversi chakra. Scaturendo da muladhara, si incrociano una prima volta in swadhisthana chakra, poi in manipura, il chakra solare. Quindi il terzo incrocio è in anahata o chakra del cuore e la quarta volta si intersecano nel collo, vishuddhi chakra. Quindi si incontrano in agya chakra. Queste nadi sono attive. In ida scorre l’energia mentale, in pingala scorre l’energia pranica. Queste due energie sono distribuite, attraverso i chakra, ai diversi organi del corpo. E questo è il motivo per cui avete coscienza e vita in ogni parte del corpo.

Quando si ha il risveglio di kundalini allora l’energia passa attraverso sushumna. Quando questa energia passa attraverso sushumna, sushumna diviene attiva. Sushumna è un canale diretto, va direttamente da muladhara sino ad agya. Esso non crea nessuna connessione con nessun chakra. Il risveglio in muladhara è il risveglio in agya. Nel momento in cui si ha il risveglio in muladhara, l’energia si fa strada da muladhara in su, sino ad agya chakra.

Perciò ci sono due cose importanti da notare: una è il risveglio della kundalini, e la seconda è il risveglio di sushumna. Faccio un esempio: c’è un generatore, voi accendete il generatore ma non avete collegato il cavo, cosa succederà? Il generatore continuerà a generare elettricità ma la distribuzione non avrà luogo. Dovete inserire la spina nel generatore. Allora l’energia creata dal generatore passerà attraverso il cavo verso le diverse aree della casa.

9Allo stesso modo muladhara chakra è la sede di un grande e potente generatore. Per far partire il generatore avete bisogno di un qualche tipo di energia pranica. Questa energia pranica si genera tramite il pranayama. Quando praticate pranayama, generate energia. Poi questa energia è spinta in basso da una pressione positiva. E questa pressione positiva avvia il generatore in muladhara chakra. Poi questa energia generata in muladhara è spinta verso l’alto da una pressione negativa, che porta su l’energia attraverso sushumna sino ad agya chakra.

In agya chakra queste tre nadi si fondono, ma solitamente solo ida e pingala sono attive, mentre sushumna no. E' come un circuito elettrico. Se nel circuito ci sono solo il filo positivo e quello negativo, ma non il neutro, allora se ci fosse una tensione elettrica extra, il fusibile salterebbe. Quando il neutro diventa attivo, l'energia extra ha un canale. Allo stesso modo ida e pingala sono sempre unite. L’energia fluisce attraverso entrambe ma il voltaggio, il fulgore è molto basso. Sushumna è scollegata. L’energia non fluisce attraverso sushumna. Quando si ha il risveglio in muladhara chakra e questa energia è diretta in su verso agya chakra, allora c’è corrente in ida, in pingala, così come in sushumna. In quel momento si ha l’illuminazione. In quel momento la luce brilla e avete diverse esperienze. In quel momento la mente superiore inizia a lavorare. Questo è il modo in cui dovete intendere il risveglio della kundalini, il risveglio di sushumna e l’unione delle tre nadi in agya chakra.

Ora, come intendiamo questo noi indiani? In India ci sono due fiumi, il Gangee lo Yamuna. Lo Yamuna è di colore blu ed il Gange bianco. Il Gange rappresenta ida e lo Yamuna rappresenta pingala. Questi due fiumi sgorgano dall’Himalaya e confluiscono a Allahabad, una città dell’India del nord. Questo posto è conosciuto dagli Hindu come Triveni, che significa "unione di tre". Ma ci sono solo due fiumi, dov'è il terzo? Gli Hindu ritengono che il Gange e lo Yamuna sono canali percepibili, e c’è un terzo fiume conosciuto come Saraswati che scorre sotto terra. E' sotterraneo. Quello è il fiume impercettibile.

Lo Saraswati rappresenta sushumna. Saraswati è il flusso sotterraneo, mentre ida e pingala scorrono in superficie. I tre flussi confluiscono a Triveni. Gli Hindu ritengono che ci si debba fare il bagno in questa confluenza. Una volta ogni 12 anni, quando il sole è in acquario, c'è un momento speciale. Milioni e milioni di Hindu si immergono in quel punto particolare. Ciò deve essere interpretato come una simbolo. Ida, pingala e sushumna si uniscono in agya chakra. Se risvegliate la vostra coscienza e poi la dissolvete in agya chakra, allora la purificate.

Un altro concetto è molto importante: il sole in Acquario. È molto importante che quando si ha l’unione dopo il risveglio della kundalini, sia visualizzato il sole e il suo fulgore. Il risveglio della visione solare è un’indicazione che è il momento giusto per voi per fondere la vostra coscienza in agya chakra.

 

Domanda: Non è pericoloso cercare di risvegliare kundalini se non si è purificati e non si ha ancora una forte volontà?

Paramahamsaji: È una domanda molto divertente. Dovreste fare un’altra domanda accanto a questa. Uno dovrebbe cercare di avere un bambino? Perché? Forse la madre potrebbe morire, o il bambino potrebbe morire. Potreste avere un parto cesareo. Queste cose vi fanno pensare "Oh no, io non voglio assolutamente avere un bambino"? Allora perché pensate in questo modo alla kundalini?

Il risveglio della kundalini è la nascita di Cristo. Il risveglio della kundalini è la nascita di Krishna e Buddha. Il risveglio della kundalini è la nascita di Maometto. È uno dei più grandi eventi della vita. Non hanno importanza le conseguenze. Il risveglio della kundalini è uno dei più grandi eventi nella vita di uno yogi.

Quando avete un bambino, quando rimanete incinte, non pensate di essere inferme. Non pensereste mai di essere troppo grasse. Non pensate di non aver bisogno assolutamente di un bambino. Allo stesso modo, quando il risveglio di kundalini sarà il destino dell’umanità, dovrete farne esperienza.

Conoscono molte persone che dicono, "Se siete impuri non dovreste risvegliare la kundalini’". Molte volte l’ho detto anche io a causa della mia ignoranza. Ma il risveglio di kundalini è il risveglio del potere della Madre nell’uomo. Quando il sole sorge, cosa accade all’oscurità? Quando la kundalini si risveglia non ci saranno impurità. L’impurità e la purezza sono solo dei concetti. Nessuno è puro e nessuno è impuro. È un concetto sociale. È un concetto religioso. È un concetto etico e morale. Voi non siete sporchi o impuri, ma solo perchè la religione lo dice allora voi credete di essere impuri. La religione non può decidere la vostra personalità.

Il risveglio di kundalini è il risveglio della grande luce nell’uomo. E nel momento in cui essa sorge all’orizzonte, sorge come il sole. Non ci sarà oscurità, nessuna sofferenza, nessuna colpa, nessuna impurità, tutto sarà splendente.

Di quale rischio state parlando? Bene, uno può anche impazzire. Avete mai pensato ai rischi nella vita? Avete così tanti desideri, passioni, progetti e ambizioni. Avete così tanto nervosismo. Se non pensate che questi sintomi siano rischiosi, allora perché pensate che il risveglio della kundalini sia rischioso? Questa vita è un rischio. Quando vado in aereo dall’India al Sud America è un grande rischio che mi sto assumendo. Quando siate nati dal grembo di vostra madre è stato un grande rischio. Qualsiasi cosa può succedere in qualsiasi momento.

Con il risveglio di kundalini la vita diventa più facile. I vostri programmi, i vostri progetti nella vita diventano chiari. Le vostre decisioni sono precise. La vostra personalità è energica e potente. Cosa volete di più? Ma quando c’è un risveglio della kundalini ci sono determinati sintomi e talvolta sono molto difficili da comprendere.

Si sente una sensazione bruciante in muladhara chakra. Sentite l’energia che passa attraverso sushumna e va su e giù, su e giù. Molte volte sentite tamburi, flauti, uccelli, musiche di natura celestiale. Talvolta sentite dei pavoni che cantano. Talvolta sentite che il vostro corpo è diventato leggero. Talvolta visualizzate la vostra colonna vertebrale come una luce fluorescente. Molte volte sentite l'illuminazione dentro di voi. Sembra che centinaia e centinaia di piccole luci stiano bruciando. Questo è un aspetto.

Poi c’è un altro aspetto. Tutta la rabbia viene fuori. Tutta la passione viene fuori, tutto ciò che è stato represso viene fuori. Talvolta siete spaventati per tutta la notte. Talvolta, per giorni interi, non avete in mente nient'altro che il sesso. Talvolta non pensate ad altro che al cibo. Ma tutti questi sintomi passano in pochi giorni o settimane. Molte volte insorgono tentazioni - ottenete alcuni poteri psichici. Sviluppate chiaroveggenza, telepatia, chiaroudienza, psico telecinesi o potere di guarigione. Questo vi porta molte tentazioni. Anche questa è una fase e questa fase passa. Talvolta non avete voglia di mangiare per giorni interi. Per quindici o venti giorni non avete fame, nessun appetito. Per giorni vivete una vita completamente priva di passioni. Niente vi interessa nella vita. Tutto sembra arido come il deserto. Queste che vi ho raccontato sono solo alcune delle esperienze, ma passano velocemente.

Poi arriva un momento in cui la tempesta si placa, e quando la tempesta si placa, allora lo yogi vive una vita molto normale. La sua vita esteriore è come quella di qualsiasi altro ma la sua consapevolezza interiore è molto maggiore e molto più vasta. Perciò, non abbiate paura di alcun rischio. Che riusciate ad osservare il celibato o no, che la vostra mente sia pura oppure no, che abbiate un corpo malato o un corpo sano, praticate il vostro yoga ogni giorno. E se il risveglio della kundalini si verifica tutte le vostre limitazioni saranno superate, poiché l’oscurità non può esistere davanti alla luce. L’impurità non può esistere davanti al risveglio della kundalini.

 

Domanda: Alcuni dicono che le pratiche yogiche sono benefiche, ma le pratiche tantriche possono essere pericolose. Per piacere puoi chiarire.

Paramahamsaji: Ogni volta che sento le persone parlare negativamente del tantra, ritengo debbano essere corrette. Persino in India molti swami pensano che lo yoga sia una cosa e il tantra qualcos’altro. Di fatto, il tantra spiega l’espansione della coscienza e la liberazione dell’energia, ma il modo di attuarlo è attraverso le pratiche di yoga. Perciò, tutti quelli che insegnano yoga in realtà insegnano tantra.

Dobbiamo essere onesti con noi stessi. Il tantra ci insegna ad essere onesti ed accettare noi stessi per ciò che siamo. Dobbiamo accettare ciò a cui non possiamo rinunciare o abbandonare. Se non possiamo smettere di bere, dobbiamo accettarlo. Se non possiamo abbandonare una dieta non-vegetariana, dobbiamo accettarlo.

 

Domanda: Perché ci vengono i funghi e come guarire?

Paramahamsaji: C’è una particolare malattia creata dalle infezioni fungine. La prima cosa importante da fare è un regolare iter di digiuno e poi pratiche dinamiche di yoga con le purificazioni dell'hatha yoga. In aggiunta a questo, c’è una pratica nota come amaroli. Abbiamo pubblicato un libro su questo soggetto. Potete leggerlo. La pratica di amaroli è molto importante nel trattamento dei funghi. Potete applicarla ed anche berla.

 

Domanda: Come superare il desiderio del cibo, specialmente delle cose dolci che molte persone provano? 8

Paramahamsaji: Mangiare dolci non è male. Anche mangiare cibo speziato non è male. Perciò, coloro che sono dipendenti dal mangiare molti dolci, lasciate che continuino. Ma sapete che c’è una dolcezza superiore e quel gusto si può ottenere tramite khechari mudra. Come praticare khechari mudra?

I ragazzi e le ragazze di dodici e tredici anni possono praticarlo in modo diverso. Ma la pratica per gli adulti è differente. Sedete in vajrasana, poi assumete simhasana, la posizione del leone, tirate fuori la lingua, proprio come la lingua di un cane. Praticate ogni giorno. Due volte ogni mattina, dopo aver lavato i denti, quando siete davanti al lavandino, tirate fuori la lingua. Afferratela con due o tre dita poi emettete il suono ah. Fatelo ogni giorno.

Terzo punto. Ripiegate la lingua e attaccatela al palato, vicino all’epiglottide. Tenetela lì. Continuate con queste pratiche ogni giorno. Un bel giorno sentirete un gusto dolce e vi domanderete: “cosa è successo? Ho mangiato zucchero col naso?” È molto dolce, è dolce. Ma c’è una differenza. Nel momento in cui iniziate a gustare questa dolcezza, inizierete ad andare in alto. Sapete cosa vuol dire alto, vi sentite colmi di piacere interiore. La mente rallenta, il corpo diviene calmo e c’è un punto in cui la coscienza rimane sospesa. Non è ebbrezza, e anche se lo è va bene. Non importa, è un’ebbrezza spirituale.

Alcuni la chiamano ambrosia,altri amrita ed altri con nomi diversi. Alcuni la chiamano acqua divina. E quando gli apostoli battezzavano, essi non versavano l’acqua dall’esterno. Conoscete il battesimo, è un procedimento in cui si versa acqua. No, non era acqua di fonte. Era esattamente la stessa pratica. Gli apostoli insegnavano ai loro discepoli a praticare khechari. E quando praticavano khechari mudra, questa amrita, questo nettare, l’acqua, l’acqua divina scendeva. E quando ciò accadeva egli era considerato battezzato. Ora tutti l’hanno dimenticato.

Ma noi lo ricordiamo. Il battesimo non può mai avvenire se l’acqua non sgorga. Praticate khechari mudra, lasciate che il nettare coli, e allora sarete battezzati. Dove è la sede del nettare? Il punto è esattamente qui. È conosciuto come passaggio cranico. Sapete cosa è questo punto? Avete visto i ragazzi di Hari Rama? Essi hanno un ciuffo di capelli qui. Quello è il centro ma loro non lo sanno. Essi pensano sia un marchio settario, ma questo è il simbolo. Essi pensano che se tengono un ciuffo di capelli diventano Hindu. E’ una sciocchezza, nessuno può diventare Hindu. Voi dovete diventare yogi. Quello è importante. Che scopo c’è a diventare Hindu, poi Cristiano, poi Mussulmano e poi Buddista. Essere quello che siete va benissimo. L’importante è che dovete essere illuminati.

L’illuminazione è importante, non la religione. Bene, questo khechari mudra è praticato anche in un altro modo. Ma non tutti dovrebbero farlo. Si prende un pezzo di cristallo e lo si sfrega, ogni giorno, contro la radice della lingua. Per mesi. Non si tratta di tagliare, ma di sfregare. Si deve solo creare una frizione. E poi si applica un po’ di polvere di curcuma. Poi si prende del burro vaccino fresco e lo si mette sulla lingua. E si sfrega la lingua ogni giorno. Dopo alcuni mesi applicate il burro sulla lingua e mungete la lingua proprio come mungete una mucca. E’ detto massaggio della lingua.

Quando massaggiate la lingua essa si allunga. Più lunga della lingua di un cane o di una tigre. Quindi con la lingua sarete in grado di toccare quest’area. Quando è in condizione di toccare il centro della fronte, allora la rivolgete internamente. Ora girate la lingua internamente, e la inserite nell’epiglottide. L’epiglottide è il passaggio nasale e lo bloccate, lo tappate e fermate il respiro. Questo è un trucco, una tecnica.

Avete sentito che alcuni yogi rimangono sotto terra per molti giorni? Si, essi vanno sotto terra e sono completamente sigillati col cemento. Non entra niente ossigeno. Essi bloccano il cuore e sopravvivono. Come? Khechari mudra. Questo khechari mudra è praticato dagli yogi dall’età di 10 o 12 anni poiché allora nel corpo ci sono pochissime tossine. In quel periodo il corpo è molto flessibile e adattabile. Ora questa lingua, quando è inserita nell’epiglottide, stimola determinate ghiandole nervose nell’epiglottide. Questa stimolazione è portata ai centri superiori del cervello e nel corso del tempo il nettare inizia a fluire da questo centro. Questo chakra è conosciuto come binduvisarga chakra.

Bindu significa goccia di nettare, visarga significa fluire. Il centro da cui il nettare sgorga, fluisce. E si dice che questo particolare fluido nel passaggio sacrale è molto, molto poco. Non è neanche una goccia. Quella quantità è ciò che può rimanere nella cruna dell’ago quando lo mettete in acqua. E questo nettare inizia a fluire nel corpo. E’ molto dolce. Quindi, se volete superare la vostra brama di dolce dovreste praticare khechari mudra.

 

Domanda: In che modo lo yoga può alleviare bronchiti e raffreddori allergici?

Paramahamsaji: Qui posso suggerire due pratiche. Una è vastra dhauti e la seconda ujjayi pranayama. Cosa è vastra dhauti? Si prende un lungo pezzo di tessuto e lo si mangia ogni mattina sin quanto può entrare nel vostro canale alimentare. Se avete difficoltà ad ingoiarlo, allora bevete un po’ di acqua salata, vi aiuterà. Ogni giorno aumenterete un poco. E poi tiratelo fuori. Non mangiatelo completamente. Praticate ogni giorno.

Quindi praticate ujjayi pranayama. Ujjayi pranayama si pratica con la gola. Spero ve lo abbiano insegnato. Dovreste praticare queste due tecniche ogni giorno. Penso che andrà bene.

 

12Domanda: Cosa suggerisci ad un allievo cui piacerebbe praticare sirshasana per il sistema nervoso e mantenere sukasana o padmasana per la meditazione ma non può a causa di artrosi cervicale o costipazione e infiammazione del nervo sciatico?

Paramahamsaji: Prima di tutto dovresti praticare makarasana, la posizione del coccodrillo, e bhujangasana, la posizione del serpente. Questo ti aiuterà nella sciatica. Cosa è makarasana? Lei, per esempio, è là che scrive con la penna in makarasana. Quello è makarasana. Questo makarasana dovrebbe essere praticato da chi ha il nervo sciatico infiammato. Non solo per alcuni minuti, di tanto in tanto durante tutta la giornata, quanto più puoi. Ti aiuterà.

In secondo luogo, non usare cuscini di gomma o gonfiabili. Usa letti e materassi duri. Questo è assolutamente necessario per chi ha il nervo sciatico infiammato.

Quindi passiamo al disturbo numero due. Ogni giorno pratica l’immobilità per circa dieci minuti, senza il minimo movimento in qualsiasi asana come sukhasana. Rendi la tua colonna diritta col collo leggermente indietro. Inspira ed espira ma non fare alcun movimento. Ti aiuterà secondo il principio della trazione. Pratica ardha matsyendrasana, la torsione spinale. Questo ti aiuterà nel secondo disturbo. Successivamente puoi iniziare subito sirshasana. Nel giro di tre mesi sarai pronto per sirshasana.

Sciatica e ernia del disco, o artrite o artrosi cervicale; tutte queste cose possono essere alleviate perfettamente con le posture yoga. Dovete ricordare una cosa. Ogni volta che sedete con la colonna eretta e il collo leggermente indietro, non è una postura religiosa. E’ molto importante per le ossa delle spalle e del collo.

Quando soffrite di artrosi cervicale i medici vi mettono in trazione. Bhujangasana attua lo stesso principio, makarasana attua lo stesso principio come shalabhasana e dhanurasana. E questo mudra è noto come akashi mudra. Vedete, è un mudra del kriya yoga. Questo particolare mudra che vi sto mostrando è un mudra del kriya yoga. È detto akashi mudra che significa guardare il cielo. Rimanete 10 minuti senza alcun movimento. Non muovete neanche le palpebre, aiuterà ad allegirire il vostro collo. Vi aiuterà anche ad eliminare il dolore nelle articolazioni delle spalle ed allo stesso tempo il dolore nella schiena.

Poi praticate sirshasana. Sirshasana può essere praticata anche senza spostare il carico sulla testa. Può essere praticata sui palmi. Equilibratevi sui palmi e sollevate le gambe; tutto il carico è sostenuto dalle braccia e non dalla testa. E se non riuscite da soli, chiedete a qualcuno di aiutarvi. Se il vostro guru è forte, sirshasana è molto facile: egli vi può tenere per le gambe e voi rimanete appesi in questo modo.

Io lo faccio molte volte. Li afferro e li tengo così e dico: “ok, rimanete quanto volete.”

 

Domanda: La meditazione tantra è statica, la vita è movimento. Come armonizzare questa contraddizione nella vita quotidiana?

Paramahamsaji: La meditazione tantra è sia attiva che passiva. Se leggete il mio libro sulla meditazione avrete una risposta adeguata a questo interrogativo. Ci sono due tipi di meditazione, passiva e dinamica, attiva. Naturalmente hai ragione per quanto riguarda le meditazioni passive. Ma ci sono tipi di meditazione dinamica e attiva. Ma, per cortesia, ricordate che nell’aspetto attivo della vita, la qualità passiva della meditazione è un adeguato equilibratore.

Se lavorate sodo tutto il giorno, se dormite bene tutta la notte, si crea un equilibrio. Se lavorate tutto il giorno e non dormite la notte, quello è uno squilibrio. Se non lavorate tutto il giorno e dormite e poi dormite anche la notte, quello è uno squilibrio. Allora, quando partecipate dinamicamente alle attività della vita, se vi esponete ad un tipo di meditazione tranquilla per qualche tempo, ciò vi aiuterà soltanto ad equilibrare le tensioni.

E quando le tensioni sono equilibrate e normalizzate potete essere più dinamici.

 

Domanda: Perché l’uomo cerca di distruggere se stesso? Se sta male, è depresso, cercherà di suicidarsi. Se sta bene, condurrà una vita che lo danneggia psichicamente e fisicamente. Quale è la causa di questa ricerca della morte prima di aver vissuto?

Paramahamsaji: Le persone si suicidano quando comprendono che la vita è infruttuosa. Bene, anch’io lo farei se pensassi che la vita non ha alcuno scopo. Perché mangiare? Perché divertirsi? Perché lavorare? Perché sposarsi? Essi non vedono alcuno scopo perché vedono che moriremo. Se un giorno morirò allora, perché non oggi? Perché costruire una famiglia? Perché costruire questa casa? Perché guadagnare tanti soldi se io lascerò tutto ciò?

Ci sono persone che pensano in questo modo e quindi fanno un passo molto drastico nella vita. Perciò è necessario che a tutti possa essere dato uno scopo più elevato. Questa vita da sola non può essere lo scopo. Questa vita è un anello di una lunga catena perciò è necessario avere fede nella filosofia della reincarnazione. Perché la filosofia della reincarnazione dà un senso a questa vita, poiché capite che questa vita non è la prima né l’ultima, ma un anello in una lunga catena.

È anche necessario che una persona sia resa consapevole dello scopo spirituale. Questi problemi si presentano se date solo un obiettivo materiale perché esso è molto illogico. Perché siamo nati? Per vivere. Perché vivi? Per mangiare. Perché mangi? Per vivere. Perché guadagni tanti soldi? Beh, ho una famiglia. Tutte queste cose ridicole sono completamente illogiche per alcune persone. Esse ci pensano troppo. Ed improvvisamente decidono: “Oh, no. È bene porre fine a questa vita.” Perciò, per eliminare queste cose da un complesso sociale abbiamo alcuni suggerimenti.

Primo: uno scopo spirituale senza. Secondo: la filosofia della reincarnazione. Terzo: la possibilità di evoluzione della mente superiore. Penso che con ciò si possano superare questi sintomi mentali.

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Domanda: Ogni saggio insegna ai propri discepoli l’unico mezzo sicuro per raggiungere la felicità. Se la realizzazione è una, perché ci sono tanti saggi?

Paramahamsaji: La realizzazione è una, ma i saggi sono molti perché ci sono molti sciocchi. Come puoi sperare che un saggio insegni a generazioni e generazioni? Ogni volta è sceso un maestro per insegnare poiché le persone sono diverse in diversi periodi e, secondo la diversa qualità degli studenti, l’insegnante deve insegnare loro la saggezza. Perciò non c’è alcuna differenza nell’insegnamento. La realizzazione ultima è una, ma un maestro non è sufficiente. Perciò, di volta in volta, arrivano diversi maestri per insegnare a persone diverse la stessa cosa.

 

Domanda: Ieri hai parlato del Kriya Yoga. È lo stesso Kriya Yoga insegnato da Paramahamsa Yogananda e la Self Realization Organization o è diverso?

Paramahamsaji: Il kriya yoga è una pratica tantrica. La pratica del kriya yoga si può trovare nei testi tantrici. E la stessa tradizione del kriya yoga continua da migliaia di anni. Vari guru l’hanno insegnata ai loro tempi ai propri discepoli. Anche nella Bibbia, nel Nuovo Testamento ci sono chiari riferimenti alle pratiche di kriya yoga. Questo significa che erano conosciute anche prima di Cristo. Ma per alcune centinaia di anni siamo passati attraverso un periodo oscuro quando tutti i valori spirituali non erano incoraggiati. In anni recenti Paramahamsa Yogananda ha parlato di nuovo del kriya yoga a tutto il mondo. In quel periodo lui era negli Stati Uniti. Successivamente quando noi iniziammo a parlare del kriya yoga, che io insegno o che il mio guru ha insegnato, non era differente da ciò che Swami Yogananda insegnò. Allo stesso modo, in futuro, quando alcuni guru insegneranno kriya yoga, anch’essi insegneranno lo stesso. Ma c’è una piccola differenza. La differenza non è nel kriya yoga, la differenza è nell’arte dell’insegnamento.

Quando Swami Yogadanda insegnava kriya yoga agli americani, gli americani non sapevano neanche come sedersi in una postura. Per loro lo yoga era una novità perciò, egli semplificò un po’ le pratiche per loro. Ma quando io iniziai ad insegnare kriya yoga le persone erano già pronte. Essi avevano praticato asana, pranayama, hatha yoga, perciò il mio sistema di kriya yoga non è un sistema semplificato. È esattamente lo stesso sistema che è scritto nei libri tantrici.

Anticamente la conoscenza era trasmessa oralmente e il raja yoga era insegnato oralmente. Io ero, io sono la prima persona che lo ha messo nero su bianco. In effetti, io sono lieto di informarvi che ora si sta stampando in India, come edizione internazionale, un corso completo di kriya yoga. Sarà disponibile tra circa tre mesi. È un sistema completo di kriya yoga dall’a alla z. Asana, pranayama, mudra, bandha, pratiche di kriya yoga, regole, norme, restrizioni, c’è tutto in dettaglio. È un volume molto grosso. 

Dunque, coloro che stanno seguendo gli insegnamenti di Paramahamsa Yogadanda, stanno facendo tutto bene, ma sarebbe un po’ meglio se migliorassero le pratiche allineandosi un po’ più alle scritture originali.

Nel kriya yoga, c’è una pratica chiamata khechari mudra nella quale girate la lingua e la puntate contro il palato superiore, ma molte persone non riescono mai a farla. Essi la trovano molto difficile e dolorosa. Dunque, cosa fare? Paramahamsa escogitò un metodo applicando olio d’oliva perché si doveva giungere allo scopo, la gola doveva essere irrigata. Ma khechari mudra e l’olio d’oliva non possono essere equiparati. Dunque, ci sono alcune differenze nel metodo di insegnamento, non nel sistema.