Satsang con Paramahamsaji a Firenze

Firenze, settembre 1982

D: Cosa è esattamente il mantra? È un buon mezzo per scoprire e comprendere il proprio sé? Qual è il momento migliore per praticare il mantra e come si combina con altre pratiche yogiche? Come ci si dovrebbe comportare col proprio mantra personale?
Paramahamsaji: Molte persone si domandano cosa è il mantra. Ci sono milioni do persone in tutto il mondo che, ora, hanno il loro mantra personale. Sentiamo dai nostri amici che avere un mantra è un bene perciò dobbiamo averne uno. Questo movimento del mantra non è un nuovo movimento, è la più antica cultura dell’umanità.
Naturalmente, l’India ha il merito di aver preservato e salvaguardato questa antica cultura dell’umanità. Quando il resto del mondo è stato travolto da guerre, disastri, esodi e migrazioni, sono stati gli swami, i sannyasin in India che hanno preservato questo tesoro di enorme valore per l’umanità.
La cultura del mantra è più antica del cristianesimo, più antica della cultura celtica e di Atlantide. La setta dei Cabalisti ha i propri mantra, le culture pre-elleniche avevano i propri mantra, e gli egiziani avevano i loro mantra. I Babilonesi avevano mantra e non è necessario dire che anche gli Ariani avevano i loro mantra. Ora si è perso tutto tranne la cultura che viene dall’India. Le antiche popolazioni conoscevano l’efficacia del mantra nella loro vita quotidiana.
Il mantra non è solo un suono. Non tutti i suoni possono essere mantra. Quando costruite un’automobile, non potete assemblare le parti in un modo qualsiasi, ognuna ha un posto specifico. Allo stesso modo, il mantra non è solo un suono. È un insieme scientifico di suoni. Nel vostro piano o armonium c’è un’ottava che ha la sua gamma di suoni. Ma per creare una melodia da essi, dovete avere un sistema. Non potete premere semplicemente un tasto o un altro. Così, non ogni suono può essere un mantra. Ma il mantra è l’insieme dei suoni in un ordine particolare.
Per il momento, non vi parlerò degli antichi testi. Pochi decenni fa, un gentiluomo britannico che prestava servizio come giudice in India, scrisse diversi libri piuttosto veritieri sul tantra. Sapete perché li scrisse? Lui era giudice alla Corte Suprema di Calcutta e stava dettando una sentenza. Quando era a metà, cambiò idea, mise da parte la sentenza e iniziò a scriverne un’altra. Quando era a metà, cambiò nuovamente idea. Pensò che qualcosa non funzionasse nella sua psicologia, ma lo stenografo che prendeva gli appunti notò il fatto e gli disse:: “Sir, non c’è niente di sbagliato nella vostra mente. Le due parti coinvolte in questo processo stanno praticando delle cerimonie tantriche. Quando una completa il proprio rito, influenza la vostra mente.”
Il giudice intelligente accantonò questa affermazione dicendo: “Sono tutte sciocchezze e cose senza senso.” Sorprendentemente, egli non riuscì a scrivere una sentenza completa. Decise di terminarla ma non vi riuscì. Quindi iniziò a far ricerche sul tantra. Si recò in molti luoghi dell’India e consultò i pandit, gli studiosi. Gradualmente arrivò a capire che c’era un processo di risveglio della forza attraverso il mantra.
Dopo anni di studi, scrisse diversi libri attendibili in inglese, che furono successivamente tradotti in molte lingue. Uno di questi libri è intitolato ‘Ghirlanda di lettere’. Tratta dell’efficacia del suono. Il suono ha frequenza, velocità, magnetismo e colore. È parte dell’elemento universale. Un suono non è soltanto una voce. Naturalmente, il suono che sto producendo ora ha una bassa frequenza, e poiché ha una bassa frequenza voi siete in grado di sentirlo. Se la mia voce avesse una frequenza più alta, non sareste in grado di sentirla. Forse potrebbero le zanzare.
Ora, in questo particolare contesto, il suono ha qualcosa a che fare con la manifestazione dell’ energia. Possiamo dire che il suono è energia, proprio come c’è l’energia elettrica e l’energia nucleare. E’ un’altra forma di energia chiamata energia del suono. Se un suono può essere prodotto per ottenere una frequenza molto alta, può agire esattamente come un oggetto. Questa è esattamente la filosofia alla base del mantra.
Quando un guru vi dà un mantra, egli trasferisce un suono, e questo suono diventa il vostro suono personale. Ogni mantra che viene dato da un guru è adatto alla personalità del discepolo. Inizialmente, quando ricordate o cantate questo mantra, le frequenze sono molto basse. Ma se praticate il mantra correttamente, nel corso del tempo, il vostro mantra può risonare e ottenere un’alta frequenza.
Secondo la scienza del mantra, si dice che quando il mantra viene mormorato o sussurrato, è 100 volte più potente del mantra cantato a voce alta.
Se praticate il mantra col ritmo del respiro, è 100 volte più potente del mantra ripetuto mentalmente. E quando praticate il mantra dentro sushumna nadi, all’interno della struttura della vostra colonna vertebrale, è 100 volte più potente del mantra praticato col respiro naturale. E quando scrivete il vostro mantra su un pezzo di carta o sul vostro taccuino, con attenzione e con lettere molto piccole, quello è il più potente. Questo significa che ciascuna ed ogni forma di mantra ha una frequenza più alta della precedente.198219
Il mantra che praticate ha molteplici scopi. È vero che il mantra è un metodo attraverso il quale potete trasmettere esternamente le energie della vostra mente, ma per chi è serio e sincero, il mantra diventa un riferimento. In effetti, le distrazioni e le depressioni della mente possono essere superate completamente con la pratica del mantra.
Quando ricevete un mantra dal vostro guru, la prima cosa è che dovete praticarlo ogni giorno per un certo periodo per il tempo che decidete voi. Dovete per prima cosa fissare, diciamo, 10 minuti di fila, al mattino o alla sera. Per un principiante, l’uso di un mala è di grande importanza. In 10 minuti potete essere in grado di completare uno, due o più mala, ma dovete usare il mala. Dopo uno o due mesi, vi sarà necessario praticare un po’ di più. 10 minuti sono per iniziare, ma infine dovete sedere per mezz’ora. Se non è possibile al mattino, fatelo la notte.
Durante quei 10 minuti o mezz’ora, cosa dovete fare? E quale dovrebbe essere il vostro atteggiamento verso la mente? Vi do un suggerimento preciso. Ci sono cinque categorie di mente: una è la mente ottusa. Le persone con la mente ottusa devono cantare il mantra a voce alta. Se non lo fanno, dormiranno durante la pratica. Un po’ meglio della mente ottusa, è la mente distratta, la mente scimmia. Manterrà l’attenzione per qualche tempo, giocherà un po’, poi la butterà via e non ci penserà più. La mente distratta non ha un centro. Tale mente dovrebbe praticare il primo stadio del mantra per qualche tempo e non dovrebbe meditare o concentrarsi. Le menti distratte non dovrebbero concentrarsi o meditare con il mantra, ma lasciar fluire la mente.
Talvolta potreste praticare il mantra per 30 minuti ma difficilmente ricorderete il mantra per 1 minuto. Non lasciatevi scoraggiare da questo, perché quando praticate il vostro mantra, tutti questi pensieri e vagabondaggi della mente non sono altro che un processo di purificazione della vostra mente subconscia. Se siete abbastanza pazienti per qualche tempo, allora la vostra mente migliorerà.
Poi c’è una terza categoria di mente chiamata mente oscillante. Questa mente è come un pendolo: continua a oscillare sullo stesso percorso. Anche queste persone non dovrebbero cercare di reprimere, trattenere o bloccare la mente. Ma, al termine della pratica del mantra, devono rimanere seduti tranquilli per 2, 3 o 4 minuti e concentrarsi su un punto.
Il quarto tipo di mente, è la mente focalizzata su un punto. Queste persone dovrebbero praticare il mantra e meditare insieme. Le persone con la mente focalizzata su un punto sono molto rare. Per lo meno, tra le persone normali non ne ho mai incontrate. I nevrotici, gli psicotici e gli yogi hanno menti unidirezionali. Ma se siete persone di questo tipo dovete praticare più meditazione e meno mantra. In effetti, la meditazione pura inizia solo quando avete una mente unidirezionale. Se avete una mente distratta o oscillante e state cercando di meditare, vi stancherete in pochi mesi.
Il quinto tipo di mente è la mente totalmente sotto controllo. Tali persone non hanno bisogno di mantra, yoga, meditazione o guru. Hanno il proprio guru interiore. Anche voi avete il vostro guru interiore; tutti hanno il guru interiore ma lui è muto e voi siete sordi. Non ha alcun senso dire ‘il mio guru è dentro di me’, se non potete sentirlo e lui non può parlarvi.
Per le persone ottuse è necessario un guru esterno. Per le persone distratte, sono necessari sia un guru che un insegnante. Per la mente oscillante è necessario il guru. Per la mente focalizzata il guru non è necessario. Le basta ascoltare qualcuno, leggere un libro e proseguire. E colui che ha la mente controllata, è egli stesso un guru.
Il Mantra dovrebbe essere praticato con spirito naturale. Non aspettatevi niente per mesi e per anni, perché la via del mantra agisce in modo molto sistematico e lento sulla costituzione spirituale. Prima di avere un’esperienza spirituale, dovete pulire il contenitore. Quando volete vedere il riflesso del vostro viso, non pulite lo specchio? Perciò, se avete un’esperienza spirituale con una mente piena di desideri, passioni, distrazioni e con tendenze schizofreniche, non la capirete o, se la capite, non sarete in grado di gestirla.
Molte persone hanno esperienze psichiche per molti anni, ma ciò non ha alcuna rilevanza nella loro vita. Le loro esperienze non diventano reali, non hanno un cambiamento qualitativo nello schema della loro natura, né diventano super intelligenti o super brillanti. E’ perché queste esperienze sono quelle che arrivano attraverso una mente impura.
Molte volte, le persone che hanno delle esperienze psichiche vengono da me. Io credo in una cosa. Se c’è un’esperienza interiore, essa deve portare qualcosa nella mia vita, un evento, il futuro. Ma quando praticate mantra e avete le vostre esperienze, quelle esperienze sono mutilate. Dunque, prima di praticare meditazione profonda, dovete purificare la mente subconscia dai suoi modelli psicologici anormali.
Non è una questione di fede. Alcune persone hanno un mantra che nasce dalla loro fede. Altri non hanno fede e si domandano perché dovrebbero prendere un mantra. Ci sono alcune cose che lavorano sulla fede, e quella è chiamata religione. Ci sono alcune cose che non lavorano semplicemente sulla fede, funzionano con la fede e senza la fede, funzionano in ogni modo. Quella è chiamata scienza. Questa è la differenza fondamentale tra religione e scienza.
Le religioni dipendono dalla fede, la scienza no. Dunque, la scienza del mantra non dipende dalla fede. Anche se non avete fede e lo praticate, esso funziona. All’inizio ho fatto riferimento a Sir John Woodroffe, il giudice britannico. Egli non aveva fede, ma i mantra avevano effetto su di lui. Così, il mantra che praticate dovrebbe avere un effetto su di voi. Anche se non avete fede, dovete praticarlo.

D: Come può una persona che non è giovane e soffre di artrite praticare le asana dello yoga?
Paramahamsaji: La scienza dello yoga ha una branca chiamata delle posture yoga che è un parte dello hatha yoga. E’ risaputo che queste posture yoga sono 8.4 milioni. Non sono esercizi, ma posture che rappresentano l’evoluzione dell’uomo attraverso la natura. Nelle varie incarnazioni la vita è passata attraverso diverse manifestazioni. Le asana hanno preso il nome dopo quelle manifestazioni.
Alcune asana sono di tipo acrobatico e parecchie sono molto scientifiche, anche un po’ difficili. Possono influenzare i sistemi ormonali, possono creare equilibrio tra le secrezioni ghiandolari o endocrine. Possono aprire le riserve supplementari di cortisone, adrenalina e antibiotici dall’interno del corpo. Possono creare un ormone equilibrante per combattere il colesterolo ed altre tossine dell’organismo. Sopprimendo, esprimendo ed equilibrando queste secrezioni ghiandolari, le asana possono curare molti sintomi psicosomatici.
Naturalmente, ora non spetta a me darvi le prove. Centinaia di ricerche in tutto il mondo hanno dimostrato che il sistema delle yogasana è un sistema di terapia.
C’è un terzo gruppo di asana che non ha molto a che fare con ormoni e ghiandole endocrine. Ha più a che fare con i movimenti dell’energia nel corpo. Lo scopo di queste asana è mantenere l’afflusso dell’energia ad una frequenza adeguata. Ogni volta che c’è un qualunque tipo di blocco energetico, esse aiutano ad eliminarlo.
Questo particolare gruppo di asana è suddiviso ancora in due gruppi. Il primo gruppo è per quelle persone cui avete fatto riferimento nella domanda. Per coloro che sono totalmente invalidi, che non possono svolgere le loro faccende, c’è un piccolo gruppo di asana. È una serie molto semplice. Se ve le facessi vedere, mi ridereste in faccia e direste: “Che scemenza!” Sono detti esercizi per l’equilibrio dell’energia.
C’è un quarto tipo di asana, che rende la vostra colonna verticale e diritta, non eretta, solo diritta. Queste asana includono anche i mudra. Prendete le asana, mettete le mani in un mudra, yoni mudra, chin mudra o uno degli altri mudra e sedete semplicemente. Non è necessario meditare. Potete pensare ai fatti vostri, potete pensare a tutte le sciocchezze, ma non muovete il corpo, questo è tutto. Finita l’artrosi cervicale. L’artrosi cervicale si cura in questo modo. Non dovete fare nessun esercizio.
Poi c’è un altro tipo di esercizio per bilanciare gli effetti negativi di alcuni letti. È chiamata asana anti-gommapiuma. Sciatica, ernia del disco e altri disturbi dei dischi vertebrali sono causati dai vostri letti morbidi. I letti duri possono non essere così confortevoli, ma sono molto sani per la colonna vertebrale.
Ci sono vari modi di praticare le asana yoga. Uno è il metodo statico. Prendete una posizione e rimanete così per qualche tempo. Questo è particolarmente efficace per i problemi alla colonna vertebrale e può essere praticato assieme ad asana come bhujangasana, la posizione del serpente; shalabhasana, la posizione della locusta; dhanurasana, la posizione dell’arco; makarasana, la posizione del coccodrillo. Mantenetele per qualche tempo. Respirate normalmente. Di solito c’è una regola per il respiro, ma nella postura statica non c’è tale regola. Se rimanete nella postura per 2 minuti respirate leggermente e normalmente. Ogni asana yoga ha la sua versione statica. Serve a creare una maggior influenza sui muscoli e i dischi della colonna.
ut4Ho avuto alcune esperienze molto positive con l’artrite. La nostra sede generale in India è uno dei più grandi centri yoga del mondo. Possiamo mantenere da 700 a 800 studenti residenti. Ci sono circa 40 insegnanti. Alcuni di loro sono medici molto famosi ed eminenti. Arrivano persone per la terapia yoga da tutti gli angoli del mondo. Le malattie psicosomatiche in particolare rispondono bene alla terapia yoga.
Diabete, insonnia, ipertensione, artrite, ernia del disco, sciatica, prolasso dell’utero e molte altre patologie del genere che sono altrimenti considerate incurabili, possono essere gestite benissimo con la pratica delle posture yoga.
Nel nostro ashram ospitiamo anche pazienti con disturbi psichici, epilettici e, talvolta, pazienti con forme minori di cancro. La percentuale di successo è molto incoraggiante. Perciò, se volete un messaggio per qualsiasi persona che soffre di artrite, portatemelo che se conoscete lo yoga, potete liberarvi definitivamente della vostra artrite.
Sono sicuro che voi siete consapevoli del ruolo dello yoga nella terapia. La scienza delle posture yoga, la scienza del respiro yogico, la scienza dei sei sistemi di purificazione, la scienza del rilassamento yogico, la scienza della purificazione della mente e della mente subconscia, la scienza della concentrazione della mente, su tutto ciò sono state fatte indagini dagli scienziati di tutto il mondo negli ultimi quattro o cinque decenni.
Benché le ricerche siano ancora agli albori, il quadro è già emerso. E’ evidente che lo yoga è una scienza benefica. Dunque, io sono dedito completamente alla promozione dello yoga. Credo sia una scienza di benevolenza e compassione per tutti gli esseri umani.